Le Accordature in Drop: come dare il meglio

Oggi voglio dare qualche consiglio per capire meglio un argomento di attualità, spesso dibattuto ma trascurato nei dettagli: le Accordature In Drop.
Cosa si intente, innanzi tutto, per accordature “In Drop” o ribassate? Semplice, si tratta di accordature più basse dello standard (E B G D A E) che permettono di ottenere tonalità più gravi, ideali per chi vuole salvare un po’ di voce, o chi cerca riff e sonorità più basse e “pesanti”.
Indipendentemente dai gusti musicali, ci siamo trovati un po’ tutti ad andare in drop per suonare qualche brano. Personalmente, ricordo da ragazzino quando suonavo pezzi dei Silverchair, nel loro repertorio c’erano diversi pezzi in Drop D, una delle accordature in drop più utilizzate che consiste nell’abbassare solo la sesta corda da Mi a Re.

Vi potreste chiedere: cosa c’entra l’accordatura di una chitarra sul settaggio della stessa? La risposta è: molto!
A fronte di un’accordatura più bassa, le corde saranno meno tirate (quindi tenderanno a vibrare di più) e faranno minore forza sul manico. Da qui si può capire che il manico potrebbe cambiare assetto aumentando il rischio di buzz delle corde già aumentato dalle oscillazioni più ampie delle stesse.
Un consiglio semplice ed efficace: se avete la possibilità, utilizzate uno strumento per tipologia di accordatura, in modo da settarlo a dovere e tenerlo sempre stabile.

La scelta sulla scalatura delle corde da usare è personale, quindi non posso dare delle regole certe da seguire, ma proverò ugualmente a fare qualche esempio e a darvi qualche consiglio.
A fronte di un drop completo di un semitono (vedi SRV o simili) c’è chi utilizza la stessa misura di corde. Personalmente uso .010 per accordatura standard e .011 per accordatura drop di un semitono. Mi è sempre sembrato un buon compromesso, almeno per i miei gusti personali.
In caso di Drop 1T, ovvero tutte le corde giù di un tono, consiglio vivamente le .011. Ernie Ball vende le .011 .054, già indicate per questo tipo accordature. Potreste valutarle in quanto, essendo più grosse, resteranno più tese.
Potete anche valutare le soluzioni “Ibride”: .009 – .046 o .010 – .052. Sono dei mix di cantini più sottili e bassi più grossi, che permettono di avere le corde più morbide sui cantini (per bending e solistica in genere) e i bassi più incisivi e tirati. Queste scalature non sono molto diffuse, ma ho clienti che una volta provate non le hanno più lasciate.

In caso di accordature ancora più ribassate, come si usano spesso oggi nel metal moderno, entrano in gioco compromessi e gusti personali. Più bassa è l’accordatura, maggiore deve essere il diametro della corda ma, ovviamente, oltre un certo limite la chitarra diventa anche scomoda da suonare. Prendete in considerazione l’acquisto di una 7 corde o, eventualmente, di adattare la vostra 6 corde togliendo il Mi Cantino e montando il Si Basso al posto della sesta corda. Questa soluzione mi è capitato di adottarla solo in casi di accordature particolarmente basse (Drop B o simili).

CONSIGLIO PRATICO: In linea di massima prendete come riferimento una muta .010 – .056 per chitarra 7 corde: un .046 va bene per un MI Basso, un .056 per SI Basso. Poi ad ognuno la libertà di sperimentare con piccole variazioni secondo il feeling personale.

IL CAPOTASTO: Fate attenzione però ad un particolare importante: il capotasto. Aumentando il diametro delle corde sarete obbligati a riadattare anche il capotasto aumentando la misura degli slot per le corde. Ancora meglio sarebbe cambiare l’intero capotasto con uno fatto su misura. Il vostro liutaio potrà certamente aiutarvi.

Come si può notare il cambio accordatura può richiedere un po’ di cambiamenti sullo strumento perchè continui a suonare al meglio delle sue potenzialità. Da ciò deriva il mio consiglio iniziale: se avete la possibilità, usate una chitarra per accordatura e settatela, o fatela regolare come si deve da chi lo sa fare; avrete strumenti più comodi e divertenti da suonare.
Se aveste problemi o domande non esitate a chiedere. Sono, come sempre, a disposizione.

Carlo Carbone
Liutaio

 

 

 

 

Lalloguitars è una liuteria a Savona, fondata da Carlo Carbone, che si occupa principalmente di chitarre e bassi. Oltre alla costruzione di strumenti dal legno grezzo al setup finale, eseguono riparazioni, setup, refretting e modifiche di ogni tipo.
Costruiscono strumenti da catalogo progettati dal liutaio per avere uno strumento comodo, completo e ben bilanciato; è possibile, ovviamente, personalizzarli secondo i propri gusti ed esigenze. Per chi volesse il ‘proprio’ strumento, invece è disponibile la sezione Lalloguitars Custom, che prevede la costruzione di uno strumento creato ad hoc per il cliente, con forme, misure e caratteristiche personalizzate. Come si può vedere nella sezione Custom del sito, i clienti possono dare sfogo alla fantasia.
Lalloguitars inoltre collabora con alcuni musicisti professionisti che suonano strumenti creati e customizzati secondo le loro specifiche richieste, li portano in giro a seminari e live con gruppi e orchestre e realizzano video dimostrativi.
Tutti contatti sono sul sito, i preventivi sono gratuiti e c’è piena disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda, anche solo per avere informazioni.

Info: www.lalloguitars.it

Contatti: [email protected]

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