Beltbox, un’assurdità per cantanti che potrebbe anche funzionare

A volte sono proprio le invenzioni più strane quelle che poi funzionano. Nella mia ricerca instancabile di “aggeggi” di ogni tipo per musicisti, mi sono imbattuto nel Beltbox, una strana maschera che permette ai cantanti di esprimersi liberamente senza infastidire il prossimo.

Mettendo da conto che anche solo dieci minuti di esercizi di canto al giorno della tua vicina stonata possono mettere alla prova una convivenza condominiale priva di istinti omicidi, è altrettanto vero che avere un cantante come vicino di casa, o ancora peggio in casa, può essere provante indipendentemente dalla bravura. E proprio in questa inevitabile crepa nelle relazioni sociali tra i musicisti e gli umani a loro più prossimi si insinua il Beltbox. Proprio per questo, nonostante l’idea un po’ assurda di mettersi una maschera che vi farà assomigliare a Bane – il cattivo di Batman, Il Cavaliere Oscuro – potrebbe anche avere successo.

Dopotutto, un cantante esasperato dalle lamentele altrui, assediato da messaggi minatori sulla porta di casa e chiamate dell’amministratore, per 50$ potrebbe pensare che una prova valga la pena di portarsi a casa questo “attenuatore di strilli” che riduce fino a 30dB e permetterebbe di cantare per ore senza ricevere visite dei Carabinieri.

La serietà dell’azienda la trovo plasticamente concretizzata in un dettaglio significativo. Qual è il luogo dove la maggior parte della gente canta? Sotto la doccia, ovviamente. E allora il Beltbox non poteva che essere impermeabile, per assalire anche la grossa quota di mercato dei serial singer da doccia.
Giudicate voi, ma per me così diventa un pelo inquietante.

Info: www.beltyafaceoff.com

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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