Convegno Nazionale sulle Scuole di Musica a Roma

Si è svolto a Roma il 13 febbraio il “Convegno Nazionale sulle Scuole di Musica” presso l’istituto Seraphicum, a meno di un chilometro dalla sede nazionale della S.I.A.E. che ha patrocinato e finanziato l’evento. Un evento importante e fortemente voluto dall’Associazione SOS Musicisti per discutere delle problematiche fiscali ed amministrative delle scuole di musica e portare all’attenzione dei legislatori alcune criticità che, se non corrette, potrebbero portare alla chiusura di moltissime scuole di musica sul territorio nazionale che danno lavoro a decine di migliaia di musicisti ed educatori.

SOS Musicisti - Convegno-Roma

Hanno partecipato al Convegno: Vittorio Di Menno Di Bucchianico (detto Victor Solaris, segretario nazionale di SOS Musicisti), la dott.ssa Cinzia Alitto, capo segreteria del sottosegretariato alle Politiche Sociali (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali),  Cristian Carrara (presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio), Dott. Gianluca Ranieri (vice presidente della Commissione Cultura della Regione Abruzzo).

Il segretario di SOS Musicisti ci sottolinea l’importanza della presenza della dott.ssa Alitto poichè proprio dal Sottosegretariato alle Politiche Sociali che fa capo al Ministero del Lavoro partiranno prossimamente i decreti attuativi per la riforma ed il riordino del terzo settore, che include anche l’associazionismo.
Le prime notizie da chi ci sta lavorando dicono che molto probabilmente ci sarà un giro di vite nei confronti dell’abuso dell’associazionismo. E fin qui non ci sarebbe niente di male. In teoria il contrasto ad un abuso dovrebbe essere sempre benefico. Nella realtà però, come molti di voi sapranno, una buona quota delle scuole di musica sul territorio basano la propria sopravvivenza al regime fiscale italiano ostile su di una ‘interpretazione molto elastica’ del regime associativo che permette loro di abbassare la tassazione.

Il problema, ci spiega Victor Solaris, e che “le scuole di musica, a causa della scarsissima redditività dovuta al rapporto 1 a 1 tra allievo ed insegnante, sono quasi tutte costituite sotto forma di associazioni. Nostra intenzione era appunto che il ‘giro di vite’ non riguardi le scuole di musica. Sarebbe la fine.

Il dirigente capo, dott.ssa Cinzia Alitto, che si è dimostrata interessata ed attenta alle problematiche poste trattenendosi per tutto il Convegno, “ha perfettamente capito il problema e farà il possibile all’interno del Ministero“, continua Solaris. “Mai nessun sindacato si è occupato di questo gravissimo problema tranne noi, nemmeno qualche associazione tra le stesse scuole di musica. Neanche sanno che è imminente la riforma del 3° settore.

SOS Musicisti - tessera-2016

Dunque una spada di Damocle che potenzialmente pende sull’educazione musicale italiana, in cui sono occupati circa 70 mila musicisti che, con la crisi della musica live e della discografia, traggono da questa fonte di guadagno una parte consistente del loro sostentamento. E’ quindi necessario che, se il terzo settore verrà riformato in modo più restrittivo, che siano affiancati a questa riforma anche degli strumenti aggiuntivi, come avevo proposto nel mio ultimo editoriale, per garantire la sopravvivenza in regime di legalità di questo settore.

Intervenuti al Convegno anche i due rappresentanti sopracitati della Regione Lazio e della Regione Abruzzo, i quali si impegnano a proporre un ‘albo’ delle scuole di musica riconosciute nelle rispettive regioni come succede per ora solo in Emilia Romagna.
Speriamo che si sveglino anche nelle altre regioni. Questo ‘riconoscimento’ da parte delle pubbliche amministrazioni è fondamentale per non incorrere in sanzioni da parte della Agenzia delle Entrate (legge 633/72 art. 10 comma 20)” prosegue il segretario di SOS Musicisti.

I due rappresentanti regionali erano stati invitati per un motivo ben preciso: la Regione Emilia Romagna, unica tra le venti del nostro paese, recependo una direttiva della Agenzia delle Entrate del 2008, si è dotata già dal 2009 di una specifica normativa per le scuole di musica introducendo un albo regionale dove, a determinati requisiti, le scuole di musica possono iscriversi ottenendo un riconoscimento indispensabile per l’esonero IVA ai sensi dell’art. 10 comma 20 della legge 633/72 e non solo. Il nostro sodalizio aveva in precedenza sollecitato le due regioni dell’Italia centrale a darsi una normativa al pari dell’Emilia Romagna per poter fare da ‘apripista’ al resto delle regioni.
Non è impossibile.
L’iniziativa di SOS MUSICISTI è stata ben recepita e sia il M° Carrara che il dott. Ranieri hanno riferito che si stanno già attivando nelle rispettive sedi.

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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