Guido Elmi, muore il produttore e manager che ha cambiato il rock italiano

Ieri a 69 anni se n’è andato Guido Elmi, nome associato indissolubilmente a quello del più famoso rocker italiano, Vasco, per cui è stato produttore e manager fin dai primi anni ’80 e per cui ha forgiato alcune delle canzoni che hanno rivoluzionato il rock nel nostro paese come “Colpa d’Alfredo” e “Bollicine“.
Il loro sodalizio si era interrotto solo nell”88-’89 quando con la Steve Rogers Band, la band che accompagnava il cantautore di Zocca, aveva cercato di sfondare in modo indipendente. Poi però, fino ad arrivare ad oggi, il binomio Elmi-Rossi non si era mai più sciolto ed ha traghettato il fenomeno Vasco attraverso gli alti e bassi di una fenomenale carriera.

Proprio Vasco lo saluta così ora: “Guido se ne è andato improvvisamente… era molto stanco. Io sono molto triste. Una consolazione è che ha fatto in tempo a partecipare, vivere e vedere la grande festa di Modena Park! Viva Guido!”.
Modena Park sembra essere stato, pur involontariamente, il miglior saluto per un amico malato da tempo, il coronamento di una vita di musica e sempre alla ricerca di un altro traguardo più ambizioso da raggiungere.

Da musicista, da produttore e manager, il segreto di Guido Elmi, come lui stesso diceva ricordando prima di tutto di sentirsi musicista, è stata la grande professionalità ed il lavoro continuo sulle cose fino al minimo dettaglio.
A mio modo di vedere tra i meriti maggiori di questo grande personaggio, sempre dentro e fuori dalla invadente ombra del suo artista più importante, c’è stata la capacità di osare, di voler cambiare pur consapevole dei rischi che questo comporta. Questo lo ha portato a cambiare profondamente il rock italiano, a tenere Vasco al di fuori delle logiche paludose della musica italiana attuale, a spingere sull’acceleratore quando sentiva che sarebbe stato più comodo tirare i remi in barca ed a fare un disco solista a 67 anni, anche qui investendo nella musica e non nella logica.

 

Della musica italiana, per sua stessa ammissione, non si è mai curato molto. La musica italiana gli ha dato tutto però. Forse il segreto del successo di Guido Elmi è proprio quello di non essersi mai sentito a suo agio, non è mai riuscito a sedersi sul trono che molti avrebbero eretto dopo tanti successi ottenuti. Ed ora che se n’è andato gli va reso onore per essere stato senz’altro un musicista al servizio della musica.

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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