Marshall fonda la sua casa discografica

So per certo che molti di voi, come me fan del marchio Marshall da sempre, in questi ultimi anni si sono chiesti come mai, invece di concentrarsi sull’evoluzione del mondo della chitarra, questo brand si sia impegnato in settori completamente estranei al suo core business come cuffie, altoparlanti Bluetooth, occhiali e persino smartphone. Un po’ di royalties non fanno male a nessuno, infatti dietro a questi nuovi prodotti Marshall spesso ci sono altre aziende che di Marshall usano solo il logo, però c’è da aggiungere che diverse di queste operazioni di diversificazione non sono stato propriamente un successone.

marshall-records-2-970-80

Ora Marshall Amplification ha deciso di intraprendere anche la via della casa discografica e, a priori, mi sento di dire che questa è una operazione che ha certamente molto più senso di uno smartphone. Un marchio da sempre legato alla musica che attraverso la nuova Marshall Records cerca di sopperire a quello che in questi anni le case discografiche tradizionali non hanno fatto, la promozione della musica e  del talento musicale.

Marshall Records sarà capitanata dal produttore irlandese Rob Cass, il veterano dell’industria Steve Tannett ed il direttore di Marshall Brand Licensing, Grace Pantony.
Come si legge nel comunicato si tratta del “prossimo passo verso la logica evoluzione di Marshall“. E c’è già chi si chiede se gli artisti sotto contratto dovranno utilizzare esclusivamente amplificazione Marshall. Per ora non si sa molto altro, anche se le aspettative sono alte e non vediamo l’ora di capire chi saranno le prime band messe sotto contratto.

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

Leggi altre notizie con:
Vai alla barra degli strumenti