Usato: consigli tecnici per gli acquisti

Quante volte ti sei ritrovato a cercare uno strumento usato e poi non comprarlo perchè non eri sicuro della sua affidabilità? Magari sembra perfetto per te, ma una volta che lo imbracci e lo provi non è così comodo come pensavi.
Su internet, ormai, si trovano strumenti usati di ogni tipo e condizioni e spesso ci si perde nei piccoli dettagli senza tener conto delle cose fondamentali, che magari creeranno dei problemi solo dopo aver fatto l’acquisto. Proviamo quindi a vedere insieme qualche piccola regola da seguire per valutare meglio le condizioni di uno strumento usato, cercando di ridurre le possibilità di un acquisto errato.

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Partiamo dalla cosa più evidente e andiamo verso la cosa più particolare di cui tener conto.

Condizioni estetiche
Ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte. Qui siamo abbastanza tranquilli perchè, a meno di non trovare qualche grosso danno, se anche la vernice è rigata, scalfita o saltata, lo strumento non risentirà di particolari problemi.
Fai attenzione ai manici incollati e palette angle-back (tipo Gibson): guarda bene che non vi siano crepe o segni di una rottura re-incollata. In tal caso chiedi bene delucidazioni sul danno e, soprattutto, sulla riparazione.

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Hardware
Anche qui non ci sono gravi problemi. Controlla bene lo stato di tutte le parti cromate, meccaniche, ponte e condizioni dei pickup. Un ponte rovinato dall’utilizzo è normale ma se l’usura è eccessiva potrebbe essere da sostituire. Da qui una spesa che, a seconda del tipo di ponte, potrebbe essere anche importante (classico esempio il Floyd Rose). Controlla bene la risposta delle meccaniche: devono essere morbide e lineari. Potrebbero essere regolabili, ma una verifica fa sempre bene.
Attenzione: i poli dei pickup spesso sono un po’ arrugginiti a causa del sudore e dell’usura. Un po’ di ruggine non da problemi ma, ovviamente, se il pickup è “marcio”…

Elettronica
Attacca il cavo e facendo suonare le corde a vuoto verifica che suoni tutto bene. Prova il volume e i toni, eventuali eq attive e verifica che i pot non facciano rumore. Usa il selettore pickup e verifica che funzioni correttamente (così anche per eventuali switch). Muovi il cavo attaccato alla femmina jack e controlla che il segnale sia non salti e non faccia rumore.
Tutte le prove qui sopra, in caso di esito negativo, sono risolvibili senza grossi problemi ma, ovviamente, tenetene conto al momento dell’acquisto.

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Manico
Eccoci alla parte critica. Il manico e i tasti. Per me l’ideale sarebbe avere lo strumento sul banco e controllare tutto ma, purtroppo, non è sempre possibile, anzi…
Controlla che il manico sia ben regolato premendo il Mi cantino al primo e all’ultimo tasto contemporaneamente e verificando quanto spazio c’è tra la corda e il 10° tasto. Non c’è una misura precisa e universale, dipende dal manico, ma possiamo dire che dovrebbe esserci meno di un 1mm. In caso contrario potresti sentire rumore o “fritture” solo perchè mal regolato.
Controlla lo stato dei tasti: se sono piatti e/o con evidenti solchi dovuti all’usura delle corde potrebbero essere da rettificare o addirittura da sostituire. Prova bene tutti i tasti suonando nota per nota e verifica che non ci siano note sorde, corde che sbattono e simili.
Se il manico risultasse imbarcato l’ideale sarebbe regolare il truss-rod per verificarne il funzionamento. Purtroppo questa operazione mette male farla se siamo a casa di uno sconosciuto senza attrezzi dietro.
Fai attenzione al manico perchè è la parte più critica. Un manico storto che non si riesce a regolare compromette la suonabilità dello strumento. Un lavoro sui tasti, invece, può richiedere dai 100 ai 250 euro a seconda del problema e dello strumento in questione.

Ricordati sempre che una chitarra devi “sentirtela addosso”, deve suonarti tra le mani, e il manico deve essere comodo per te. Ciò che uno giudica perfetto potrebbe esserlo per lui e non per te (e viceversa).
Se non sei troppo esperto chiedi un parere e portala da un liutaio per un buon setup che, se ben fatto, può cambiare faccia allo strumento e alla sua suonabilità.

Per concludere ricordati che tutto ciò che ho scritto è rapportato anche alla qualità dello strumento. Se compri una PRS usata a 2000 euro devi essere esigente, se invece compri una Squier a 50 euro non puoi pretendere che sia tutto perfetto.

In bocca al lupo!

Carlo Carbone
Liutaio

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Lalloguitars è una liuteria a Savona, fondata da Carlo Carbone, che si occupa principalmente di chitarre e bassi. Oltre alla costruzione di strumenti dal legno grezzo al setup finale, eseguono riparazioni, setup, refretting e modifiche di ogni tipo.
Costruiscono strumenti da catalogo progettati dal liutaio per avere uno strumento comodo, completo e ben bilanciato; è possibile, ovviamente, personalizzarli secondo i propri gusti ed esigenze. Per chi volesse il ‘proprio’ strumento, invece è disponibile la sezione Lalloguitars Custom, che prevede la costruzione di uno strumento creato ad hoc per il cliente, con forme, misure e caratteristiche personalizzate. Come si può vedere nella sezione Custom del sito, i clienti possono dare sfogo alla fantasia.
Lalloguitars inoltre collabora con alcuni musicisti professionisti che suonano strumenti creati e customizzati secondo le loro specifiche richieste, li portano in giro a seminari e live con gruppi e orchestre e realizzano video dimostrativi.
Tutti contatti sono sul sito, i preventivi sono gratuiti e c’è piena disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda, anche solo per avere informazioni.

Info: www.lalloguitars.it

Contatti: [email protected]

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