SPL: MasterBay S, la patchbay per il mastering

Le patchbay per il mastering sono molto utili per la distribuzione del segnale in studio, soprattutto quelli di tipo professionale, anche se oggi il routing digitale presente su molte delle interfacce di alta qualità ne ha ridotto molto la necessità. Quando però ci si approccia ad un’operazione delicata come quella del mastering di un brano, molti ingegneri preferirebbero avere più flessibilità a portata di mano. Anche per utenti esperti la semplice comparazione A/B di differenti processori o percorsi di processing, se fatta con tutti i crismi, può diventare un incubo.

La MasterBay S di SPL arriva sul mercato proprio per risolvere questo tipo di operazione in modo semplice. Permette infatti di gestire fino a quattro processori stereo in modo immediato con un sistema a matrice ed un ascolto unico che consente la comparazione in uguali condizioni dell’hardware che si ha in studio. Un processo molto importante per decidere che tipo di ‘colorazioni’ dare al master e che incide in modo importante sul suono finale di un disco.

L’utente della MasterBay S può impostare liberamente intervalli di comparazione automatica A/B. Inoltre è possibile compensare le disparità di livello per ascoltare solo le differenze sonore. La funzione Parallel Mix invece determina il bilanciamento tra input dry e segnale processato.

Il vantaggio di questa soluzione è di ridurre il numero di conversioni del segnale al minimo indispensabile ed avere un segnale meno degradato possibile, indipendentemente dal numero di unità di processing collegate; oltre al tempo risparmiato nelle sessioni di lavoro intenso per comparare diversi tipi di processori come compressori, eq e tutto l’hardware esoterico che c’è spesso dietro ai nostri dischi.

Info: www.midimusic.it

Info: spl.info

 

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