Soundsation: l’essential-level italiano a 360°

Non è certo un segreto che quello che stiamo vivendo è un periodo critico per molte aziende. Ci sono però delle realtà che hanno reagito meglio a questa crisi, con una politica decisa, allargando il proprio catalogo di prodotti, riempiendo nuovi spazi e sfruttando sinergie con le economie emergenti per riuscire ad abbassare i costi dei propri strumenti.

Frenexport, distributore italiano di importanti marchi quali Pioneer, Peace, Blade e molti altri, nel 2005, anticipando i tempi, ha deciso di creare un proprio marchio, Soundsation, dandosi fin dal principio come missione quella di arrivare al più largo numero di utenti possibile, costituendo un’opportunità valida per chi vuole entrare nel mondo della musica o dell’audio di farlo senza spendere cifre eccessive.

 

L’entry level, o meglio "essential-level" come ci ha spiegato il loro vice-presidente nell’intervista che potete leggere sotto, è un mercato molto ampio e variegato che però richiede grande dedizione, idee ed attenzione ai trend del momento poiché vive una concorrenza molto forte che arriva da tutto il mondo. Soundsation si è distinta in questi anni per la sua capacità di arrivare spesso prima degli altri, di muoversi con dinamicità in un mercato che richiede tempi sempre più stretti nella produzione e distribuzione dei prodotti, sapendosi districare con invidiabile destrezza in un mercato come quello italiano fatto per la maggior parte di dettaglianti medio-piccoli, nella quasi totale assenza di catene o franchising dedicati al musicale come accade all’estero.

Siamo rimasti molto colpiti dall’estensione del catalogo Soundsation, circa 7.000 prodotti che spaziano dal mondo delle chitarra e strumenti a corda a quello degli strumenti a fiato, dagli archi alle percussioni di ogni tipo, dall’hardware audio fino alle fisarmoniche.
Proprio per questo motivo abbiamo deciso di andarli a trovare nella loro sede di Porto Recanati per scoprire quale sia il segreto. Abbiamo potuto parlare con il Vice Presidente/General Manager, Romano Frenquelli per farci spiegare come un’azienda nostrana sia riuscita ad arrivare in modo così capillare nei negozi di tutta la penisola ed aprire le porte anche della grande distribuzione in centri commerciali e megastore della tecnologia.

Nella foto: Danilo Vecchi, Romano Frenquelli e Andrea Galassi all’entrata della sede Frenexport.

Cosa ha spinto Frenexport a creare Soundsation, un marchio italiano con un catalogo di impressionante completezza?

"I motivi che ci hanno spinto nel 2005 alla creazione di Soundsation derivano dalla comprensione dei grandi cambiamenti nell’assetto produttivo e distributivo mondiale. Sempre più spesso vediamo sul mercato prodotti per musicisti che non esprimono nel prezzo un valore reale per l’utilizzatore finale, ma solamente la somma dei costi che deriva da un modo di concepire la filiera produttiva antiquato e soprattutto dalla remunerazione spesso riconosciuta a brand tradizionali solo per un blasone guadagnato in passato: una rendita sempre più ingiustificata e insostenibile ai nostri giorni. Per fare un esempio potremmo considerare un certo numero di strumenti musicali e amplificatori ormai prodotti da grandi aziende americane in Cina. L’utente finale paga un prezzo più alto del valore intrinseco del prodotto perché il produttore non è più un produttore reale, ma appalta la produzione ad un produttore asiatico senza rinunciare al margine di profitto derivante dallo sfruttamento del suo brand. Soundsation è costituita da un network di fabbriche (non necessariamente tutte in Asia) al quale comunichiamo ogni giorno direttamente e senza intermediari il feedback che ci torna dagli utenti finali sul prodotto, studiando insieme le modifiche ed eventuali miglioramenti da apportare, eliminando quelle funzioni inutili che non creano valore all’utente ma che fanno solamente lievitare il prezzo. Crediamo che questo processo possa portare nel lungo termine ad ottimi risultati e Soundsation possa diventare una sorta di marchio di garanzia per chi acquista, un marchio che rassicura sul grande lavoro paziente che è stato fatto su ogni prodotto."

Voi siete presenti praticamente in ogni negozio di musica, grande o piccolo, nel paese. Come siete riusciti a rendere così capillare la vostra distribuzione?

"Il merito sta nella storia di Frenexport e del suo fondatore, Bruno Frenquelli (attuale presidente). La politica distributiva a mio avviso è stata imperniatasu fattori vincenti già dagli anni ’80. Frenexport non decide con contratti chi è il rivenditore idoneo a commercializzare un prodotto, ma è il mercato che decide premiando i migliori rivenditori e bocciando i peggiori. Tutti devono essere messi in condizione di partecipare alla competizione. Secondo la nostra filosofia, non possono essere quindi i produttori o i distributori a selezionare i rivenditori: essi devono esclusivamente essere arbitri del mercato e garanti di comuni regole commerciali e di buon senso."

So che siete entrati anche nella grande distribuzione, come i megastore dell’elettronica?

"Si, abbiamo degli accordi di distribuzione con alcune grandi strutture nazionali ed internazionali. L’obbiettivo è aumentare la presenza di Soundsation in superfici di vendita importati e gradite agli utenti finali in modo da poter far toccare con mano i nostri prodotti. Ovviamente non tutti i prodotti sono adatti a questo canale di vendita. I rivenditori specializzati di strumenti musicali o apparecchiature audio restano punti saldi per Frenexport e per Soundsation."

La vostra capacità di produrre all’estero per un catalogo così esteso e diversificato è davvero notevole. Come coordinate i vostri partner produttivi e come fate le scelte per i vostri nuovi prodotti?

"Non ci sono grandi segreti: lavoriamo molto e in maniera costante a tutti i livelli, accettiamo le critiche e le consideriamo un carburante per alimentare il motore della nostra crescita . C’e’ uno sforzo quasi maniacale da parte del nostro management per costruire una cultura aziendale ispirata ai principi di serietà e correttezza professionale e allo stesso tempo ispirata alla dinamicità e alla sobrietà delle azioni e dei comportamenti."

Frenexport vanta un catalogo molto ampio ed attraverso questo grande magazzino merci riesce a soddisfare gli ordini con un massimo di 24-48 ore.

L’entry level è un settore dove immagino sia necessario stare sempre al passo con i tempi e essere sempre attenti alle tendenze. Come vi rinnovate e che percentuale del vostro catalogo cambiate ogni anno?

"Oggi entry-level è una parola che sta mutando di significato. Essential-level è la parola che meglio descrive Soundsation . Cerchiamo ogni giorno di migliorare e adattare i nostri prodotti in modo che rispondano a criteri di qualità sempre più elevati cercando di contenere il prezzo finale attraverso lo studio del prodotto o ancora prima della sua realizzazione, eliminando o modificando particolari produttivi e di marketing ormai radicati nella cultura manifatturiera ma diventati nel tempo inadatti ai nostri giorni. Un esempio semplice: non ha più alcun senso per le chitarre usare meccaniche placcate d’oro, queste non aggiungono alcun valore funzionale e fanno lievitare solo il prezzo."

Info: www.frenexport.it

Info: www.soundsationmusic.com

 

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