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Recensione Ibanez Darkstone DN600 SHM21-06-2010
Abbiamo messo le mani sulla nuova chitarra Ibanez Darkstone DN600 SHM, tutta rock, crunch e brillantini.

 

Oggi noi di ZioMusic.it abbiamo messo le mani sulla nuova chitarra Ibanez Darkstone DN600 SHM. Una chitarra elettrica che si posiziona nella fascia di mercato media, con un prezzo consigliato di 560 euro. Nei video potrete vedere la chitarra e ascoltarne i vari suoni, nonché sentirla realmente all'azione nel suo territorio naturale, il rock e il metal.

Quando vedo una chitarra la prima cosa che voglio sapere è come suona dal vivo quindi ve la presento immediatamente in veste live. Nel video potete ascoltare il pezzo “Darkstone” che ho scritto appositamente per questa recensione. Un brano strumentale in stile heavy-metal (o forse sarebbe meglio dire dark-metal) registrato esclusivamente con questa chitarra che contiene diverse parti per sperimentare i diversi suoni di cui quest'ascia è capace. In fondo a questo articolo potete anche sentire la versione registrata e mixata in studio (Vai).

La serie Ibanez Darkstone devo dire mi ha preso subito fin dalla prima volta che le ho viste al Musikmesse quest'anno. Chitarre decise, con un look distintivo e con un carattere metallaro che si evince fin da subito.
Il mio spirito glam mi ha fatto scegliere per quella che ritengo, in questa fascia di prezzo, una chitarre con la finitura più bella in assoluto: la Darkstone DN600 SHM. Una chitarra che si presenta senza mezzi termini, o la ami o la detesti, per il suo look sfacciato tutto brillantini e cattiveria.

Descrizione

LA DN600 SHM ha una linea double-cutaway (a due spalle mancanti) ed il profilo del corpo presenta un raccordo a goccia sul fondo che le da un aspetto personale. La finitura, che io chiamo semplicemente glitter, è stata denominata da Ibanez “shattered mirror” ovvero 'specchio disintegrato'; comunque la vogliate chiamare è bella, e dovunque andrete tutti la guarderanno. Anche il battipenna a specchio contribuisce a migliorare il look e scommetto che su di un palco buio, con luci e laser, sarebbe ancora più d'effetto.
Bello anche il binding bianco avorio lungo tutta la chitarra, rifinito bene per una chitarra 'made in China' e senza troppi difetti come anche gli inserti rettangolari madreperlati sulla tastiera.

Il corpo e il manico sono in legno Sapele, un legno duro e denso simile al mogano, che da alla chitarra un suono mai troppo squillante con un low-end sempre profondo e leggermente scuro. Il manico è sottile e veloce, incastrato ed incollato nel corpo (set-in neck) per sustain maggiore, con un raccordo molto comodo per la mano sui tasti alti.
Il ponte fisso è un Tight-Tune che tramette ottimamente le vibrazioni al corpo, dando ancora più sustain. Le meccaniche cromate Ibanez non mi fanno impazzire, pur tenendo bene l'accordatura non sono molto precise.

Un discorso più approfondito va fatto sui pickup: due single-coil humbucker size HS-1 progettati da Ibanez stessa, uno al manico ed uno al ponte. Single-coil che non hanno solo le dimensioni da humbucker ma che spingono come humbucker. La dinamica di questi trasduttori è stata spostata decisamente verso l'alto. Suonando anche sul canale pulito dell'ampli quando la plettrata diventa più energica sentirete il sopraggiungere di una saturazione via via sempre più evidente. Questo è certamente un aspetto positivo per chi fa rock o metal ed il suono clean 100% non sa nemmeno dove abiti; un po' meno per chi volesse una chitarra versatile che va da puliti stile Fender a distorti heavy-metal. Utilizzando il potenziometro del volume e chiudendolo circa al 50% otterrete un suono sempre clean ma le armoniche scure e tagliate sulle alte tradiranno sempre il carattere spinto di questi pickup.
Il grande vantaggio sarà però quello di avere una chitarra che riuscirà a creare dei crunch molto belli con una compressione/saturazione naturale da single-coil col collo tirato ma che, quando pomperete al massimo la distorsione, saranno potenti quasi quanto degli humbucker.

La Prova

Per questa recensione, come avete già potuto vedere nel primo video, ho scritto appositamente questo pezzo “Darkstone”. Nel terzo video qua sotto potete sentire e vedere i diversi suoni separatamente utilizzati per questo brano con le relative configurazioni di pickup e volume utilizzati sulla DN600 SHM.

Come l'ho estratta dal pacco la DN600 SHM era subito suonabile. Non capita spesso che chitarre “Made in China” siano già praticamente pronte all'azione. In questo caso invece l'action era regolata bene e le sellette a posto. La particolare potenza dei pickup HS-1 mi ha consigliato, perché fosse un po' meno saturo sul pulito di regolare velocemente quello al manico abbassandolo un po'.
Il manico si rivela un tipico D-shape Ibanez con tastiera quasi piatta, comodo e veloce, giusto per il rock e il metal, permette vibrati ampi ed energici senza fatica anche sulle corde basse. I tasti alti si raggiungono bene e tengono adeguatamente bene le note fino al 22-esimo tasto senza ronzii o corde che friggono.

Questa chitarra desidera la distorsione. Sui crunch vi sembrerà che faccia tutto da sola, basta alzare un minimo di gain rispetto al pulito e avrete molte possibilità di overdrive con colorazioni diverse. Alzando il gain ancora un po', gradualmente fino al massimo, non farà una piega. Dove dei normali single-coil soffrirebberp (sulle distorsioni estreme) questi HS-1 continuano a spingere regalando ritmiche metal molto potenti che farete fatica a distinguere da quelle suonata da un normale humbucker.

Sui puliti, è il rovescio della medaglia, dovrete essere più accorti per garantirvi una dinamica completa. Il potenziometro del volume dovrete frequentarlo più del solito se vorrete dei clean che non saturano. In ogni caso il suono non si schiarisce mai troppo, nemmeno con il più tagliente pickup al ponte e se la posizione centrale che fa lavorare tutti e due i pickup è quella che funziona meglio con i suoni puliti, dando plettrate più forti sentirete quasi sempre come se si attivasse un compressore. Ottimo per i metallari e rockettari che non desiderano altro e risparmieranno nell'acquisto di un compressore stompbox.

Conclusioni

Questa chitarra è competitiva con le altre della stessa fascia di prezzo?
Si, è competitiva e unica nel look. Per un prezzo attorno alle 600 euro è una chitarra davvero ben fatta. Devo anche dire che Ibanez è uno dei pochi marchi che realizza chitarre che seguono a pochi passi le nuove tendenze musicali e di stile.

La Darkstone DN600 SHM è una chitarra con cui puoi fare di tutto?
Teoricamente si, in pratica però se la compri per farci di tutto non hai capito che “poche cose ma bene” è il detto che meglio si accoppia con questa chitarra. Le poche cose a cui mi riferisco sono sicuramente il rock, metal, punk e heavy-pop.

Qualche punto da migliorare?
Tenendo conto di dover restare in questa fascia di prezzo direi: le meccaniche che non sono precisissime nell'accordatura, anche se poi la tengono bene; magari fermare meglio i pickup che ballano un po' nell'alloggiamento. Se si potesse avere un suono leggermente più chiaro dai pickup sarebbe ancora meglio e più versatile.

I punti di forza?
E' inutile dire che il look in questo caso fa la differenza, ti fa diventare il centro della scena. Il suono è cattivo quanto serve e i crunch sono molto azzeccati. I pickup spingono tantissimo. La tastiera è subito comoda e veloce. Dalle finiture potrebbe essere tranquillamente di una fascia superiore di prezzo.

Info: www.mogarmusic.it

Info: www.ibanez.com

Luca “Luke Reds” Rossi
Redazione ZioMusic.it

 

 






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