Recensione Eventide Fission

Eventide al NAMM 2017 ha lanciato, dopo una campagna pubblicitaria abbastanza battente, una nuova serie di plugin effetto basata su un concetto abbastanza innovativo, gli Structural Effects. Il principio di base di questi nuovi effetti software è di scomporre il segnale sonoro nelle sue diverse componenti e poi processarlo separatamente. Il primo plugin nato per questa serie è Fission, che proviamo oggi per voi, e che in parole semplici divide gli attacchi e la parte tonale prolungata del suono per poi processarle in due sezioni effetti indipendenti.

Introduzione

Fission è un plugin per tutte le principali DAW (quindi in formato VST, AAX e AU) che scompone il suono in due parti, la parte dei transienti e la parte del sustain. L’interfaccia quindi presenta una parte centrale, chiamata Structural Split, che anzitutto ci chiede di indicare che tipo di strumento stiamo trattando (batteria, singoli pezzi della batteria, beats, piano, voce e così via). Uno slider Focus permette di mixare a piacere la componente transiente e quella tonale, mentre i controlli Smoothing e Trans Decay ammorbidiscono gli attacchi e aggiungono decay ai transienti.

Sopra e sotto lo Structural Split abbiamo i due processori effetti indipendenti per elaborare singolarmente queste due parti e due controlli di guadagno per regolare di volumi di questi ultimi. Questo concetto nuovo è in grado non solo di creare effetti creativi ed estremamente intriganti, ma anche di servire da effetto di mixing per aggiustare i suoni di una batteria, una chitarra, un basso, o qualunque cosa si voglia provare a dare in pasto a Fission.

Gli effetti per la parte transiente includono delay, tap delay, dynamics, phaser, reverb, gate ed EQ, mentre per la parte tonale ci sono delay, compressor, pitch, chorus, reverb, tremolo ed ancora un EQ. Come detto questo consente di applicare il plugin ad un’ampia gamma di scopi come il sound design, intonazione delle batterie, miglioramento o trasformazione delle voci, gestione dei transienti, restauro audio e manipolazione dei loop.

La Prova

Fission è molto interessante poichè può essere davvero applicato a molti campi del processing audio, dalle correzioni tecniche alla parte creativa. Come sempre, visto che sul sito Eventide e su YouTube trovate già un’ampia spiegazione di tutti i parametri dei singoli effetti, preferisco fare una prova pratica, con una panoramica di sample spiegati, proprio come farebbe un utente che ci si mette a studiare per qualche giorno. A compendio posso dire che Fission è molto intuitivo e, anche senza una lettura approfondita del pur breve manuale, può essere utilizzato con pieno profitto con poche ore di pratica.

Per ogni esempio trovate anche una foto che vi mostra com’è impostato Fission per ottenere quel tipo di effetto.

Batteria

Qui ho preso una batteria funk in stile disco anni ’70. Ecco il suono dry.

  • Ecco quindi cosa accade quando aggiungiamo un gate ai transienti ed un chorus alla parte tonale. Una batteria molto più ferma e moderna, con maggiore impatto nel mix.

  • Qui invece combino un compressore sui transienti e un pitch shifter per abbassare l’intonazione dei tamburi. Il risultato è piuttosto industrial e decisamente ‘cool’. La cosa più caratteristica, rispetto ad applicare lo stesso pitch-shifter a tutta la batteria è che gli attacchi rimangono molto definiti. Il risultato è sicuramente migliore e più professionale.

Beats

Ho creato un beat in stile hip-hop con la drum machine Spark di Arturia. Ecco il sample dry.

  • Se aggiungessi un riverbero a tutto probabilmente il risultato sarebbe impastato, ma applicando un compressore ai transienti e prediligendo la parte tonale riverberata parecchio, l’effetto è molto più a fuoco.

  • Delay sui transienti e pitch-shifter sul sustain. Questo effetto stile lo-fi 8-bit è uno dei miei preferiti, una trasformazione notevole.

Basso

Una linea di basso elettronico arpeggiato dal sempre-verde Massive di Native Instruments.

  • Qui ho creato un basso più spesso e simil-distorto con un delay e un pitch shifter.

  • Per una linea di basso in stile action-movie: delay sopra e tremolo in stile chopper 100% sotto.

Piano

Ecco un ostinato di piano che ricorda un po’ le parti progressive alla Dream Theater (ovviamente io non sono Jordan Rudess…).

  • Senza applicare nessun effetto, manteniamo solo la parte tonale di sustain e otteniamo un piano con un feeling da strumento ad arco.

  • Andando a ricercare la massima densità di suono, un delay sui transienti ed un chorus sulla parte tonale, creano un’intricata tempesta di note.

Voce

Infine prendiamo una parte di voce dalle librerie Clara’s Vocal e proviamo a giocare un po’ con Fission.

  • Semplicemente utilizzando il pitch-shifter intonato alla tonalità, otteniamo una parte ben armonizzata che rende la voce più piena e sostenuta armonicamente.

  • Se invece vogliamo un effetto più sperimentale e moderno, allora proviamo con delay sui transienti morbidi della voce e un tremolo/chopper sul sustain. Starebbe molto bene in un arrangiamento elettronico con batteria sincronizzata ad esempio.

Per ognuno di questi sample ho realizzato un preset personalizzato, chi volesse averli può contattarmi alla mia pagina Facebook (link in fondo).

Conclusioni

Fission è super-interessante, bisogna davvero entrare in un modo di ragionare diverso dagli altri effetti per poterlo utilizzare in modo completo ma una volta che ci si riesce le sue applicazioni sono numerosissime. In questa recensione ho solo lambito la parte di correzioni tecniche ed ho preferito quelle più creative e d’effetto, ma può aiutare a correggere difetti e problemi acustici altrimenti difficili da trattare.
Dal punto di vista creativo è molto stimolante, poichè una traccia può diventare tutt’altro pur mantenendo i suoi elementi primari. In questo senso lo vedo molto come il jolly da pescare quando c’è bisogno di un effetto che renda un pezzo vincente o particolare. Il segreto qui è sperimentare molto e provare molti preset già presenti per farsi un’idea e partire da lì. In poco tempo si cammina da soli e c’è l’imbarazzo della scelta.

Il prezzo è di 179$, diciamo non super-economico ma nemmeno esagerato, stiamo in fascia medio-alta per questo tipo di effetti ma Fission è abbastanza unico nel suo genere quindi la concorrenza non può far abbassare il prezzo. Forse avrei gradito un paio di effetti in più come distorsioni, filtri o sub-generator, ma c’è sempre tempo per una seconda versione o un aggiornamento.
Anche così il mio pollice è decisamente in su per Fission.

Info: www.eventide.com

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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