MUSIKMESSE 2012 – Giorno Quattro

Giunti alla fine di questa maratona in fiera a Francoforte ci salutiamo con gli ultimi colpi del nostro caricatore. Stanchi ma soddisfatti per il Musikmesse 2012, non solo per il lavoro che siamo riusciti a svolgere anche con qualche peripezia, ma anche per le novità che abbiamo visto.
In chiusura, come tutti i giorni, io (Luker) e Guido abbiamo girato un video con il nostro Punto conclusivo. Se volete sapere com’è andata la fiera e le nostre impressioni a consuntivo non perdetevelo.

Buttiamoci ora negli stand con la nostra selezione fresca fresca di giornata.

Stand Randall

Già presentata in anteprima al NAMM, allo stand Randall abbiamo trovato la RG1503, una testata tre canali da 150W dedicata al mondo del metal soprattutto. Completamente a stato solido, non valvolare quindi, ha una sonorità molto tagliente, che ricorda moltissimo le testate metal fine anni ’80 e inizio anni ’90. Il suono è quello alla Dimebag Darrel per capirci. Una bomba al napalm assetata di musica live ad alto volume.

Stand Washburn

Da Washburn ci sono piaciute due chitarre agli estremi opposti del listino prezzi. Le chitarre elettriche hollow body come la HB36 viste dal vivo confermano l’impressione che avevamo avuto dalle news, ovvero di chitarre ben fatte e con un rapporto qualità/prezzo che le fa spiccare nel panorama generale.

La nuova signature di Paul Stanley, la PS2012WH, è una chitarra che alla fine ‘della fiera’ (scusatemi la battutaccia) verrà a costare diverse migliaia di euro. E’ una cosa prettamente per collezionisti danarosi, benchè sia una chitarra bellissima e non si può certo dire che non si faccia notare. Per chi vuole avere il suono dello “Star Child” è l’arma definitiva.

Stand Reference

L’azienda italiana Reference continua nella sua battaglia contro la perdita di segnale durante il trasporto nei cavi di ogni tipo. Giustamente, come abbiamo ripetuto più volte, non è possibile pensare di avere un bel suono se poi si dimentica che il cavo è un elemento che influirà sulla sua qualità.
Per chi ha uno studio è certamente una bella trovata quella del cavo multicore RMC-S012, un cavo che trasporta 12 canali con la massima qualità e minima dispersione. Solitamente i cavi multicore, per essere più pratici, sacrificano il calibro del conduttore di rame e la qualità dell’isolamento, con conseguente perdita di segnale in potenza e frequenze. Reference va incontro a chi non vuole sacrificare nulla nella qualità della registrazione multicanale con un cavo un po’ più grosso ma che non è altro che l’unione di 12 cavi bilanciati Reference high-end in un unico formato che non da adito a compromessi qualitativi.

Per quel che riguarda invece i cavi da strumento invece escono i Referment Cables, una serie di cavi per chi vuole approcciare il discorso cavi di qualità ma ha un budget più basso rispetto alle serie di cavi high-end. Possiamo testimoniare personalmente senza piaggeria che questi cavi, pur avendo i prezzi più bassi del listino Reference, sono comunque superiori alla stragrande maggioranza dei cavi in circolazione. Disponibili sia nella versione jack che XLR.

Stand Gibson

Allo stand Gibson abbiamo provato diverse cose divertendoci molto a suonare sia acustiche che chitarre elettriche. Di vere novità però non ne abbiamo trovate. La chitarra di cui non vi avevamo parlato al NAMM e che esce quest’anno come riedizione della chitarra più rara mai prodotta da Gibson nella sua storia, è la Moderne. Una chitarra dalla forma particolarissima, fino ad oggi una vera e propria chimera per gli appassionati di chitarre, che oggi rivive in due modelli color nero lucido e legno naturale. Sembra un oggetto di modernariato ma per quanto riguarda il suono si va sul sicuro, classico Gibson 100%.

Una curiosità che abbiamo trovato allo stand Gibson è anche l’anteprima europea del nuovo video gioco per chitarristi Rocksmith, qui al Musikmesse 2012 presentato nella versione per Playstation 3. Finalmente bandite le chitarrine di plastica qui si può suonare e giocare con una chitarra vera sui pezzi che hanno fatto la storia del rock. Un modo divertente per entrare nel mondo della chitarra elettrica e imparare divertendosi anche con gli amici.

Stand TC Electronic

Leggero, ma potente. Questa è la filosofia dell’amplificatore combo per basso TC Electronics BG 250, capace di erogare 250 Watt da una cassa che pesa solo 16 kg, anche se equipaggiata con un altoparlante da 15″ e un tweeter. L’amplificatore è in classe D, come tutti gli amplificatori di TC Electronic, e dispone oltre ai controlli di gain, basse, medie e acute, di un simulatore di circuito valvolare e altre cose utili come un accordatore, uno switch per il mute, porta USB 2.0, entrata aux, uscita cuffia e uscita bilanciata XLR. Impressionante l’unità effetti, che può essere caricata tramite la tecnologia Tone Print con preset customizzati anche da iPhone, o cellulari con tecnologia Android, semplicemente tenendo il telefono vicino a un pickup del basso, che trasmette il preset del vostro artista preferito attraverso il cavo jack all’amplicatore. Veramente ingegnoso!!!

 

Oltre al botto che TC ha fatto con Polytune e poi con i pedali e ampli Tone Prints, tra le novità di questo marchio c’è lo Spark Booster. Un booster è un pedale che chiunque dovrebbe avere nella pedaliera, in particolare questo booster TC ha l’equalizzazione attiva, che ci permette di intervenire anche in boost oltre lo zero delle frequenze alte o basse, ha uno switch per selezionare il carattere del booster in generale, Clean, Fat o Mid-Boost, e vi da 26dB di guadagno rispetto al segnale normale della chitarra. Molto pulito e trasparente se messo tutto a ore 12, si rivela il migliore amico del chitarrista, o bassista, in moltissimi casi.

Stand Hughes & Kettner

Dopo la TubeMeister 18 già vista anche nei nostri servizi “Novità e Prezzi On The Road”, esce la TubeMeister 36, raddoppiata in potenza. Si tratta di una testata 2 canali da 36W totalmente valvolare con una serie di caratteristiche che solitamente troviamo in prodotti di fascia più alta. Il suono è molto versatile, in stile Hughes & Kettner molto votato al rock&roll con una predilezione per i crunch ad alta saturazione. C’è la possibilità di ridurre la potenza fino ad 1W, per usarla in situazioni più piccole o per studiare in casa, senza perdere la saturazione valvolare. Per di più è integrata la Red Box con uscita XLR, ovvero una DI per uscire dalla testata ed andare con un cavo bilanciato direttamente in una scheda di registrazione con la massima qualità, senza bisogno di microfonazione del cabinet e simulando l’effetto del classico cono da 12”.

Stand Kemper

Il Kemper Profiling Amplifier è un prodotto per chitarra di cui si sta parlando moltissimo in questi mesi. Se molte case producono modelli fisici da mettere poi nei loro software e amplificatori con processing digitale, Kemper fa il percorso inverso per arrivare allo stesso risultato, o anche meglio. Il modello digitale te lo fai tu, con l’amplificatore che vuoi, il microfono che vuoi ed il cavo che vuoi. Questo amplificatore imbottito di tecnologia moderna riesce a profilare, attraverso dei segnali di test, qualsiasi amplificatore per poi salvarlo, ‘rubandone l’anima’. Sarà quindi possibile avere decine e decine di modelli fisici di ampli anche blasonatissimi, iper-costosi e vintage, microfonati con il non-plus-ultra dei microfoni da studio, il tutto portandosi dietro solo questa ‘scatola magica’.
Ha dei suoni convincenti per quello che abbiamo potuto sentire dai preset. Il profiling in fiera è impossibile da fare, causa rumore e disturbi vari, però è un concetto interessantissimo. Da tenere assolutamente d’occhio.

Stand Schlagwerk

Schlagwerk al Messe gioca in casa e nell’ambito cajon e percussioni è il marchio leader del mercato, nonostante marchi come Meinl gli stiano alle costole. Con due stand in due padiglioni diversi hanno dato un bel contributo alla folle cacofonia dei booth dove venivano presentate batterie e percussioni.
Diverse le novità importanti per un tipo di percussione che ha ormai un suo spazio importante nel mercato musicale ed in molti generi.

 

Tra le cose più belle c’è l’MB 110 Move Box, un marching cajon per quelli che vogliono suonare questa percussione in movimento, come nelle marching band, oppure in piedi sul palco. Il suono è quello tradizionale del cajon, forse con un poco di risonanza in meno causato dal contatto con il corpo e un po’ di basse in meno per il minor spessore della cassa.
Il CBT 10 cajon bass tube è in pratica il kick port specifico per cajon, un oggetto che inserito nel foro posteriore dello strumento ne enfatizza e bilancia in modo acustico le frequenze basse, aiutando molto il suono sia naturale che microfonato.

Stand Tama

Chiudiamo per questa fiera il mondo batterie e percussioni con una delle case più importanti al mondo, Tama.
Tre novità assolute per Frankfurt. Il drumkit Starclassic Select Walnut in edizione limitata, batteria stupendamente semplice in noce satinato con fusti a 6 strati sui tamburi e 7 strati per la cassa. La configurazione è cassa 18×22”, tom 8×10”, 9×12”, 14×16” e un rullante da 5,5×14”.

Altra edizione limitata per la Silverstar Custom Tamo Ash, con fusti con essenze combinate di betulla all’interno e frassino tamo giapponese all’esterno. Due le configurazioni possibili con diverse grandezze dei tamburi. Una batteria elegante e ricercata che ha nelle nuances dinamiche il suo pregio maggiore, oltre all’aspetto curatissimo.

Nuova anche la serie di rullanti S.P.L. (Sound Lab Project) tutta da scoprire nei suoi differenti modelli che vanno dalle combinazioni di essenze differenti con dimensioni varie fino ai modelli con fusto in ottone, alluminio e acciaio. In totale 4 modelli in legno e 4 in metallo. Il concetto di questa serie è quello di portare lo studio sul suono del rullante specifico per ogni genere ad un livello più alto. Ognuno di questi rullanti è stato studiato e ottimizzato nei legni, cerchi, cordiera e meccaniche per suonare al meglio nel suo ambito. Il risultato è una linea di 8 rullanti che aiutano il batterista a scegliere meglio e con maggiore consapevolezza di quelli che sono i fattori che influenzano e migliorano il suono.

Stand Mesa Boogie

"A tutta valvola” si potrebbero chiamare le uniche vere novità di Mesa Boogie di quest’anno a Francoforte. Due testate per basso “all-tube”, con sia lo stadio preamplificatore che finale sono valvolari. La “Strategy” con tre valvole 12AX7 per il pre e dodici 6L6 valvole per il finale da la possibilità di sfruttare l’amplificatore a 60/150/300 Watt, tecnologia denominata “Multi-Watt”. Oltre alle solite possibilità di regolazione di gain e tono ha incorporato un equalizzatore grafico a 9 bande che manca invece alla sorella più piccola, la testata “Prodigy”, che ha una potenza massima di 120 Watt, sempre in classe A/B con tre 12AX7 per il pre, ma solo quattro 6L6 valvole per il stadio finale.

Tutte e due le testate hanno tante ‘features’ intelligenti e pratiche alle quali ci ha abituato Mesa Boogie da tempo, come controlli per il livello del solo, 2 uscite tuner, opzioni mute switchabili e FX-loop. Tante funzioni sono controllabili tramite footswitch (mid-voicing, solo, FX-Loop, tuner mute) e ovvimante non manca l’uscita XLR bilanciata. La testata più potente dovrebbe costare sui 3000 euro, quella più piccola invece 2000 euro.

Stand Ampeg

Sulla scia del grande successo degli amplificatori e delle casse Portaflex, ecco due nuovi cabinet: la Portaflex PF-115LF da 400 watt monta un cono Eminence da 15”, invece il PF-410HLF è un cabinet 4×10” che riesce a sopportare 800 watt.

Dopo la grande richiesta dei bassisti in tutto il mondo Ampeg ha deciso di rendere la serie dell’amplificatore Heritage-15 B-15 “unlimited”, visto che l’anno scorso i pochi esemplari prodotti sono stati venduti tutti praticamente al momento dell’annuncio di questa riedizione del mitico amplificatore, inventato da Jess Oliver 50 anni fa. Questo amplificatore a dir poco meraviglioso offre i circuiti del B-15 del 1964 e 1966, e include i famosi controlli Baxandall EQ e le valvole preamp 6SL7. Bellissimo!!!

Molto carino anche il nuovo arrivato nella famiglia mini-SVT, il Micro-CL Stack. Lanciato da Ampeg come “lo stack SVT per il soggiorno”. Mi piacerebbe sapere che cosa penserebbe la mia vicina di casa di questo suggerimento, perchè provandolo allo stand Ampeg abbiamo potuto toccare con mano che la testata Micro-CL con i suoi 100 watt e le due casse 1 x 10” fa la sua porca figura non solo a livello visivo ma anche sonoro, proprio in linea con il suono classico Ampeg. Piccolo ma cattivissimo!

Stand Warwick

Warwick come tutti gli anni si è presentata con una valanga di novità e tanti bassi signature di artisti importanti come Steve Bailey, Jack Bruce, Jimmy Earl e Robert Trujillo di Metallica. Da menzionare i bassi Corvette Standard, sia in versione 4 che 5-corde “FSC certified”. FSC è un sistema di certificazione internazionale che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto in legno o carta proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Lodevole iniziativa! Molto bello lo Streamer LTD 2012, un 4 corde necktrough, con corpo in ciliegio e pick up EMG, creato per il 30esimo anniversario.
Come vincitore dle concorso di bellezza di quest’anno allo stand Warwick però abbiamo votato per il modello 6 corde fretless signature di Steve Bailey con una tastiera in snakewood a dir poco stupenda!

Stand Dynaudio

Novità di questo anno: i monitor desktop DBM50. La loro particolarità è la angolatura notevole della superficie frontale con woofer e tweeter, appositamente studiata per permettere l’ascolto ottimale quando si sta seduti davanti al computer. Per avere il controllo completo i monitor attivi DBM50 vengono venduti con un piccolo controller (opzionale) molto stiloso che permette di alzare e abbassare il volume che evita di doverlo fare dalle casse, dalla scheda audio o direttamente dal computer. Molto utile!

Stand SPL

I tedeschi di Sound Performance Lab sono arrivati in fiera con un rack pieno di novità. Per essere più precisi con ben 13 nuove unità della sua serie Analog Elemental, che sono state create combinando effettivamente sei moduli diversi. Questo vuol dire che si potrà avere un preamplificatore Premium o Preference a due canali, o un pre a singolo canale, perfettamente accoppiato con processori quali De-Esser, un DynaMaxx compressor, un processore TwinTube o un Transient Designer di seconda generazione. Oppure se si desiderano solo unità di processing si potrà avere un DeEsser, ad esempio, combinato con un DynaMaxx o due TwinTubes. Vantaggio? Prima di tutto ora si hanno i preamplificatori della serie modulare RackPack nel tradizionale formato a 19”, in secondo luogo questa serie offre combinazioni front end e processing per qualsiasi situazione che va dalla semplice preamplificazione fino al processing più specifico per voce e strumenti.

Nuova anche la SPL MasterBay S, una patchbay che permette di gestire fino a quattro processori stereo. Questa matrice offre delle possibilità flessibili di commutazione e delle funzioni di confronto dell’ascolto permettendo di ottenere dei buoni risultati con le attrezzature che si dispongono. Si possono impostare anche degli intervalli per il confronto automatico A / B, oltre alla possibilità di compensare i divari di loudness in modo da mettere a confronto solo le differenze sonore reali. La funzione Mix Parallel permette di determinare l’equilibrio tra l’ingresso processato e quello non processato. Tra le altre funzioni ci sono dei potenziometri che permettono di regolare i livelli di ingresso e di uscita, oltre ad una manopola centrale utile per la regolazione della dissolvenza dinamica del segnale registrato. La MasterBay S riduce le conversioni del segnale tralasciando il numero di elaborazione delle unità.

Stand Universal Audio

Molta attesa a Francoforte la prima interfaccia audio del produttore americano Universal Audio. In fiera alla postazione di Apollo c’era sempre gente che con le cuffie in testa per testare le prestazioni di questo gioello che può lavorare nel mondo Mac e PC, attraverso connessioni veloci come Firewire o Thunderbolt, in alta qualità 24bit/192kHz con una latenza tra le minori della categoria, meno di 2ms anche in fase di registrazione con processing dei plug-in attivo. C’era da aspettarsi che Apollo integrasse anche un processore per trattare le tracce in tempo reale con i plug-in UAD. Apollo ha un massimo di 18 canali in entrata e 24 in uscita, inclusi 4 XLR Mic-in, 8 Line-In bilanciati e 2 DI input. Gli output invece sono 8 Line-Out bilanciati, 2 uscite monitor, 2 uscite cuffie e i digital I/O ADAT, S/PDIF e Wordclock. Per sicurezza l’abbiamo già messo adesso sulla nostra lista regali di Babbo Natale!

Stand Avalon

Ci era sfuggita al Winter NAMM 2012 ma a Francoforte non potevamo non dare una occhiata alla nuova versione dell’Avalon V5, preamp microfonico in classe A. In fiera c’era un ragazzo con una chitarra elettrica collegata alla presa strumento a presentare il prodotto e ci siamo veramente impressionati della grande pulizia e il calore del V5. Un’uscita isolata di reamping offre ingressi multipli configurabili con tutti gli ingressi disponibili per questo scopo, tra cui l’inversione di polarità. Con la manopola Tone è possibile applicare fino 10 tipi di filtraggi diversi al segnale, mentre un interruttore rotativo offre un controllo uniforme del gain in precisi passi da 2dB. Al centro troviamo un bel VU Meter in tipico stile Avalon per il controllo del segnale. Da provare e sentire assolutamente!

Stand Audix

Allo stand del distributore tedesco Trius Audio abbiamo trovato gli ultimi bundle di microfoni Audix per applicazioni live, ma non solo. Questi microfoni piacciono molto al vostro ZioGuido, in particolare quelli per la batteria, di qui ne ha alcuni nel suo studio a Milano. I vari pacchetti vengono proposti in una bella e robusta valigetta di metallo a prezzi molto vantaggiosi e ci sembra un ottima occasione dalla quale approffittare.
I pacchetti si dividono in due bundle Pro (BP5PRO e BP7PRO), con microfoni professionali come il D6 per la grancassa, l’i5 per il rullante, l’OM5 per la voce lead, l’OM2 per i cori e i vari supporti, e in tre bundle Fusion (BP5F, BP7F e FP QUAD), con microfoni come l’f6 per la crancassa, l’f5 per il rullante, l’f50 per la voce e l’f9 per gli overhead e i vari supporti.

Stand Hohner

Siamo passati dallo stand di Hohner più che altro per vedere il modello di armonica a bocca John Lennon Immagine Signature, che segue i passi di altre due serie signature come la Bob Dylan e la Steven Tyler. Rifinita con una cover bianca smaltata che ha il comb in materiale acrilico trasparente e sarà disponibile con ogni probabilità a partire dall’estate.

Da Hohner abbiamo visto forse una delle cose più affascinanti di tutta la fiera, ovvero il chitarrista e suonatore di armonica cromatica tedesco Tobias Volkamer. Oltre alla sua bravura nel suonare la chitarra acustica (tipo Tommy Emmanuel) e l’armonica (tipo Toots Tielemanns) allo stesso momento ci ha colpito molto una invenzione di Tobias, forse anche perchè in completa controtendenza con tutto il resto che abbiamo visto in fiera, sempre più tecnologica: anche tenendo l’armonica cromatica su quella specie di sopporto che tutti conosciamo ci vuole per forza una mano per attuare il cambiamento di registro, un meccanismo comandato da un tasto, che permette appunto di suonare anche della scale cromatiche. Visto che a Tobias servono però tutti e due le mani per suonare la chitarra come fa a pigiare questo tasto? Quando siamo andati a chiedere a qualcuno della Hohner come facesse, con grande entusiasmo ci hanno fatto notare il meccanismo del tipo freno a mano della bici (inventato da Tobias Volkamer stesso), che partiva dal suo piede per arrivare al tasto del cambio registro e gli permettava in modo molto agile di suonare la armonica a bocca cromatica a pieno, con tutte le note. Stupefacente! 

 Stand Mod Tone

Andiamo a chiudere il nostro Musikmesse con un piccolo produttore di pedali, in uno stand molto sacrificato e con un dimostratore un po’ svogliato, Mod Tone. Nonostante questo il valore di questi pedali sta nel suono e questo è quello che conta. Sono pedali fatti molto bene, con cura dei particolari, resistenti, con una gamma ampia e di qualità.
La vera anteprima del 2012 è il nuovo riverbero Coliseum, un riverbero classico che crea un ambiente molto realistico. Tre le impostazioni standard Room, Grand Hall e Spring. Soprattutto quest’ultima, la simulazione del riverbero a molla ci è sembrata decisamente convincente.

 

 
Luca “Luker” Rossi

Redazione ZioMusic.it


Guido Block               
Redazione ZioMusic.it

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