Migliora la tua chitarra: le migliorie all’Hardware

Proseguiamo il nostro discorso sul miglioramento del nostro strumento iniziato nel precedente articolo, in cui abbiamo visto come migliorare la parte elettronica. Oggi ci dedichiamo all’hardware, ovvero tutto ciò che riguarda ponte, meccaniche, ecc…
Come già detto, ogni singolo componente di una chitarra (o basso) va ad influire sulla qualità dello strumento, sia in termini di sound che in termini di stabilità, qualità e funzionalità.

Capotasto
La prima cosa da controllare è il capotasto: sembra un piccolo pezzo insignificante, ma in realtà ha un’importanza notevole. La sua funzione è, in primo luogo, quella di tenere le corde in posizione e di definire il punto ‘zero’ della scala dello strumento da cui la corda inizia a vibrare. Essendo le corde appoggiate su di esso, ha il compito di trasmettere le vibrazioni al manico, e da qui si deduce l’importanza di un materiale che non le assorba ma le trasmetta, quindi meglio se rigido e compatto. Il materiale per eccellenza è l’osso, usato in liuteria da sempre. L’osso ha una buona lavorabilità e un’ottima resa, lo consiglio sempre. Ci sono in commercio svariati materiali alternativi di buona qualità come il tusq, black tusq, grafite, ottone e via dicendo. Io utilizzo osso o black tusq. Il tusq è un materiale sintetico usato per ponticelli e capotasti, gode di una buona trasmissione di vibrazioni e il black tusq è mischiato a grafite che, essendo autolubrificante, favorisce lo scorrimento della corda a contatto. Indicato per ponti tremolo quindi.
Il capotasto ha un’altra importante caratteristica: permetterci di suonare comodamente in prima posizione. Purtroppo i capotasti di fabbrica sono dozzinali e montati senza rettifica, quindi spesso le chitarre hanno le corde alte al primo tasto, rendendoci gli accordi stonati malgrado la corretta accordatura. In più troveremo le corde dure e scomode da suonare. La rettifica o, ancora meglio, la sostituzione del capotasto è consigliatissima.
Un buon liutaio non avrà problemi a farvene uno su misura, fatto per bene.

Meccaniche
Altro punto importante sono le meccaniche. Una buona meccanica sarà stabile e omogenea nella regolazione dell’accordatura. In caso di meccaniche economiche consiglio sempre di montarne un set di qualità: fanno la differenza!
Attenzione, ci sono anche meccaniche dette ‘autobloccanti’. Esse hanno un meccanismo che blocca la corde al suo interno, impedendole di scivolare e di lasciarsi andare. Le trovo utili, se non fondamentali, in caso di ponti tremolo strat-style. In caso di ponte fisso, invece, ritengo che un corretto montaggio delle corde sia più che sufficiente per avere un’accordatura stabile.
Per vedere come montare correttamente le corde, sul mio sito c’è un video che lo mostra.

Ponte
Di ponti ce ne sono molti: fissi, tremolo, floyd rose, marche buone e meno buone. Se volete fare un upgrade, prendete in considerazione una sostituzione anche di questo ma, se non siete sicuri, affidatevi ad un liutaio. Bisogna tener conto del montaggio, spaziatura delle corde e raggiatura della tastiera che in caso di ponte tipo Tune O’ Matic, non è regolabile, quindi deve essere quella corretta.
Ai possessori di bassi tipo Fender consiglio vivamente la sostituzione del ponte. Quelli originali sono universalmente riconosciuti come scadenti e poco affidabili, nonostante il prezzo.

Abbassacorda
Un ultimo cenno dedicato agli abbassacorda su palette tipo Strato. Un problema comune di accordatura è dato proprio da questi. Le corde non scorrono bene sotto di essi, e quindi possono scordarsi. Vi consiglio di montare i modelli con i roller, in modo che non facciano attrito e permettano alle corde di scorrere liberamente. Svariati clienti sono entusiasti di questa piccola modifica, che costa solo pochi euro, tra l’altro!

Esempi
Chiudiamo con qualche esempio pratico.

  • Se il SOL della vostra Les Paul tende a scordarsi, cambiate il capotasto e, quantomeno, rettificatelo in modo da avere meno attrito possibile.
  • Se volete migliorare la stabilità dell’accordatura sulla vostra Strato, cambiate il capotasto, gli abbassacorde e montate meccaniche autobloccanti. Attenzione, di marche e modelli ce ne sono parecchi.
  • Meccaniche standard: Gotoh, Grover, Hipshot, Kluson (più economiche ma affidabili!)
  • Meccaniche autobloccanti: Gotoh, Hipshot.
  • Tre le autobloccanti si trovano anche Grover, Schaller e Sperzel, molto rinomate ma, sinceramente, trovo che non siano omogenee nella regolazione e non sempre stabili.
  • Per i ponti vi rimando di nuovo alle marche più famose, con i prodotti di qualità: Gotoh, Schaler, Hipshot, ABM.
  • I ponti tremolo Wilkinson By Gotoh sono ottimi, li uso per i miei strumenti e non mi hanno mai deluso. Ve li consiglio!

Per domande o chiarimenti, sono sempre a disposizione.

Carlo Carbone
Liutaio

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Lalloguitars è una liuteria a Savona, fondata da Carlo Carbone, che si occupa principalmente di chitarre e bassi. Oltre alla costruzione di strumenti dal legno grezzo al setup finale, eseguono riparazioni, setup, refretting e modifiche di ogni tipo.
Costruiscono strumenti da catalogo progettati dal liutaio per avere uno strumento comodo, completo e ben bilanciato; è possibile, ovviamente, personalizzarli secondo i propri gusti ed esigenze. Per chi volesse il ‘proprio’ strumento, invece è disponibile la sezione Lalloguitars Custom, che prevede la costruzione di uno strumento creato ad hoc per il cliente, con forme, misure e caratteristiche personalizzate. Come si può vedere nella sezione Custom del sito, i clienti possono dare sfogo alla fantasia.
Lalloguitars inoltre collabora con alcuni musicisti professionisti che suonano strumenti creati e customizzati secondo le loro specifiche richieste, li portano in giro a seminari e live con gruppi e orchestre e realizzano video dimostrativi.
Tutti contatti sono sul sito, i preventivi sono gratuiti e c’è piena disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda, anche solo per avere informazioni.

Info: www.lalloguitars.it

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