In prova l'interfaccia audio firewire multicanale di Focusrite - due dei otto pre microfonici sono equipaggiati con la tecnologia Liquid
Se qualcuno vi dicesse: "...sarebbe bello avere una scheda audio firewire 24-bit/192kHz con degli ottimi convertitori, preamplificatori microfonici che suonano bene, possibilmente un paio che suonano magari come un Api o un Manley, un sacco di input e output analogici, digitali e midi e un mixer che permetta di fare un po' di tutto riguardo routing e monitoring; però non voglio spendere più di 7oo euro...", probabilmente lo mandereste a quel paese. Invece potreste sbagliarvi, esiste! Si chiama Liquid Saffire 56, ed è del produttore inglese Focusrite, azienda famosa in tutto il mondo per i suoi prodotti pro audio.
Liquid Saffire 56 è la nuova interfaccia firewire di punta di Focusrite. Nuova si fa per dire, visto che è uscita più di un'anno fa, ma un importante upgrade del software di gestione Saffire Mix Control, che permette all'interfaccia di lavorare anche in modalità stand-alone, effettivamente fa risaltare le già ricche features di questa interfaccia sotto una nuova luce, visto che era l'ultimo tassello mancante a questo prodotto. Adesso si può usare la Liquid Saffire 56, ad esempio, anche come un mixer di summing stand-alone, oppure come matrice di routing, per mandare ed assegnare vari segnali su un palco o in studio. Un'altra applicazione potrebbe essere usare i convertitori A/D e D/A in modalità standalone per interfacciare sistemi audio analogici e digitali ed utilizzare l’amplificatore per cuffie con un proprio mix monitor dedicato. Ma la cosa più importante: si può semplicemente utilizzare come front end Focusrite, per esempio in un sistema Pro Tools, cosa abbastanza importante, visto che Liquid Saffire 56 è compatibile con tutte le DAW, eccetto ProTools.
Ma cominciamo con... un'equazione!
28 + 28 = 56!
Sicuramente vi sarete chiesti che cosa significa il "56" dopo "Liquid Saffire". Non è tanto difficile: significa semplicemente che la conta di tutti gli In e Out arriva a 56, cioè 28 In e 28 out. In pratica la Liquid Saffire 56 [da adesso la chiamerò per comodita "LS56", ndr] è una Saffire Pro "full optional" con un sacco di In e Out analogici, digitali e MIDI e qualche extra: ci sono connessioni ADAT e S/PDIF e due degli 8 preamp microfonici sono equipaggiati con la tecnologia Liquid e una selezione di 10 emulazioni di preamp e channel strip tra i più famosi nella storia.
Ogni canale è caratterizzato da Phantom Power indipendente ed un filtro Passa Alto, attivabile dal
pannello frontale e i due canali Instrument sono dotati anche di pad da -9dB. In più i canali 3, 5 e 7 sono dotati di uno switch per invertire la fase. Tutto a sinistra nel front panel si trovano due ingressi instrument, Hi-Z, che corrispondono ai canali 3 e 4. Sulla destra della sezione di preamplificazione vediamo il metering a 5-LED per tutti gli ingressi, inclusi quelli ADAT e SPDIF e sotto questo si trova il potenziometro per il controllo del volume dei monitor principali con a fianco gli interruttori "Dim" (per abbassare il volume monitor via switch) e "Mute" (per mutare l'uscita monitor). Tutto sulla destra ci sono due uscite indipendenti e regolabili per le cuffie, degli indicatori per l'attività firewire, Sync e Midi in e l'interuttore per l'accensione.
Sul retro troviamo tutte le connessioni In e Out: 8 ingressi analogici bilanciati XLR, di cui due colorati di bianco per riconoscerli immediatamente come quelli dedicati ai pre Liquid, 8 ingressi jack da 1/4" di linea che posono essere usati sia bilanciati che sbilanciati, 2 coppie di ingressi e uscite ottiche ADAT per un totale di 16 canali (l'ADAT2 può essere configurato anche per accettare un segnale S/PDIF), un In e Out RCA Phono ADAT2, un MIDI In, un MID Out, 1o uscite line bilanciate a jack, di cui due dedicate ai monitor principali e munite di circuito anti-thump, per un'accensione "indolore". Le connessioni Word-Clock I/O, su connettori BNC, permettono alla Liquid Saffire 56 di comportarsi sia da master clock che da slave rispetto ad un altro clock. Mancano da menzionare solo i 2 connettori Firewire (IEEE 1394 6 pin). Chi è bravo in matematica avrà notato che nel conto degli ingressi per adesso siamo arrivati solo a 26, questo perchè due sono virtuali, i cosiddetti ‘loopback’ che possono servire per il routing di audio digitale tra applicazioni software, ideali per registrare l’audio riprodotto all’interno del computer.
Altra cosa molto utile da notare è che gli ingressi Mic, Line ed Instrument utilizzano tutti connettori indipendenti, con la possibilità di selezionare il tipo di ingresso per ogni canale tramite il software di controllo, di qui vi parlerò più avanti. Di conseguenza, tutti gli ingressi possono rimanere collegati in modo permanente, pronti per qualsiasi cosa la vostra sessione di registrazione richieda. Molto comodo!!!
Liquid!
La LS56 misura due unità di 19" e come già detto dal design si capisce subito che fa parte della famiglia Saffire Pro. La più grande differenza rispetto a un'interfaccia firewire tipo Saffire Pro 40 è però l'integrazione della tecnologia Liquid, di fatti due degli otto preamplificatori microfonici usano la terza generazione di pre amp Liquid utilizzati anche su Liquid Channel e Liquid 4Pre. I sei pre restanti sono della linea Saffire, preamplificatori pluri-decorati, apprezzati per trasparenza e silenziosità.
La tecnologia Liquid unisce un front end analogico ad un DSP che si occupa della convoluzione dinamica. Questo processo brevettato dalla Sintefex consiste nell’applicazione di set originali di risposte d’impulso, dipendenti dal livello, ad un segnale audio. Queste risposte d’impulso misurate, campionate a numerosi livelli diversi e con ogni possibile combinazione di impostazione dei parametri, vengono applicate al segnale in ingresso, campione per campione, e alla fine dovrebbero garantire un’autentica emulazione dello stadio di amplificazione. Ma non solo. Con un percorso del segnale flessibile ed il valore d’impedenza
variabile, è in grado di riprodurre le caratteristiche di interazione di diversi pre microfonici classici. E' chiaro che a quel prezzo non ci si può aspettare due Liquid Channel con trasformatori e tutto il resto e neanche tutte le emulazioni contenuti nel 4Pre. La LS56 mette a disposizione però ben 10 emulazioni basate sui seguenti preamplificatori e/o channelstrips: Api 3124+, Avalon VT-737SP, Focusrite RED 1, Helios Console, Manley Slam!, Millenia HV-3D, Neve 1073, Pultec MB-1, Telefunken V72, Universal Audio M610. In più ogni canale Liquid ha anche un opzione "flat", come anche il controllo di livello di distorsione armonica di secondo, terzo e quint’ordine per modellare il suono.
Software!
Il software Saffire Mix Control, con il suo ultimo upgrade V1.7, è il Mixer/Router DSP fornito con la LS56, caratterizzato da opzioni di routing vastissime per le uscite e per il monitoraggio, ed è un pezzo veramente forte del pacchetto LS56.
La sezione del mixer è costituita da 16 mixer indipendenti. Ogni mixer può ricevere fino a 18 canali dagli ingressi fisici della LS56 oppure dalle uscite della DAW. Ciascun mix può essere mandato ad un qualsiasi numero di uscite fisiche. Sono presenti i comuni controlli di Solo, Mute, Pan, ma è inclusa anche una funzione PFL che permette di monitorare un singolo canale del mixer oppure un mix completo. E’ possibile creare un totale di 16 mix mono; i mix stereo utilizzano due canali. Questi possono essere utilizzati per creare mix indipendenti per il fonico, per diversi musicisti e per essere mandati ad unità di processamento esterne.
La sezione di router viene usata per mandare qualsiasi ingresso fisico, uscita della DAW o un mix di questi creati dall’utente, a qualsiasi uscita hardware (10 analogiche e 18 digitali), oltre a due uscite ‘loop back’ che ritornano alla DAW.
La sezione di monitor permette all’utente di impostare quale delle uscite analogiche vengono controllate dal pannello frontale. L’utente ha controllo di volume, dim, mute, mute left o right indipendenti, ed il summing mono delle uscite selezionate. Per utenti con diversi setup di monitoraggio, la sezione monitor permette di passare velocemente, per esempio, da un ascolto 2.1 ad un ascolto 5.1.
La sezione di set-up della macchina ne indica lo status, permettendo di modificare la frequenza di campionamento, il clock digitale e decidere se lo S/PDIF venga trasmesso via connessione ottica o coassiale. Il BufferSize con il mio PC Quadcore sono riuscito ad abbassarlo fino a 64 Sample, con la latenza alla pari della RME Fireface 800 che uso di solito.
Come già detto nell'introduzione, l'importante aggiornamento alla versione 1.7 permette a questa interfaccia di lavorare in modalità standalone, senza il bisogno di essere collegati ad un computer. Vuol dire che è necessario un computer solo per il setup iniziale, una volta programmate e salvate sull’hardware le assegnazioni di routing, si stacca il cavo firewire e si porta la LS56 dove si vuole. Oltre alle applicazioni già menzionate all'inizio è possibile sfruttare anche la modalità Dual Device. Questo significa che è possibile utilizzare per esempio una Liquid Saffire 56 e una Saffire Pro 24 insieme per formare un sistema di registrazione e di missaggio audio ancora più potente.
Plugz!
In bundle con la Liquid Saffire 56, c’è anche una suite di plug in Focusrite con quattro plugs VST/AU: Compressore, Riverbero, Gate ed EQ.
La prova
Ho potuto provare la Liquid Saffire 56 per un paio di settimane da me in studio. Oltre a testare la performance del sistema nei vari lavori che sono capitati ho sfruttato la recensione per confezionare da zero la demo di una mia canzone, che da tempo volevo registrare. La potete ascoltare in fondo pagina (Vai). Ho solo ed esclusivamente utilizzato il gear della Focusrite , ovvero la LS56 e i plug-in in dotazione, anche in fase finale di "mastering" (per cosi dire).
Il setup e l'istallazione dei driver, del software Mix Control, e dei plug in è stato rapidissimo. Basta poi attaccare il cavo firewire, scaricare via internet gli ultimi updates e autorizzare la suite dei plug in. Il tutto in un batter d'occhio, molto semplice.
Da subito posso dire che mi ha fatto piacere poter verificare per tutta la durata della prova una grande stabilità del sistema, i driver funzionano alla grande. Avevo un po' paura di riscontrare qualche problema come avevo avuto con il Liquid Mix, credo attribuibile al fatto di non avere ancora la tecnologia JetPLL (implementata da LS56 e che indubbiamente rende estremamente stabile il sistema), il tutto era dovuto al fatto che LiquidMix fa fatica a condividere un bus Firewire con altri device per via della mole di calcolo che deve svolgere (dynamic convolution 32 ch).
Come già detto ho un PC QuadCore con Windows XP con 3 giga di Ram e Nuendo come DAW. Visto che di solito uso la RME Fireface 800 come interfaccia, sono riuscito abilmente a "switchare" tra una scheda e l'altra senza alcun problema: i driver vengono riconosciuti subito, niente conflitti o casini.
Per prima cosa ho attaccato un AKG 414, tra i microfoni più lineari che ho in studio, al primo canale con preamp Liquid per valutare con la mia voce come suona questa terza generazione del preamplificatore Liquid. Tempo fa ho avuto per un breve periodo anche il 4Pre in prova e posso dire che la pasta del suono è praticamente identica visto che entrambi utilizzano il circuito “gyrator” per ottenere lo stesso effetto di un trasformatore. Le differenze sono che nella LS56 non c’è possibilità di controllare remotamente il gain, (caratteristica che aumentava i costi nel design del 4PRE) e che la specifica di gamma dinamica della conversione nella LS56 è di circa 10dB in meno rispetto a quella del 4PRE. Le emulazioni nella LS56 sono come già detto limitate ad un numero di 11 (10 emulazioni + 1 impostazione ‘flat’) e non si possono caricare nuove emulazioni nella Liquid Saffire 56 (invece nel 4Pre si poteva).
Personalmente non me ne frega più di tanto di avere 40 emulazioni diverse, visto che tra quelle 10 ci sono già quelle che mi piacciono di più. Anche il discorso sulla somiglianza ai pre hardware originali non lo trovo di grande importanza, ho le mie orecchie che mi dicono se una cosa funziona o no a livello di suono. La tecnologia Liquid è una bella invenzione e mi da tante possibilità in più per colorare il suono. Le differenze tra le varie emulazioni per un orecchio non allenato possono anche risultare poco evidenti, ma vi posso assicurare che ci sono e come. Poter "giocare" poi con la distorsione armonica è un'ulteriore possibilità importante per dare un po' di smalto e calore al segnale d'origine. Quello che però non riesco a capire (e che già nel 4Pre mi aveva sorpreso) è perchè non si riesce sfruttare i benifici dei preamp Liquid anche per gli ingressi di linea, perchè effettivamente entrando negli ingressi line dei due canali Liquid si ha automaticamente a disposizione solo la emulazione "flat" (che suona come un pre Saffire). Chiaro, posso entrare con il mio basso o le mie tastiere anche in una DI-Box ed uscire bilanciato per entrare nell'ingresso XLR del pre Liquid, ma significa sempre un passaggio in più.
Per testare la solidità dell'interfaccia ho praticamente attaccato tutti i microfoni che ho in studio ai pre Liquid: dinamici, a condensatore, valvolari, e non ho trovato nessuna difficoltà di gain o impedenza.
Rec!
Per creare la demo audio ho collegato microfoni ed instrumenti necessari e ho trovato molto comodo il fatto di poterli tenere collegati in modo permanente, garantendo un workflow creativo eccezionale. Basta selezionare il tipo di ingresso dal panello del Mix Control e via.
Per la ripresa delle chitarre ho fatto entrare un Brauner Valvet e un Audix D5 nei canali con pre Liquid e ho fatto un po' di esperimenti. Tutte le emulazioni Liquid hanno un loro perchè, quelle che mi piacciono maggiormante però sono il Manley Slam! e il Telefunken.
I pre Saffire, come mi aspettavo, suonano molto puliti. Ho ripreso la chitarra acustica con il Brauner: davvero ottimo e molto trasparente. Anche il mio basso Musicman Stingray 4 corde ha fatto la sua porca figura entrando semplicemente nell'input Hi-Z sul frontale.
Ho ripreso la voce sempre con il 414. Nella prima strofa del brano "Wasted" ho usato l'emulazione dell'Avalon con una bella dose di harmonics (e si sente!) e nella seconda strofa e nei ritornelli l'emulazione del Telefunken V.72.
La LS56 suona veramente bene e i convertitori sono di alto livello, la tecnologia JetPLL™ come promesso dal produttore grantisce purezza nella qualità audio ed affidabilità nella sincronizzazione.
Mix!
In fase di mix del brano ho tentato di usare esclusivamente la suite dei plug in Focusrite in dotazione, anche se sicuramente non sono pensati per un vero e proprio utilizzo per il mixdown. La qualità sonora è molto simile a tanti plug-in base in dotazione delle varie DAW in commercio. In particolare per quanto riguarda il reverbero, Focusrite esplicitamente lo presenta come un tool di servizio, il classico reverbero ‘fantasma’ che si usa in fase di acquisizione giusto per monitorare un segnale con un minimo d’ambiente.
Bene il compressore, sulla batteria funziona molto bene. Visto che ho programmato la batteria con BFD nel modo ULTRA, alla fine mi sono trovato tutti i pezzi su tracce divise come in una batteria vera, inclusi i rientri, così da poter fare dei test validi. Trovo un po' irritante il fatto che non si possano digitare i valori esatti dei parametri nei plug-in. Settare bene il gate su una grancassa diventa un impresa veramente ardua, visto che basta sfiorare i potenziometri virtuali con il mouse per farli spostare del tutto con il risultato di dover ricominciare da capo.
L'eq non suona affatto male se non fosse, che semplicemente inserendolo, senza toccare niente, enfatizza già in modo abbastanza netto alcune frequenze (come potete vedere nel grafico), con boost piuttosto accentuati dai 65 ai 200 Hertz e dai 6700 ai 12000 Hertz. Questo potrebbe essere anche parte della filosofia Focusrite, avere un eq digitale con un comportamento analog, ma personalmente lo trovo un po' artificioso. Se voglio solo togliere una nota o la risonanza fastidiosa di un rullante, con una campana molto stretta, mi trovo comunque poi a fare i conti con questi due boost menzionati. Comunque, come potete sentire nel brano demo (Vai), alla fine si riescono comunque a realizzare degli mix ottimi. E' da ricordare che la suite plug-in Focusrite è una cosa in più, anche perchè l'utente è solitamente già pieno di plug-in di questo tipo e può risultare magari interessante avere qualcosa con carattere proprio che colora di più.
Altro?
Tutto funziona alla perfezione. Anche l'output delle cuffie è abbastanza potente per spingere a dovere delle cuffie ad alta impedenza. Poter creare due mix cuffia completamente diversi è veramente comodo.
L'unità hardware è pensata bene, molto robusta, pesa poco (5 chili) e tutto sta in due unita rack.
Ho provato ad attaccare un po' di tutto, incluso l'OctaMic della RME (in ottico) che uso quando mi servono più input per riprendere una batteria come si deve o dei gruppi che vengono a registrare in diretta.
Il software Saffire Mix Control è veramente potente, si può praticamente fare tutto. Ci ho messo però un pochino ad abituarmi alla concezione del mixer. Spiego. Anche se posso 'routare' qualsiasi input a qualsiasi output, non posso inviare lo stesso input a multipli output (come lo posso fare nella mia RME, che ha una concezione matrix-routing), per farlo devo creare dei mix diversi. Ma tutto è una questione di abitudine.
Le possibilità di monitoring sono davvero enormi, offrendo un set di controlli per qualsiasi set-up, dallo stereo base al completo surround 7.1.
Ricordo ancora che grazie all'update la LS56 è utilizzabile anche come unità standalone.
Conclusioni!
Sono appena andato sulla pagina web del negozio milanese Lucky Music dove viene offerta la Liquid Saffire 56 a 685,00 Euro incluso Iva! Incredibile! Credo che attualmente sul mercato non ci sia un'altra interfaccia con lo stesso rapporto prestazioni/prezzo. Non c'è molto di più da dire. Anzi, vi ripropongo l'introduzione di questa recensione "...sarebbe bello avere una scheda audio firewire 24-bit/192kHz con degli ottimi convertitori, preamplificatori microfonici che suonano bene, possibilmente un paio che suonano magari come un Api o un Manley, un sacco di input e output analogici, digitali e midi e un mixer che permette di fare un po' di tutto riguardo al routing e monitoring, ma non voglio spendere più di 7oo euro ..." Prego. Eccola.
Recensione: Focusrite Liquid Saffire 56 In prova l'interfaccia audio firewire multicanale di Focusrite - due dei otto pre microfonici sono equipaggiati con la tecnologia Liquid
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