An Age Without Samples

Ikutaro Kakehashi, scomparso lo scorso aprile all’età di 87, è stato uno degli uomini che vanno di diritto inseriti nel ristretto gruppo di coloro che hanno cambiato la musica degli ultimi 50 anni. Fondatore della multinazionale Roland, è stato un vero pioniere che con le invenzioni sue e della sua azienda ha indicato nuove vie per la musica moderna. Pensiamo alle innovazioni che Roland ha portato nel settore della musica digitale con l’introduzione delle tastiere a campionamento, l’evoluzione dei synth, degli arranger e, soprattutto, della prima drum machine – sviluppata assieme a Don Lewis. Per non parlare del suo contributo allo sviluppo del protocollo MIDI (Musical Instrumental Digital Interface), ancora oggi lo standard per la composizione e per le performance con gli strumenti digitali e per cui ha ricevuto il Grammy nel 2013 e la Rock and Roll Hall of Fame.

Mi sono dilungato un po’ più del solito nella biografia dell’autore di questo “An Age Without Samples”, edito da Hal Leonardpoichè l’ultimo volume di Kakehashi se non è proprio un capolavoro di letteratura, è in qualche modo un testamento ed un libro estremamente interessante da leggere per chi vive e lavora nel mondo della musica. Le considerazioni di una mente che ha lavorato costantemente e con successo per decenni all’evoluzione della musica e dei suoi strumenti non possono che essere illuminanti e far riflettere su ciò che è stato e ciò che verrà.

Il ragionamento di fondo, con cui il fondatore di Roland inizia il libro e poi ne permea poi praticamente ogni capitolo, è ben riassunto nel titolo. “An Age Without Samples” non si riferisce a quei samples a cui Kakehashi ha lavorato moltissimo e che sono stati alla base dei suoi strumenti innovativi, ma il gioco di parole è sicuramente ben riuscito. I samples a cui si riferisce sono “gli esempi“, le basi da cui partiamo per sviluppare qualcosa di nuovo. In un’epoca in cui di “samples” – in senso musicale – ce ne sono forse anche troppi, paradossalmente l’imprenditore e magnate giapponese rivela uno sguardo intrigato ed allo stesso preoccupato per questa nuova fase storica in cui, con tutti gli stravolgimenti tecnologici, politici e sociali che stiamo vivendo, dobbiamo cercare nuove strade poichè i paradigmi del passato non sembrano essere più validi. Per questo motivo: “Quando pensiamo di creare qualcosa in “un’era senza riferimenti”, l’imperativo è di concepire qualcosa di unico e lavorare per realizzare la nostra visione“.

Il libro contiene una parte biografica importante, che parla soprattutto di Roland e di come Kakehashi ha esportato le sue idee sugli strumenti musicali ed il suo modello di business in tutto il mondo, facendo diventare Roland il colosso che è oggi. C’è anche molto del nostro Paese in questo libro, con un capitolo addirittura intitolato “Viva Italia!”. Da leggere anche la parte conclusiva con una cinquantina di pagine di dialoghi e interviste dell’autore con musicisti di fama – Yuri Tachibana, Oscar Peterson, Isao Tomita e Ector Olivera – riguardo la visione comune ed il modo in cui la tecnologia negli strumenti abbia condizionato e rivoluzionato la musica.
Un volume in cui alle vicende di questo influente personaggio si mescolano riflessioni e soluzioni che possono essere notevolmente utili a chiunque decida di fare della musica, in senso lato, la sua professione.

“An Age Without Samples – Originality and Creativity in the Digital World” 

• Autore: Ikutaro Kakehashi
• Editore: Hal Leonard
• Pagine: 312
• Formato:  libro rilegato, copertina rigida
• Prezzo: € 17,90 (iva incl.) Amazon

Info: Hal Leonard

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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