Gibson: al NAMM la Les Paul Traditional 2015

Gibson dedica uno dei suoi nuovi modelli di chitarra elettrica di punta all’uomo più importante nella storia di questa azienda, Les Paul, inventore dell’iconica chitarra che porta ancora oggi il suo nome e mito assoluto nel mondo della musica.

Scomparso nel 2009, Les Paul quest’anno avrebbe giusto 100 anni. Per questo motivo su questa Les Paul Traditional 2015, nota anche come Les Paul 100 Signature, Gibson ha voluto apporre la firma reale di Les Paul nei suoi ultimi anni, invece della classica firma che campeggia sulla paletta di queste chitarre ormai da oltre 50 anni.
La Les Paul Traditional 2015 inoltre sul retro della paletta, visto che si tratta di un prestigioso modello celebrativo, porta un ologramma con l’ultima foto scattata a Les Paul.

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Dal punto di vista della dotazione, questa chitarra monta tutta una serie di novità che potremo vedere più o meno su tutte le chitarre Gibson in uscita nel 2015. Possiamo partire dall’accordatura robotica, il sistema G Force, ormai montato praticamente di serie, è un sistema reso ancora più compatto e leggero tanto da non influire assolutamente sul peso della chitarra e sul suo bilanciamento. Questo nuovo modello, realizzato con gli stessi materiali ultra-leggeri del Rover mandato su Marte, è stato migliorato anche nella batteria, che ora permette di accordare centinaia di volte prima di dover ricaricare la piccola batteria al litio estraibile. Sono state caricate di default più accordature, ora 24 in tutto, con la possibilità poi di salvarne di 12 proprie se ce ne fosse bisogno. Un’altra caratteristica interessante per questo accordatore automatico è la possibilità, aggiunta per il 2015, di spostare tutta l’accordatura su o giù per adattarsi ad altri strumenti non perfettamente accordati a 440Hz o per i chitarristi alla Van Halen che suonano molto forte e che quindi vogliono un’accordatura di default tutta leggermente calante.

Non c’è solo questo però. La tastiera è stata resa leggermente più comoda e veloce, con un profilo un po’ più scorrevole della Les Paul Standard. Sopra la tastiera, di serie, sono stati inseriti intarsi in vero abalone (o madreperla per altri modelli) invece della plastica, dettaglio in conchiglia utilizzato anche per il top dei potenziometri.
Vediamo anche il nuovo battipenna sganciabile. Molti chitarristi non amano coprire il bel top in acero fiammato con il battipenna in plastica, che ora quindi è smontabile con un innesto a scatto.

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Il nut è stato cambiato, reso regolabile e realizzato in ottone trattato criogenicamente (con temperature ad oltre 100 gradi sotto zero), in modo da essere più resistente nel tempo, mantenere l’accordatura più a lungo ed avere un suono delle corde a vuoto più omogeneo con quello dei tasti, visto che si tratta di un materiale più simile a quello.
Nello stesso senso va l’adozione delle sellette in titanio del ponte che sono più resistenti e donano alla chitarra una risposta armonica maggiore.

Un lavoro davvero di fino e di grande amore, questo di Gibson, verso uno strumento che non sembra conoscere limite alla propria evoluzione.

Info: www.gibson.com

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