Harman: Connected PA, una app per controllarli tutti

Harman, uno dei più grandi gruppi al mondo nel campo dell’hardware musicale e audio, ha da poco presentato un sistema intelligente di gestire tutto il proprio setup per la musica live con una gestione semplificata e soprattutto più integrata, come si conviene all’era del 2.0, tra software e hardware. Il sistema è stato chiamato Connected PA ed ha come terminale verso l’utente una app che riesce a controllare tutto ciò che viene connesso all’impianto, dal microfono agli speaker, con un processo di riconoscimento automatico e preset che velocizzano molto il lavoro del fonico.

 

Soprattutto quando non c’è un fonico -sempre più spesso- e la band se la deve cavare da sola, la necessità di non perdersi nei meandri dei parametri tecnici e pensare a suonare è molto importante. Il sistema Connected PA ospita processing derivato da marchi leader come DigiTech, dbx e Lexicon e, sfruttando il grande numero di marchi del gruppo Harman, permette di creare un impianto completamente connesso in poco tempo.
I microfoni, le DI box, il mixer e stage box e gli speaker vengono collegati ed immediatamente riconosciuti dal sistema che propone per questi dei preset appositamente pensati per le diverse situazioni. Si possono definire in un solo tocco gain, equalizzazione, effetti come riverberi e delay, con una configurazione immediata di oltre 70 parametri contemporaneamente.

Il sistema attualmente può lavorare con i Soundcraft Ui Mixers, il microfono voce AKG P5i Mic e l’adattatore microfonico MDAi Mic Adapter per tutti gli altri microfoni, la dbx DI1 e l’impianto PA JBL PRX800w Speakers.
La app è disponibile sia per iOS che per Android, Mac e Pc e controlla ogni aspetto del sistema, inoltre nel caso di band che utilizzano sempre la stessa strumentazione è possibile richiamare tutto il setting in un attimo ed eliminare praticamente tutti i tempi tecnici di soundcheck e fare solo le ultime modifiche per adattarsi al locale.

Io sono sempre estremamente positivo verso tutto ciò che semplifica ed integra soluzioni che tolgono lo stress del soundcheck e parte tecnica alle band, per cui questo sistema mi sembra davvero un bel passo avanti. Se verrà aumentato il numero di dispositivi e prodotti compatibili non mi stupire di vederlo presto utilizzato da molte band.

Info: www.leadingtech.it

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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