Recensione MESA/Boogie Subway D-800+

Lo sapevate che i primi cinque amplificatori che costruì Mesa erano progettati per basso? Anche se il marchio MESA/Boogie è ora più conosciuto per gli ampli da chitarra, il costruttore californiano ha sempre mostrato una grande passione per il basso, con prodotti che hanno fatto la storia diventando dei classici, come ad esempio il 400+, testata valvolare che impiegava ben dodici valvole 6L6 e una serie di altri amplificatori sempre rigorosamente valvolari, o Mosfet con pre-valvolari.

MESA/Boogie Subway D-800+

I tempi cambiano, e anche se MESA/Boogie ha resistito molto, e alla fine, come praticamente tutte le case produttrici, due anni fa con la testata Subway D-800 ha cominciato a utilizzare alimentatori SMPS (SwitchMode Power Supply) e finali in Classe D, il primo amplificatore di questo tipo mai realizzato nella fabbrica di Petaluma, diventando così anche l’amplificatore Mesa più leggero di sempre.

Sulla scia del successo della D-800 ecco che arriva in Italia in questo periodo il nuovo modello D-800+ della serie Subway, che offre tante altre features oltre la grande potenza (800W a 2/4 Ohm e 400W a 8 Ohm) e il peso ridotto (solo 2,85kg!!!) e in particolare una sezione di equalizzazione molto curata.

Front
Sul pannello frontale del Subway D-800+ troviamo sulla sinistra la sezione Input, con ingresso Jack e vari switch per le funzioni Mute, Active/Passive, Deep e Bright. Il commutatore Mute interrompe il segnale dall’Input Jack all’uscita dello Speaker, l’uscita cuffia e DI per permettere l’accordatura silenziosa tramite un accordatore collegato in linea con lo strumento o attraverso l’uscita Tuner Output. Active/Passive imposta il Gain del preamp di ingresso (in base a che tipo di elettronica avete sul basso), e i filtri Deep e Bright attivano due preset come si trovano spesso anche sugli ampli valvolari, fornendo rispettivamente un leggero boost sulle frequenze molto basse e aumentando le frequenze alte per dare in generale più presenza al suono. Ognuno di questi quattro commutatori micro-switch è previsto di indicatore a LED.

La sezione di preamplificazione utilizza un amplificatore operazionale J-FET monolitico, molto pulito, ma che si comporta in modo sorprendente morbido quando viene spinto anche pesantemente nel territorio non-lineare, comunque c’è anche un LED di controllo per segnalare un eventuale overload del preamp. Subito affianco alla manopola Gain troviamo un filtro passa alto, con frequenza di roll-off variabile da 30 a 150 Hz, molto utile per fermare le frequenze subsoniche che, in particolare a volumi alti, rendono il suono poco definito e “fangoso”, per non parlare della salvaguardia per gli speaker.

Come già detto, la sezione EQ del SUBWAY D-800+ è molto ampia: si parte con un EQ attivo, chiamato Voicing Control, che ruotando modifica la riposta dell’amplificatore da una curva più flat a una più vintage, con boost delle frequenze basse/alte e medie scavate, perfetto per le cose funky e con basso slap e quel tipo di rock dove servono dei bassi più rotondi e un po’ più di presenza.

Il segnale poi entra in un equalizzatore a quattro bande, che consiste in un filtro shelving, con controllo attivo di boost e cut per le frequenze basse, due filtri semi-parametrici per le frequenze medie basse (con sweep da 150Hz a 1800Hz) e medie alte (con sweep da 300Hz-500Hz), e un altro filtro shelving per le frequenze alte.
In fondo alla catena c’è il controllo Master del volume. La combinazione ad hoc di Master assieme al controllo Gain dell’ ingresso e al livello di segnale del basso offrono già una bella gamma di colori, da pulito brillante a moderatamente distorto, e tutto quello che ci sta in mezzo. Sopra il controllo Master vi sono tre LED colorati che segnalano se l’amplificatore è acceso (blu), se magari è entrato in protezione (rosso) o il segnale viene limitato (arancione).


Rear
Sul panello posteriore si trovano oltre all’interruttore per l’accensione due uscite parallele per collegare gli altoparlanti, con connettori NL-4 SpeakOn, un selettore per scegliere l’impedenza adeguata (2 o 4/8 Ohm), un’uscita cuffia, un ingresso jack per collegare un pedalino Mute a distanza, un FX Loop seriale (send & return), un ingresso Aux e un’uscita Tuner.
La generosa sezione Direct Output offre sia l’uscita bilanciata come anche dei commutatori micro-switch per impostare il routing del segnale su Pre-Eq o Post-Eq, scegliere il livello di output della DI o microfononico o line e l’attivazione del ground lift, nel caso ci fossero dei problemi di ronza. Il SUBWAY D-800+ è equipaggiato di un alimentore universale che riesce a gestire correnti tra 100-120 Volt e 220-240 Volt AC, 50/60Hz, senza dover cambiare fusibile, il che lo rende ideale per i musicisti che fanno tour internazionali.
Il SUBWAY D-800+ è provvisto anche di una ventola di raffreddamento, che le permette di lavorare anche con carichi “pesanti” (incluso 2 Ohm). Va detto che non è proprio silenziosissima.

In prova
La SUBWAY D-800+ è una vera testata plug & play ma con tantissime possibilità di interventi per trovare il suono desiderato. Nel senso che con tutti i potenziometri nella posizione a “ore 12” suona già bene, basta magari aggiustarsi il suono generale un po’ con il controllo Voicing per poi entrare in un setting più approfondito dei vari filtri a disposizione, che lavorano davvero bene! Gli interventi si sentono e permettono di lavorare il suono con precisione. Risulta molto efficace la combinazione dei controlli Deep, HighPass Filter e Voicing per la gestione del low-end, che oltre alla personalizzazione del proprio suono aiuta anche in situazioni acustiche difficili, permettendo di aggiustare agevolmente le frequenze sub basse anche in base all’acustica della location.

Per la prova abbiamo scelto assieme al distributore italiano Mogar Music di abbinare alla testata una cassa Subway Ultra-Lite 2×10”, potente (600W/8Ohm) ma con un peso minore di 20kg! Monta due speaker al neodimio e una tromba che può essere attenuata o aumentata di 2dB di livello. La 2×10” è l’ultimo cabinet arrivato nella serie Subway, vi sono anche i modelli 1×12” e 1×15”.

In studio la testata offre una grande varietà di timbriche e l’uscita direct out è silenziosa.
Come sempre ho creato qualche file di ascolto, registrando il segnale sia dal Direct Output bilanciato della testata che con un microfono (AKG 414) davanti a uno dei due altoparlanti della cassa 2×10”. I file sono in alta risoluzione (24bit 44.1kHz) e in free download. Ascoltateli con delle casse decenti o con delle buone cuffie per favore.

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Oltre a provare la D-800+ con il cabinet Subway Ultra-Lite 2×10” per un mesetto da me in studio, sono riuscito a testarla anche in un paio di concerti, una volta con la cassa Mesa 2×10” e una volta con un cabinet Mark Bass 4×10” che mi sono trovato nel locale. In tutte e due le situazioni live mi sono trovato benissimo con la testata, grazie alla generosa sezione EQ, che permette di tirare fuori la timbrica desiderata con grande facilità, riuscendo in un attimo a trovare il mio suono. In più, poter controllare in modo cosi ampio i vari range delle frequenze, aiuta davvero tanto a tenere pulito il palco, in particolare da certe sub basse fastidiose. A me piace un suono avvolgente, ma capita spesso che ‘girino’ sul palco delle frequenze basse noiose per i miei colleghi musicisti. Essendo poi un bassista con un tocco non proprio leggerissimo e suonando spesso anche con il plettro, mi piace molto poter gestire in modo efficiente le frequenze medio/alte che sull’attacco possono risultare fastidiose. A risolvere questo problema c’è anche la possibilità di regolare il volume della tromba del cabinet Ultra-Lite, che ho sfruttato praticamente sempre con l’attenuazione di 2 dB.

Questa Subway Ultra-Lite 2×10” ha molto carattere, con bassi fermi, veloci e “punchosi” e le medie scavate, tipico delle casse 2×10” e il range delle frequenze alte piuttosto presente nel sound generale. La manifattura è eccellente e il peso ridicolo per un cabinet che può sviluppare una potenza simile.
Sono sicuramente interessanti anche le versioni 1×12” e 1×15”.
Per chi fosse interessato, sul sito di Mesa/Boogie ci sono due video molto belli dove il bassista Cody Wright mette a confronto la 2×10″ prima con la 1×12″ e poi con la 1×15″, giudicate voi stessi:

MESA/Boogie Subway Ultra-Lite 2×10 vs 1×12
MESA/Boogie Subway Ultra-Lite 2×10 vs 1×15

Eccovi ancora tutte le caratteristiche della testata Subway D-800+

  • Potenza 800 Watts a 4 o 2 Ohm (400 a 8)
  • Switch attivo/passivo
  • Switch mute
  • Input Gain con indicatore di Clip
  • Voicing variabile (Flat/Vintage Scoop)
  • EQ attivo semiparametrico a 4 bande (+/- 12dB)
  • Deep Switch
  • Master Volume
  • Uscita bilanciata Pre/Post
  • Switch Line/Mic e Ground/Lift
  • Uscita cuffie
  • Ingresso Aux
  • Presa Mute
  • Tuner Output
  • FX Loop
  • Doppia uscita speakon
  • Raffreddamento a ventola
  • Borsa inclusa

Conclusioni
La MESA/Boogie Subway D-800+ è proprio un bella testata per basso. Ha tutto quello che serve: è compatta ma potente, leggerissima e piena di funzioni utili, con una sezione EQ molto ricca che permette di intervenire in modo preciso ma sempre musicale sul suono. Purtroppo Mesa da sempre fa rima con spesa: in rete ho visto che costa sulle 1.300 euro, che non è proprio pochissimo, ma per un ampli di questo tipo ci può stare.

Info: www.mogarmusic.it

Info: www.mesaboogie.com
 

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