Dubreq: Stylophone S2, tecno-vintage da nerd

Prodotto per la prima volta verso la fine degli anni ’60 lo Stylophone è un sintetizzatore analogico tascabile che conquistò personalità della musica del calibro di David Bowie e molti altri.
Oggi che di sintetizzatori, anche microscopici o app-based, ne esce probabilmente una nuova manciata ogni giorno forse nessuno sentiva la necessità di avere di nuovo questo strumento scomodo e tecno-vintage.

Il tecno-vintage però, e non si capisce perché, sta diventando una moda mondiale e presto ci troveremo ad arredare le nostre case con i 386 della IBM o usare le schede perforate Olivetti al posto delle tende (mi raccomando ora non scriveteci orgogliosi di averci già pensato anni fa).
Dov’è il punto? Il punto è che la britannica Dubreq ha pensato davvero di tirare fuori lo Stylophone dal dimenticatoio e riportarlo in auge sotto il nome di Stylophone S2.

So che non ci crederete ma questa macchinetta in grado di produrre suoni insospettabilmente moderni sta davvero facendo un certo successo. Dubreq ha riproposto il design originale ma ha esteso l’estensione a tre ottave. All’interno dell’S2 si possono trovare i classici filtri British-style da 12dB/ottava, VCO a transistor, sub-oscillatori per bassi super-fat e un LFO con otto forme d’onda e un range di 14-ottave.

Le opzioni di connettività comprendono, con qualcosa in più rispetto all’originale, un entrata ausiliaria per usare generatori di filtri e inviluppi da altri strumenti, un uscita jack da 1/4”, uscita cuffie, input CV e Trigger. C’è anche uno speaker interno.

Lo Stylophone S2, compreso del mitico quanto scomodo pennino, ha un prezzo di 479$. Mica poco. E’ il prezzo per essere davvero tecno-vintage, o meglio per dire addio definitivamente a qualsiasi possibilità di rimorchiare o farli smettere di chiamarvi nerd.

Info: www.stylophone2.com

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