Bose: QuietComfort 35 II, il segreto per sconfiggere il rumore

La tecnologia di riduzione del rumore inventata da Bose è stata migliorata e proposta anche nelle nuove cuffie senza fili QuietComfort 35 II. Queste cuffie sono ora più adattabili ai diversi contesti di ascolto grazie alla possibilità di regolare il livello di riduzione del rumore scegliendo fra diverse impostazioni.

Forse molti di voi sapranno che la cancellazione del rumore si basa sull’opposizione di fase, per altri invece questa specie di ‘magia’ che silenzia il mondo esterno è qualcosa che stupisce quando la si sperimenta le prime volte.
Il principio dell’opposizione di fase è noto fin dagli albori dello studio della fisica delle onde, teorie che furono utilizzate e poi estese per sviluppare la teoria dei segnali. Nella teoria cancellare un’onda è una semplice operazione di somma di quest’ultima con la sua copia esatta ma in controfase. Nella pratica, poichè il ‘rumore’ esterno non è un’onda sinusoidale bensì un’accozzaglia di onde casualmente distribuite e sommate nel tempo, la sua cancellazione richiede: un microfono sensibile che riprenda fedelmente il rumore esterno, un processore estremamente veloce che ne effettui il campionamento, la conversione in digitale, lo inverta di fase e lo trasmetta alle cuffie che andranno a riprodurlo. La somma del rumore esterno con la sua copia invertita ci danno un “silenzio virtuale”. A questo “silenzio” può essere quindi sommato un altro segnale ‘musicale’ che ci permette di ascoltare la nostra musica senza interferenze esterne.

Il sistema integrato nelle QuietComfort 35 II fa proprio questo, sfruttando un processing rapidissimo che solo pochi anni fa non era immaginabile, misura, confronta e contrasta costantemente i rumori esterni e li cancella con un segnale opposto in fase. In questo modello aggiornato c’è inoltre la possibilità di regolare il livello di riduzione del rumore, per escludere completamente il mondo esterno oppure semplicemente attenuare i rumori.

La tecnologia di attenuazione del rumore, che oggi grazie alla miniaturizzazione dell’elettronica è disponibile anche su alcuni modelli di auricolari, richiede evidentemente che l’orecchio interno sia più isolato possibile dall’esterno, per questo le cuffie di questo tipo hanno un design chiuso e tendono ad avvolgere l’orecchio in modo da attenuare già in modo passivo il rumore.
La grande sfida affrontata in questi anni da Bose è stata quella di poter associare alla cancellazione del rumore anche un ascolto il più possibile fedele della musica. Una sfida tutt’altro che facile a causa di tutta una serie di problemi dovuti alla coesistenza dei segnali, alla non idealità dell’ambiente di ascolto e dei dispositivi ed alle interferenze che si possono creare all’interno della cuffia.
Per questo motivo lo studio e l’ingegnerizzazione di questi dispositivi di ascolto ha richiesto anni agli ingegneri Bose prima di arrivare a metterli sul mercato e poi a migliorarli fino al punto in cui sono oggi.

Questo è anche il motivo per cui l’autonomia delle cuffie – che dura fino a 20 ore di ascolto – diminuisce più si utilizza la cancellazione del rumore, a causa del consumo di energia che questa tecnologia richiede. Ma se capita di rimanere senza batteria, la modalità passiva senza riduzione del rumore non ci lascia a piedi e possiamo continuare l’ascolto collegando il solito cavo.

Info: www.bose.it

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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