Vox: Apache, stranezze tecno-vintage

Le particolari chitarre Vox Reardrop e Phantom hanno visto la luce negli anni ’60, catturando con il loro look assolutamente diverso da qualsiasi altra chitarra. Oggi, dopo cinquant’anni, queste chitarre uniche escono, neanche a dirlo, in una nuova versione tecnologica che dovrà passare l’insindacabile giudizio del mercato.

Le Phantom e Teardrop vengono ora ri-editate sotto un’unica serie chiamata Apache. In aggiunta al design originale del corpo queste chitarre “da viaggio” includono un amplificatore a due canali, speaker integrato, dozzine di pattern ritmici e un accordatore.

E’ una chitarra per suonare ovunque, a me vengono immediatamente in mente gli artisti di strada che si possono vedere in molte città americane come Boston, New York o New Orleans. Il doppio speaker da 3” darà un suono certamente particolare, le vere basse ve le lascerete a casa. Il set di possibilità è comunque completo, con overdrive, controlli di volume, tono e gain. 66 pattern ritmici per suonare e studia con controlli di tempo e livello. Uscita cuffie, aux input e alimentazione a batterie AA, con 6 batterie è garantita un’autonomia di 26 ore, completano la panoramica.

Le Apache arriveranno nei primi mesi del 2012 ed il prezzo non è ancora stato reso noto ma ci aspettiamo che, essendo dichiaratamente uno strumento entry-level o da viaggio, secondo ragione il prezzo non sia particolarmente elevato.

Info: www.voxamps.com

Info: www.ekomusicgroup.com

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