Gibson patteggia la multa per il legname “illegale”

La multa è di quelle veramente salate ma evidentemente nei quartieri generali di Gibson, a conti fatti, devono averlo considerato come il minore dei mali se hanno deciso di patteggiare il pagamento della somma di ben trecentomila dollari per aver importato illegalmente legname dal Madagascar.

Il governo statunitense, in prima istanza intransigente, ha accettato l’accordo economico che la società produttrice di alcune delle chitarre più famose al mondo ha proposto. Secondo quest’ultima, però, non si tratterebbe di una ammissione di colpa bensì di una scorciatoia per chiudere una faccenda che avrebbe esposto l’azienda ad un processo penale molto costoso e ad una campagna mediatica tutto fuorché positiva.

Gibson inoltre rinuncia a qualsiasi rivendicazione rispetto ai circa 200 mila dollari di legname, precisamente ebano, che le autorità avevano sequestrato nel 2011, quindi verserà 50 mila dollari alla National Fish and Wildlife Foundation (organismo USA per la conservazione del patrimonio naturale) .

L’ebano ‘incriminato’ proveniente dall’isola malgascia in Gibson sarebbe stato utilizzato principalmente per le tastiere delle chitarre.
Le autorità avevano accusato Gibson non solo di averlo importato illegalmente dall’Africa ma anche, e qui ci sarebbe la parziale ammissione dell’azienda, di non aver fatto messo in atto alcun provvedimento virtuoso dopo aver saputo che l’ebano era probabilmente frutto di disboscamento di siti naturali protetti.

L’accusa di contrabbando è molto seria ed avrebbe generato un feedback negativo del pubblico verso un marchio che vive una fase certamente delicata per molte ragioni, non da ultimo quello di aver probabilmente puntato su una serie di prodotti sbagliati e poco sensati.
In Gibson la faccenda deve essere stata considerata della massima importanza se questa spesa di oltre mezzo milione di dollari è stata considerata una buona uscita per chiudere il contenzioso in modo abbastanza breve e silenzioso.

Il marchio produttore della Les Paul e della SG ha comunque tenuto a specificare da parte sua che "nessuna violazione è stata commessa. L’accordo è stato considerato per non dover affrontare un processo penale che sarebbe costato molto tempo e denaro".

 

  1. […] mila dollari di legname proveniente dal Madagascar. Avevamo seguito la vicenda sulle nostre pagine (Vai all’articolo) quando il costruttore di chitarre statunitense aveva deciso di patteggiare una penale di circa 300 […]

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