Musica a gesti, la nuova frontiera

Prendo spunto da questa nuova app, iAbyssal, che ho trovato nella mia quotidiana ricerca di novità musicali, per parlare di nuove possibilità di creare musica e di plasmare il suono. iAbyssal è un curioso synth virtuale che basa il suo funzionamento e la modulazione del suoi parametri sulla fotocamera del vostro iPad o iPhone. E’ basato sull’ AtomoSynth, un photo-synth analogico uscito nel 2008 di cui onestamente si è sentito poco parlare. Il concetto però è quello già noto da decenni della modulazione fotoelettrica, realizzata con una sorgente luminosa ed una cellula fotoelettrica (un dispositivo sensibile alla luce). Giusto per farvi un paio di esempi, è più o meno lo stesso principio utilizzato nei compressori ottici oppure nei pedali come il Bad Horsie Wah della Morley.

La soluzione, nonostante il video non dimostri molto bene le possibilità musicali della app, è elegante e semplice. La fotocamera del dispositivo iOS modula i parametri del synth secondo la quantità di luce che riceve, dando di fatto un controllo intuitivo ed immediato del suono. Costa solo 5 euro e quindi se avete idee sperimentali per la vostra musica è una cosa abbastanza indolore da provare.

Mi allontano da questa app per allargare il concetto. Ci sono stati molti tentativi di espandere la modulazione ed il controllo della musica suonata ai movimenti corporei. Sono state utilizzate tecnologie ottiche, come questa o simili, i campi elettromagnetici, raggi infrarossi, sensori di movimento, sensori acustici e di posizione, touchscreen, ma per ora nessuna di queste soluzioni ha riscosso grande un successo commerciale, fatta eccezione forse solo per il Theremin. E’ il segno che probabilmente i tempi non sono ancora maturi, tuttavia credo che non passeranno molti anni prima che lo diventino.
E’ innegabile che la musica che ascoltiamo oggi, si è molto spostata sui contenuti ritmici e timbrici rispetto al passato in cui era il contenuto armonico e melodico la componente preponderante. Proprio come il processo di astrazione che la pittura e le arti visive hanno subito nel Ventesimo Secolo, la musica sta progressivamente avanzando in questa direzione, anche grazie alle tecnologie che hanno reso possibile una manipolazione sempre più profonda, facile ed economica del suono.

Clara Rockmore, musicista lituana, considerata la maggior thereminista della storia.

Il passo successivo, nell’integrazione tra il suono e l’espressività umana, è proprio l’aggiunta di un efficace controllo corporeo o comunque gestuale delle sorgenti sonore. Le basi credo che ormai ci siano già tutte. Prossimamente potremo vedere artisti esprimersi musicalmente attraverso lo spazio, creando performance musicali complete utilizzando i gesti del corpo. Questo non vuole dire che gli strumenti tradizionali verranno accantonati, ovviamente, ma che si potranno sempre di più espandere i confini dell’espressività e dell’interazione con il suono per creare suggestioni ed emozioni nuove.

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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