NAMM 2012 – Giorno Tre

 

Il giorno tre del NAMM è il giro di boa amici di ZioMusic.it, si iniziano a vedere le tendenze in modo abbastanza delineato e quali prodotti stanno riscuotendo più successo di altri. Oggi abbiamo fatto davvero diversi chilometri per poter coprire la maggior parte dei padiglioni con le novità più importanti.

Oggi vi posso dire con una certa sicurezza che questo NAMM è la fiera del ritorno dei grandi marchi. Mentre lo scorso anno avevamo visto un generale disimpegno con poche novità e meno risorse da parte dei pezzi da 90, con una tendenza a favore dei piccoli produttori con idee brillanti, quest’anno le grosse case hanno alzato la voce, con un alto numero di novità sul campo.

Come al solito non perdetevi il nostro video introduttivo, la nostra Super Gallery Fotografica che vi porta in giro per gli stand per vedere esattamente quello che abbiamo visto noi e il Live Stream Box della nostra pagina Facebook per ripercorrere tutti i post della giornata al NAMM.

Stand Ibanez – Presentazione George Benson Signature

La giornata per noi stakanovisti oggi è iniziata più presto del solito. Ancora prima dell’apertura Ibanez ha tenuto una presentazione per pochi invitati della nuova chitarra signature di George Benson, la LGB300VYS. E’ una chitarra bellissima, una semi-acustica hollow-body elegante anche se importante nelle dimensioni. Top in betulla e pickup PAF-style, ha un suono bilanciatissimo. Sotto le dita di Benson, che ha presentato personalmente questa chitarra lasciandoci tutti con la pelle d’oca, diventa una arma jazz di seduzione di massa. Il prezzo non è leggerino, 6 mila dollari meno un centesimo, ma il carisma da comunicatore di George sarebbe bastato a venderne una decina all’istante.

Stand Neutrik

Solitamente da un cavo ci si aspetta che faccia il cavo, possibilmente più trasparente possibile. Neutrik invece si è inventata un connettore, il timberPLUG, che ha inclusa una piccola manopola in grado di filtrare passivamente il suono per renderlo progressivamente più caldo. E’ un’idea non male per avere più possibilità timbriche in modo passivo, quindi senza aggiungere stadi aggiuntivi che possono creare rumore e mangiarsi parte del segnale.

Stand Keith McMillen

Era molto che lo volevo provare, ed ora che finalmente ci sono riuscito posso dire che funziona davvero. Il QuNeo è il primo controller MIDI con pad, fader, controlli rotativi e pulsanti, tutti sensibili al tocco sia per posizione che pressione. La quantità di parametri gestibili quindi si moltiplica in modo importante, rendendo questo controller molto più simile ad uno strumento che ad una classica ‘pulsantiera’.
Pollice in su. Mi piacerebbe provarlo e usarlo con qualche virtual instrument. Ci proveremo.

Stand Markbass

Di Markbass si potrebbe parlare a lungo, ogni volta in fiera propongono molti prodotti riadattati secondo le richieste dei clienti e molte idee completamente nuove uscite dalla mente di Marco De Virgiliis. Quest’anno ci sono due cose che ho apprezzato più di altre tra le tante che ci hanno mostrato: una serie di mini-stompbox per chitarra e basso e la batteria Mark Drum.
I pedali DV Mini sono una bella idea, piccoli abbastanza per stare nei ritagli di spazio di una pedaliera già piena rasa che però ha bisogno di un distorsore o un boost in più. Semplicissimi e di ottima fattura, non hanno bisogno di ulteriori commenti.

La Mark Drum invece è un’avventura nuova, che però sta già riscuotendo notevoli consensi. Una casa che produce amplificatori e cabinet, per basso prima e per chitarra poi, che si mette a fare batterie elettroniche. Sembra un azzardo. Invece sentita dal vivo mi pare molto dinamica, con bei campioni e un sacco di livelli di velocity, circa 300 più del doppio di alcuni competitori. Questo la rende molto sensibile sotto le bacchette. Il sistema di connessione dei pezzi via ethernet è una delle idee migliori all’interno di questo prodotto, pochi cavi e un sistema completamente personalizzabile nel posizionamento sul rack. L’unica perplessità che ho avuto è sulle pelli mesh, che forse non hanno una risposta al tocco eccezionalmente realistica.

Stand Schecter

Mi sono soffermato un po’ allo stand Schecter, attratto da alcune novità davvero ‘hot’ in fatto di chitarre. Prima tra tutte la nuova Hellraiser Solo-6 E/A, dove E/A sta per elettrica/acustica. Niente di stupefacente se non fosse che questa è una elettro/acustica dotata dei cattivissimi pickup attivi EMG 81 e 89. Una scelta rischiosa certo, ma potrebbe essere molto amata dai chitarristi che fanno metal, anche molto pesante, ma vogliono poter suonare degli intermezzi acustici nei pezzi senza avere quel suono piattissimo e super-compresso che hanno molte chitarre metallare sui puliti.

Sul fronte bassi mi è piaciuto, anche esteticamente, il Don Gallup, con una grafica rossa e nera a metà tra il punk e l’hard-rock. Me lo sarei portato via, lo ammetto.

Stand Dunlop

Di Dunlop voglio evidenziare due pedali. Il nuovo Bass Fuzz Deluxe, che porta un suono sporco e vintage nelle mani dei bassisti moderni. Ha controlli separati per il segnale dry e wet, una buona caratteristica per avere uno suono comunque dinamico. D’altra parte il fuzz sta tornando prepotentemente di moda e quindi tutte le case ne stanno producendo più modelli.

Per i chitarristi invece consiglio di andare a provare il nuovo Cry Baby Signature Joe Bonamassa. Probabilmente hanno sbagliato chitarra con cui provarlo. Su una Fender Stratocaster questo Wah suona troppo tagliente ma si sente comunque una timbrica interessante. Su una Gibson credo che farebbe la sua egregia figura, donando un po’ di mordente in più ad uno strumento in partenza scuro nel timbro.

Stand Daisy Rock

Siccome sono un gran sostenitore delle rock girls, voglio di nuovo segnalare le chitarre e i bassi di questo marchio dedicato alle ragazze. Sono strumenti di qualità non eccezionale ma nemmeno scarsi. Si posizionano ad un livello di prezzo basso o medio-basso ma puntano quasi tutto su di un’estetica basata su colori glamour, glitter e forme accattivanti come cuori, stelle e farfalle. Ragazze rockkettare fatevi sotto.

Stand Vigier

Il marchio Vigier è un po’ un mio pallino. Un costruttore di chitarre che ha puntato praticamente prima di tutti gli altri su materiali alternativi come il carbonio e l’alluminio.
Nel tempo sono scesi a più miti consigli con il mercato, puntando nuovamente anche su chitarre classiche in legno. Il nuovo manico composito in legno con anima in carbonio però suona veramente bene, si ha l’impressione di una trasmissione delle vibrazioni migliori in tutta la chitarra, che sfrutta tutta la lunghezza del manico per arricchire il suono ed il sustain. I modelli Excalibur sono ormai dei classici, però se devo sceglierne uno vado su qualcosa di particolare, la Excalibur Fretless con tastiera in alluminio. Molto bella a vedersi e con possibilità di playing tutte da sperimentare.

Stand Universal Audio

Universal Audio un marchio che annovera diversi estomatori: Apollo è la prima interfaccia prpoposta da questa azienda.
Può operare ad un frquenza di 192 khz con 18 x 24 canali I/O divisi in: 8 I/O in, 8 mono line out, stereo out, 2 stereo headphone e poi ancora ADAT, SPDIF, due FireWire 800. Tra gli In 4 sono preamplificatori microfonoci di grande qualità.

Dulcis in fundo un UAD-2 processor on board! Da segnalare la possibilità di aggiungere una scheda aggiuntiva per il protocollo Thunderbolt che che permette di ridurre ulteriormente le latenze.

Stand ESI

Diverse novità in casa ESI. Partiamo dagli interessanti monitor della linea uniK proposti anche con un convincente driver a nastro. Le piccoline uniK 04, con altoparlante da 4”, sono le sole a montare un driver, mentre le uniK 05 (con altoparlante da 5”) e uniK 08 (con altoparlante da 8”) montano un nuovo ribbon twetter che promette di essere estremamente leggero e veloce. Gli altoparlanti sono tutti in Kevlar e i sistemi sono stati ingegnerizzati e ottimizzati in germania. Sentendoli allo stand hanno meritato la "spunta" come prodotto da tenere d’occhio…

MAYA44 XTe è la nuova versione, riveduta e corretta della conosciuta MAYA44 su sched PCI.
MAYA44 Usb+ è invece la nuova MAYA in versione USB e inclusa in un nuovo chassis di resistente alluminio. ESI ha in generale portato al NAMM praticamente tutte le versioni delle sue schede con rinnovamenti e aggiunti più o meno importanti e funzionali. Menzione finale per la MAYA EX8 interfaccia USB con 8 out RCA utilizzabili per formati multicanale 5.1. o 7.1.

Stand Focusrite

Sempre in argomento schede e interfaccia arriviamo allo stand Focusrite dove veniva prensetata la Scarlett 2i2 USB. Si tratta di una interfaccia di registrazione USB 2 In/2 Out che può fare affidamento su due preamplificatori Focusrite il tutto racchiuso in uno chassis in alluminio anodizzato dalle dimensioni compatte.

Stand Steinberg

Steinberg ha annunciato la nuova serie CMC con dei controller dedicati per Cubase in diversi modelli: CMC-CH, CMC-TP, CMC-QC, CMC-PD, CMC-AI e CMC-FD. Le sei unità USB sono dotate di una combinazione di elementi per un controllo tattile di alcune funzioni di Cubase. Ogni controller può essere utilizzato separatamente o con altri controller della serie CMC. Da rimarcare che i prezzi partiranno da circa 100 euro.

Stand Tascam

Avete ancora sete di IPad/iPhone applicazioni e hardware? Bene perchè non c’è che l’imbarazzo della scelta. Da Tascam per esepio la iU2 che è una scheda audio/MIDI che sembra essere ben progettata e funzionale come da tradizione di questo marchio storico. Sul fronte schede ci fermiamo qui, perchè interfaccie per sistemi iOS ne sono uscite veramente troppe!

Stand MXL

Non molte le novità in fatto di microfoni quest’anno. La tendenza degli anni passati di proporre microfoni digitali ormai è un po’ inflazionata e le novità, anche quando ci sono, non rappresentano nulla per cui sobbalzare dalla sedia, previa smentita di qualche piccolo marchio che ci siamo persi nella bolgia totale…

Tanto per continuare sulla falsa riga dell’ormai quasi nauseante tendenza "iPaddara" ecco da MXL il nuovo microfono digitale USB denominato Tempo che può essere controllato tramite iPad per mezzo di interfaccia Apple Camera Connection Kit. Interessante, ma il microfono in sè non è sembrato di una qualità eccelsa. Il prezzo però è decisamente appetibile.

 

Ci siamo lasciati per l’ultimo giorno alcuni dei ‘botti’ migliori, come a Capodanno dulcis in fundo, grandi marchi domani come Fender, Gibson, Yamaha, Roland, Peavey e altro ancora, quindi vi aspettiamo qui, non potete mancare.

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

 

 

 

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