Antelope Audio: Discrete 8, interfaccia high-end a modelli fisici

Quando un’azienda spinge sull’acceleratore lo si capisce presto. La capacità di trasferire innovazione e idee nei prodotti e la velocità con cui si susseguono le uscite indicano una spinta in avanti che solitamente porta chi lo fa a guadagnare posizioni rispetto ai concorrenti.
Secondo me Antelope Audio in questi ultimi due, tre anni ha fatto proprio questo, portando un’azienda con prodotti già di alto livello a fare il salto di categoria.

Ultima uscita che segue questa filosofia è la nuova Discrete 8, un’interfaccia Thunderbolt e USB dalle caratteristiche di primo livello che unisce la qualità della conversione e clocking, core business di Antelope da sempre, al nuovo approccio al modelling digitale professionale che stato integrato in tutti gli ultimi prodotti dell’azienda.
Discrete 8 è un sistema più che una sola interfaccia. Ha 8 preamplificatori a componenti discreti che sono già stati pensati per supportare l’altra novità importante di Antelope, i due microfoni modelling Edge e Verge, rispettivamente condensatori a grande e piccolo diaframma che, unendo hardware e software, riescono ad emulare il sound dei più famosi microfoni da studio della storia.

I preamplificatori di Discrete 8 sono stati progettati seguendo la filosofia circuitale dei grandi preamp da console classiche, vanno quindi verso una conversione A/D con 121dB di dinamica e il clocking high-end per cui Antelope è famosa.
Ovviamente non manca il processing interno come per tutte le interfacce di ultima generazione Antelope, che permette di sfruttare gli effetti e modelli in realtime FPGA FX, inclusi modelli iconici di hardware da studio come BAE, Gyraf Audio, LANG, API, Neve e molti altri. Questo processing e sistema hardware-software ha permesso di integrare i microfoni Accusonic di cui sopra e i modelli di preamp, mantenendo però la potenza, controllo e ripetibilità del digitale lavorando con qualsiasi delle maggiori DAW in commercio.

Sul pannello frontale dell’interfaccia c’è la manopola principale per il monitoring volume, otto potenziometri per ogni input, il microfono talkback con pulsante di attivazione (attivabile anche via footswitch) ed un display per il metering. Tutto il controllo dell’interfaccia può avvenire anche attraverso il software EasyPanel o la app via remoto.
Le specifiche tecniche ci parlano di un totale di 26 input possibili e 32 output, con otto ingressi analogici e otto uscite analogiche, un uscita monitor stereo, due output per il reamp, due uscite cuffie indipendenti e connettività digitale via S/PDIF I/O o ADAT.

I modelli digitali senza latenza prevedono 10 differenti preamp microfonici storici da Accusonic. L’interfaccia ovviamente può lavorare con qualsiasi tipo di microfono classico, con o senza i modelli digitali, ma è ovvio che il formato si presta particolarmente al utilizzo in bundle di software e hardware Antelope con l’accoppiamento ai nuovi microfoni modelling Edge e Verge.
Edge è un microfono a doppio largo diaframma realizzato per riprendere il sound delle sorgenti in maniera estremamente neutrale e quindi, attraverso il modelling digitale, riprodurre il carattere dei più costosi e famosi microfoni da studio senza però doverne affrontare il costo e le difficoltà operative.
Verge è invece un microfono a piccolo diaframma, sempre a condensatore (tipo back electret) fatto sia per riprese di precisione che ad alta pressione sonora. Anche qui, da solo è molto lineare, ma usato con i modelli digitali è in grado di emulare i migliori microfoni da studio di questo tipo.

Ovviamente il vantaggio qui sta nel poter scegliere anche dopo la registrazione se cambiare la tipologia di preamplificazione, di microfono e di pattern polare. Una cosa impossibile da farsi con gli hardware classici.

Info: www.antelopeaudio.com

 

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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