La Baia dei Porci

Questa settimana andiamo a Nereto in provincia di Teramo ed incontriamo Stefano Lelii, nel suo studio La Baia dei Porci.

ZM: Ciao Stefano, da dove ha preso origine l’idea di questo studio e come si è evoluto negli ultimi cinque anni? 

SL: Sono un musicista professionista e in realtà nel 2002 avevo semplicemente intenzione di registrare un mio album solista acquistando un mixer e dei registratori Adat… poi la fame vien mangiando ed eccomi qua!
P.S.: il mio album non l’ho mai realizzato! 🙂

Regia

ZM: Come è stato realizzato lo studio dal punto di vista acustico?

SL: La Baia dei Porci è sempre in espansione! La struttura è composta da una live room di 50mq, la regia A di 30 mq, la Regia B di 20, una sala macchine, una sala destinata agli ampli ed un appartamentino. Attualmente sto realizzando la terza regia che sto curando personalmente nei minimi dettagli e mi auguro sia operativa entro fine 2017. Purtroppo come spesso accade bisogna fare i conti con la struttura e con il portafogli ma in questo caso sto cercando di non avere fretta ne tantomeno di economizzare… La zona di lavoro attuale è stata realizzata da zero compresa la struttura che la ospita e non ha particolari accuratezze a livello acustico ma fortunatamente suona bene. Proprio in questa fase di espansione ho deciso che una dopo l’altra, appena finita la nuova regia, curerò dettagliatamente tutte le sale dello studio.

 

ZM: Parlaci delle esperienze più significative e quali sono i progetti futuri?
SL: Per me ogni esperienza è molto significativa e non la relaziono mai con la fama dell’artista per cui lavoro… Ho fatto esperienze molto significative con perfetti sconosciuti e esperienze veramente poco significativi con artisti famosi ma faccio sempre tesoro di tutto quello che mi capita. Capita di lavorare anche per grandi produzioni realizzate a 10 mani, ma preferisco di gran lunga seguire una produzione, anche se pur sconosciuta, dall’inizio alla fine.
ZM: Quattro cose di cui non puoi fare a meno?
SL: Affetti, famiglia e figli esclusi, In primis il tempo!
Il tempo da dedicare al suono di uno strumento, il tempo da condividere con gli artisti, il tempo per riflettere e per farmi venire una buona idea… le mie PMC, una superficie di controllo, una valanga di microfoni…
ZM: Riferimenti discografici. Mix dell’anno e mix della vita 
SL: Spero sia una cosa che capiti a molti, ma non mi sento di citare in questa risposta nessuno dei lavori che ho svolto personalmente! 🙂  Mi sento di citare Drones (Muse), è uno degli ultimi prodotti che mi è piaciuto particolarmente e colgo l’occasione anche per complimentarmi con Giovanni Versari per il lavoro svolto e grazie al quale ha vinto il meritatissimo Grammy! Infine Black Star di Bowie che ritengo un capolavoro specialmente se ascoltato in vinile.

 

Info:

LA BAIA DEI PORCI
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