Arturia: tutorial per i nuovi v-instruments vintage

Come avrete probabilmente saputo dalla nostra recensione in anteprima ad inizio dicembre, la francese Arturia è uscita a fine 2017 con la sua V Collection 6, la raccolta completa dei suoi strumenti virtuali contenente anche quattro novità con strumenti vintage riportati in vita grazie al sofisticato modelling che la software-house ha realizzato per riprodurre in digitale anche le più piccole nuance delle sonorità degli originali.
Ora questi nuovi strumenti (Buchla Easel V, DX7 V, CMI V e Clavinet V) sono disponibili anche singolarmente al di fuori della Collection 6, con un offerta di lancio che vede il prezzo dimezzato fino al 10 gennaio.

Arturia però ha voluto accompagnare questo lancio anche con una serie di video playlist dedicate all’utilizzo di questi nuovi v-instrument, realizzate da esperti come Glen Darcey, che passano in rassegna le funzionalità di questi strumenti mettendo in evidenza le similitudini con gli originali ed anche le funzioni aggiuntive introdotte da Arturia per far rivivere e riportare ad oggi questi classici e ricercati synth e strumenti a tastiera.

La prima tutorial playlist è dedicata al Buchla Easel V, ricreazione del Music Easel di Don Buchla. Un synth entrato nella storia della musica, realizzato nel 1973, e primo realizzato con parametri che guardavano più all’immediatezza della performance che alla completezza ed alla sofisticazione del sound design a mani ferme. In questo modo gli artisti hanno potuto concentrarsi sulla prestazione in registrazione ed ottenere un’interazione reale con il synth. E’ stato utilizzato infatti per il sound design in tempo reale, creazione di ambienti e soundscapes e sequenze innovative.

La seconda serie di tutorial con Darcey è sul famoso Clavinet, realizzato a metà degli anni ’60 da Hohner è stato suonato da musicisti di ogni genere – anche se alla fine lo ricorderete sempre di più per le produzioni funk. Oggi con la contaminazione totale della musica globale i suoni che si riconducono al Clavinet sono un po’ ovunque, dal rock al pop, jazz, disco e tutti i generi contemporanei.

Terzo è un tutorial in quattro parti sull’innovativo Fairlight CMI. Il padre di tutti i campionatori, realizzato con la sintesi additiva, è stato lo strumento ‘go-to’ per tutti gli smanettoni nella musica dal 1979 in poi. C’è chi lo ha amato e chi lo ha odiato, perchè nel giro di qualche anno ha letteralmente invaso la discografia di suoni e ritmiche elettroniche, a volte molto belle, a volte discutibili. C’è anche chi ci ha scritto e programmato interi album come Herbie Hancock e Peter Gabriel, ed sicuramente è un altro strumento che ha spostato i canoni della musica del tempo.

Ultimo ma non ultimo è la serie di video dedicata all’indimenticato Yamaha DX7, uno dei synth più famosi della storia, uno degli strumenti – contando anche tutta la stirpe successiva – più presenti nella discografia mondiale dagli anni ’80 ad oggi. E’ praticamente impossibile non avere sentito i suoi suoni almeno una volta – o qualche migliaio.

Info: www.midiware.com

Info: www.arturia.com

 

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