Speciale Antonello Venditti UNICA TOUR 2012

Amici di ZioMusic.it, prima di portarvi di nuovo in studio nelle prossime settimane per scoprire come usare effetti e pedali per arrangiare in modo efficace un pezzo con la chitarra (nella seconda parte del nostro servizio in cui ci siamo avvalsi della collaborazione dell’ottimo Lorenzo Carancini), non ci siamo fatti scappare la possibilità di portarvi su un grande palco live professionale, grazie ad una visita alla data milanese di Antonello Venditti nel suo Unica Tour 2012.

Per tutti gli appassionati di audio professionale consiglio vivamente di leggere il bel pezzo del nostro ‘zio’ Guido Block che ha scritto su ZioGiorgio.it un articolo eccelllente sulla costruzione del suono e sulle tecnologie utilizzate per un tour di livello nazionale come quello di Venditti (Vai alla Articolo di ZioGiorgio).

Noi di ZioMusic.it invece siamo riusciti a ‘sgattaiolare’ all’interno del Forum di Assago (Milano) durante il sound-check, portando le nostre telecamere sul palco e dietro le quinte, dove dalla voce dei musicisti del tour ci siamo fatti raccontare tutto quello che riguarda i loro setup ed i loro trucchi e segreti per ottenere un bel suono di qualità e di grande affidabilità, due caratteristiche che ad un professionista non devono mai mancare, oltre alla capacità e preparazione come musicista.

Siamo riusciti ad intervistare, nell’ordine in cui li vedrete comparire nel nostro film-intervista: Fabio Pignatelli (basso) e Alessandro Canini (batteria, percussioni e chitarrista polistrumentista), Maurizio Perfetto (chitarre ritmiche, elettriche e acustiche), Toti Panzanelli (chitarra elettrica solista) e Derek Wilson (batteria).

Tutti i musicisti sono stati estremamente disponibili e li ringraziamo per averci permesso di rubare loro qualche minuto prezioso proprio durante il sound-check per farvi vedere da vicino i setup e le strumentazioni di cui potete sentire nelle interviste.

Molto interessante è stato ad esempio imparare da un bassista di lungo corso ed esperienza come Fabio Pignatelli che, poichè molto spesso il basso non viene microfonato ma va in diretta al banco, per recuperare quella saturazione che di solito arriva dal cono si può intervenire con un po’ di distorsione, una quantità moderata, che non supera mai il crunch ma che aiuta a rendere il basso leggermente più aggressivo.

Super-professionale il setup di Maurizio Perfetto, esempio di come un chitarrista chiamato a fare le ritmiche di un tour dovrebbe prepararsi i suoni. Tutto il suo setup è MIDI, con una super-pedaliera e hardware di Bob Bradshaw, ed una serie notevole di pedali e multi-effetto collegati per coprire tutto lo spettro del sound-making. Un setup di questo tipo permette di avere suoni studiati a tavolino, soprattutto nei delay, che calzano a pennello con i groove di batteria, essendo tutto a click. Il chitarrista ritmico, in special modo nel pop e con un cantante come Venditti che richiede di essere più fedeli possibile al suono del disco, deve essere molto studioso del suono e dei suoi minimi dettagli. Minimi dettagli che poi fanno la differenza.

Toti Panzanelli, chitarrista solista, ha un suono stupendo ma una filosofia opposta a quella di Maurizio Perfetto. Lui fa tutto ‘manualmente’ (con i piedi), con una pedaliera più convenzionale ed una testata monocanale. Se volete imparare qualcosa su come si fa un suono Toti è un chitarrista da cui si può imparare molto a mio avviso, a partire dal suo approccio alle distorsioni. Nella pedaliera in sequenza ha diversi pedali tra overdrive e distorsori, ordinati in crescendo per quantita di gain e distorsione di cui sono capaci. In questo modo è in grado di creare un suono per layer in modo manuale ma estremamente razionale, un po’ come si farebbe in studio.

Derek Wilson, batterista, invece ci ha mostrato il suo setup e ci ha spiegato che da qualche anno preferisce avere un suo mixer personale con molti canali separati che può gestire anche durante la serata, poichè per un batterista non è sempre così scontato riuscire a sentire bene gli altri in ogni pezzo, e la situazione può davvero cambiare il modo di suonare ed interagire con la band.
Oltre a questo ci ha spiegato che, quando si ha un volume sul palco esagerato come lo pretende Antonello Venditti, gli In-Ear-Monitor servono si per sentire meglio ma anche come protezione.

Angelo Tordini, di Reference Laboratory, ci ha fatto da Cicerone in questo servizio, essendo il distributore che ha supportato il tour con l’impianto PA Adamson, ma anche con i microfoni Audix e gli stessi cavi Reference. E’ stato veramente interessante chiaccherare con lui, che ci ha spiegato con molta passione quanto possa essere importante il fattore cavi in un live di questa qualità. La cosa più interessante però, poichè è naturale che un produttore di cavi parli bene dei propri prodotti ed è altrettanto naturale per noi giornalisti non fidarci solo sulla parola, è stato incontrare i musicisti ed i fonici e capire che tutti quanti, o quasi, erano di recente passati ai cavi Reference esclusivamente dopo avere fatto un test A/B alla cieca aiutanti anche dai fonici di sala e di palco. Evidente segno che le eccellenze italiane esistono ancora.

Il concerto – Il giudizio dello ‘zio’ Guido
Direi una bugia se dicessi che sono un fan di Antonello Venditti, ma devo ammettere che sul palco è un grande professionista. Assieme alla band – bravissima e potente – fa vivere al pubblico uno spettacolo molto coinvolgente. Il Forum era pieno fino all’ ultimo posto e il pubblico era in visibilio. Che l’Adamson suoni benissimo e l’SD8 è una bella macchina lo sanno tutti ormai. Personalmente ho trovato il sound un po’ "duretto" sulle 5k e un po’ scarico sulle frequenze basse, ma credo sia da attribuire ad una precisa scelta sonora di Piero Penta e dell’artista. Per il resto devo dire che raramente ho sentito così bene al Forum. La copertura era molto omogenea, in qualsisiasi punto della location. Ancora complimenti ai musicisti, che come avevamo già notato durante il soundcheck, sono un perfetta macchina da pop italiano, con suoni bellissimi già in partenza dal palco.

Ma il premio di professionalità (e pazienza) lo vince sicuramente il fonico di palco, Mauro Laficara. Gestire Antonello Venditti sul palco non è per nulla semplice e riuscire a dare ancora più volume e presenza alla voce quando già ti escono i primi rivoli di sangue dalle orecchie merita un plauso particolare. Bravo davvero!

Ringraziamo tutto il personale della produzione per la loro disponibilità ed in particolare Angelo Tordini e la Reference Laboratory per la consueta gentilezza e passione.

 
Luca “Luker” Rossi

Redazione ZioMusic.it


Guido Block               
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