Corrado Bertonazzi – Concerti All’Estero: Cosa Portare? Come Organizzarsi?

Se dovessi andare a suonare all’estero con la tua band, viaggiando in aereo, lontano da casa, come ti organizzeresti? Cosa ti porti, quali strumenti possono viaggiare?

Sono appena tornato dal Giappone per un tour di date con la band progressive-rock Armonite e ho pensato di condividere la mia esperienza logistica se dovesse capitarti una cosa simile con la tua band.

In pochi hanno una mega produzione che ti farà trovare tutto quello che ti serve sul posto, quindi è bene sapere come muoversi per non trovarsi in seria difficoltà a migliaia di chilometri da casa.

Per prima cosa prepara uno stage plan (scarica pdf qui: http://bit.ly/stageplan), ovvero una scheda tecnica della tua band, dove indicherai nel dettaglio tutto ciò che ti serve avere a disposizione sul posto e che non ti puoi portare verosimilmente in aereo.

Di solito si parte creando una channel list, dove indicherai tutti i canali che la band necessita, canali microfoni, canali per le tastiere, backing tracks o quant’altro, possibilmente scrivendo tutto in lingua inglese, se suonerai all’estero.

Ad esempio:

1 – kick
2- snare top
3 – snare bottom
4 – rack tom
5 – rack tom
6 – floor tom
7/8 – overhead
9 – bass
10 – el violin
11/12 – keyboards (D.I. Box)
13/14 – backing tracks (D.I. Box)
15 – vox mic (only for speech)

Poi bisogna segnalare quante linee monitor servono ai musicisti per sentirsi sul palco durante il live, nel nostro caso quattro, specificando possibilmente chi usa in-ear e chi gli stage monitor.

“In-ear monitor” vuol dire che usi le cuffie o auricolari come ascolto, gli stage monitor sono invece i monitor fisici, le casse spia che stanno rivolte verso di te.

Io sono vincolato all’utilizzo delle cuffie perché usavo backing tracks, quindi ho sempre il metronomo.

Cosa sono le backing tracks? Guarda questo video: https://www.youtube.com/watch?v=jMM98fZ6SbA&t=12s

Questa è la channel list standard che useresti in qualsiasi live, anche qui in Italia per far sapere preventivamente al fonico o al responsabile tecnico quali sono le tue esigenze.

 

Lo stage plan è personalizzabile nei minimi dettagli, di utile ad esempio c’è il posizionamento dei musicisti sul palco, dove servono le prese di corrente.

Alcuni sono ancora più precisi evidenziando anche quali tipi di microfoni o mixer sono graditi e quali invece da evitare assolutamente, naturalmente più si va sul professionale e più le richieste possono diventare specifiche, naturalmente usando il buon senso.

Come creare questo stage plan? Esistono alcune app o software per realizzare pdf illustrati dove fai vedere graficamente come saranno posizionati gli strumenti e quali specifiche occorrono,

Uno dei software che conosco si chiama STAGE PLOT PRO, che trovi su www.stageplot.com, che è sia per pc che mac, è a pagamento ma hai una prova libera di 30 gg ed è quello con cui ho creato il pdf scaricabile.

Oppure ti consiglio MY STAGE PLAN (www.mystageplan.com).

Ma veniamo al viaggio che dovrai affrontare, ovviamente non ti fai spedire in aereo la tua batteria e le tue aste, quindi dovrai richiedere tutto sul posto.

Una produzione super-pro vorrebbe ESATTAMENTE quelle che viene richiesto nello stage plan, anche la marca di acqua minerale in camerino, ma bisogna sempre fare i conti con il budget

Io ho chiesto semplicemente un kit 5 pezzi a scelta tra alcuni marchi, con determinate caratteristiche di legni, misure, tipologia di pelli e molto importante: un doppio pedale.

I chitarristi e bassisti solitamente si portano lo strumento. Io mi sono portato quello che era davvero necessario o “salvavita”, quindi:

  • piatti
  • chiavette
  • bacchette
  • sordine
  • Nastro gaffa
  • un piccolo mixer
  • cuffie in ear
  • ipad per le partiture
  • un paio di adattatori per la corrente

Il tuo pdf andrà evidentemente fatta avere prima della partenza ai referenti degli eventi o dei club e verifica assolutamente che tutto sia chiaro e confermato, oppure trova una soluzione alternativa.

Lascia nello stage plan il contatto e la mail di uno di voi.

Questi sono piccoli consigli che ti possono tornare utili e se fai un tour all’estero, ricordati di mandarmi una cartolina…

Dado (Corrado Bertonazzi)

 

 

Leggi altre notizie con:
Vai alla barra degli strumenti