Steinberg: finisce l’era dei plug-in VST 2

Dopo anni di onorato servizio Steinberg decide di mandare in pensione il suo formato plug-in più famoso, il VST 2. Smette a partire da questo mese di settembre lo sviluppo ed il mantenimento del software VST 2 per concentrare tutti gli sforzi sullo sviluppo ed il lancio definitivo, dopo qualche anno di stenti, del formato VST 3.

vst3logoNonostante tutte le applicazioni Steinberg saranno compatibili con il VST 2, non pochi utenti che utilizzando ancora i plug-in in questo formato saranno delusi dal sapere che i nuovi software e le nuove interfacce in futuro non lo saranno più. C’è infatti ancora una larga parte dei plug-in VST in circolazione che utilizza il secondo formato e non il terzo.
Lanciato nel 2008, infatti, il formato VST 3 ha stentato a decollare come previsto e, come è successo ad esempio a Microsoft per Windows XP, il formato precedente è rimasto comunque dominante.

Steinberg comunque assicura che il VST 3 Development Kit non sarà in grado di generare plug-in in questo formato ma potrà fornire anche VST 2 e AU, due formati ormai destinati all’oblio.
Ora che, dopo cinque anni, il VST 3, grazie soprattutto al passaggio graduale ai 64 bit di risoluzione, ha guadagnato una sua fetta di utenti ragionevole, la casa tedesca ha deciso di fare il passo definitivo verso il superamento del vecchio formato.

steinberg_Neo Soul Keys_Instrument

Ma cos’è il formato VST?
Inizialmente lanciato nel 1996 da Steinberg, il software VST creava un ambiente professionale per il processing audio su Mac e PC, permettendo l’integrazione di processori, effetti e strumenti virtuali in qualsiasi applicazione che lo supportasse. Essendo uno standard aperto, le possibilità offerte dal VST crebbero rapidamente, tanto che già nel 1999 Steinberg fu pronta a lanciare la seconda versione, che oggi va in pensione, che consentiva di utilizzare i plug-in in modo migliore, con minor dispendio di risorse e con più risoluzione.

steinberg_VSTexpression

Infine nel 2008 la compagnia credette fosse arrivato il tempo di evolvere di nuovo, lanciò il VST 3, che ora permetteva l’utilizzo di porte MIDI multiple, capacità surround ed il side-chaining del segnale audio. Dopo qualche tempo il terzo formato è stato aggiornato con una versione 3.5 per il supporto del VST Expression, per creare ed editare contemporaneamente più valori su un singolo livello e permettere un lavoro migliore con le articolazioni dei v-instruments.

Info: www.steinberg.net

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