Intervista a Federico Malaman per ZioMusic

Cari amici di ZioMusic.it, oggi siamo con Fedrico Malaman. Bassista, contrabbassista e arrangiatore Federico si è diplomato in contrabbasso nel 2000 presso il Conservatorio di Musica E. Dall’Abaco di Verona.

Giovanissimo, ha iniziato a lavorare come bassista e arrangiatore in importanti programmi televisivi italiani RAI con la Big Band di Paolo Belli: “Ballando con le stelle”, “Telethon”,” Torno Sabato”. Successivamente, ha accompagnato in tour artisti italiani acclamati come Mario Biondi, Elio e le Storie Tese, Antonella Ruggiero.

Oggi lo accogliamo con alcune domande per un’esclusiva intervista per ZioMusic.it

ZioMusic: “Ciao Federico, facciamo due chiacchiere insieme, ti va? Vorremmo subito farti una domanda semplice ma ricca di significato: chi avresti voluto essere da bambino? Eri già sicuro che saresti diventato un bassista?”

Federico:”Ciao a tutti!!! Da bambino, ovviamente come tutti, avevo mille sogni! All’asilo sognavo di essere un benzinaio…poi, grazie a Quark, pensavo che il veterinario fosse il lavoro per me. Da quando ho conosciuto il basso elettrico (nell’89 circa, a 10 anni), sognavo di essere Polo Jones nel palco assieme a Zucchero oppure Faso, nel palco con Elio e le Storie Tese!!!

Già dalle scuole medie, avevo il desiderio di fare il musicista come professione. Mi sono iscritto al corso di Contrabbasso in Conservatorio, con l’idea che, una volta diplomato, avrei fatto il bassista/contrabbassista. Subito dopo il diploma, abbandonai la musica classica per dedicarmi alla “Musica leggera” e grazie a Paolo Belli nel 1999 iniziò il mio viaggio all’interno delle 1000 sfaccettature del lavoro del musicista.

ZioMusic: “Lavori spesso sia in Italia che all’estero; quali differenze ci sono riguardo il metodo di lavoro? Puoi darci qualche consiglio su come prepararsi tecnicamente per un pubblico più internazionale?”

Federico: “Dal punto di vista tecnico, lavorare in Italia o all’estero ha quasi le stesse incognite: ci può essere uno staff tecnico preparato e competente quanto uno staff impreparato e incompetente. In questo caso, tutto il mondo è paese: a volte ti va molto bene e a volte meno…molto meno. Consiglio sempre di mettere in valigia quelle cose che magari avevi chiesto nella scheda tecnica che molto probabilmente non troverai: accordatori, lucette per il leggio, cavi e cavetti, chiavette varie per regolare l’eventuale basso noleggiato dall’organizzazione (a volte non è possibile portare il proprio) , etc…

Per quanto riguarda il pubblico, a parte parlare un po’ d’Inglese per comunicare con molte più persone, non c’è niente da studiare o preparare…fanno tutto loro!

Il pubblico all’estero, spesso, è più entusiasta! Anche gli stessi italiani, quando sono all’estero, si “sciolgono” di più…sembrano molto più spensierati e si lasciano trascinare dalla musica ballando subito, dal primo brano. Qui in Italia, spesso, siamo un po’ come i motori a Diesel di una volta…ci accendiamo, ma con calma…molta calma. Sia chiaro, sto parlando di concerti spesso di musica strumentale tendente al Jazz, non di musica Rock! Un bellissimo ricordo che ho è durante un concerto del Malafede Trio in Ungheria (ad Alba Regia): eravamo in piazza a suonare musica nostra (Fusion-Jazz). La gente era tutta seduta e c’era un silenzio totale durante l’esecuzione dei brani: sembrava di essere in Teatro, ma eravamo in Piazza!!! Pazzesco! Erano attentissimi e molto entusiasti! È stato bellissimo!

ZioMusic: “ Secondo te la figura del bassista è cambiata nel corso degli anni? Se sì, in che modo?”

Federico: “Diciamo che, il ruolo del bassista all’interno di canzoni Pop e affini, è sempre quello: noi siamo la base di tutto e, assieme al batterista, siamo la colonna portante del groove (e dell’armonia). Dal punto di vista tecnico, il livello, rispetto a 30 anni fa, si è alzato moltissimo!

Grazie a Jaco, J.Berlin, J.Patitucci, A.Caron, S.Clarke, Louis Johnson, M.Miller, M.King, V.Wooten, R.Bona, H.Feraud e TANTISSIMI ALTRI, il basso non è più soltanto uno strumento che accompagna, ma è un grandissimo strumento solista! Già nella musica classica il Contrabbasso, in veste di solista, ha una letteratura sconfinata. Al giorno d’oggi, il bassista, più versatile è, più avrà possibilità di suonare (chiaramente questa è una frase che vale per tutti i musicisti).  Non stanchiamoci mai di studiare. Va bene essere contenti di se stessi, ma non accontentiamoci. Cerchiamo sempre un miglioramento.”

ZioMusic: “ Che progetti hai per il futuro? Vogliamo sapere cosa bolle in
pentola…”

Federico: “Mi piacerebbe iniziare a muovermi con le mie gambe un po’ di più, poichè, ho vari progetti ai quali tengo molto:

  • il Malafede Trio con Ricky Quagliato e Riccardo Bertuzzi.
  • i Timelin3 con Maxx Furian, Alberto Bonacasa, Marco Scipione.
  • la Malaman Band con Nicolas Viccaro, Valerio De Paola, Fabio Valdemarin, Marco Scipione.
  • i “The Brothers” con Stef Burns, Paolo Muscovi, Fabio Valdemarin.
  • i “No Latin” con Alessio Menconi, Christian Meyer, Fabio Valdemarin.

più altre situazioni nuove in arrivo…mi piacerebbe portarle in giro per l’Italia e all’estero. Da poco collaboro con Zenart e spero che questa cooperazione continui e cresca: non è facile trovare gente che ami la musica e che creda nei tuoi progetti.

Salutiamo Federico, speriamo di incontrarci presto ad uno dei suoi prossimi concerti; l’ultimo album dei NoLatin prodotto da Nadir Music è stato eccezionale, ma sappiamo che ci sono in arrivo parecchie novità tra cui un nuovissimo album, fresco fresco e pronto per essere “divorato” da noi, famelici appassionati di buona musica. Non perdetevelo!

La redazione

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