Amplificatore iFi Audio Pro iCan

Nel campo dell’audio consumer, a onor del vero, alcune aziende sono più brave di altre nel creare delle aspettative, a far venire la bava alla bocca anche all’audiofilo più smaliziato. Sto parlando in particolare di quello che volgarmente oggi viene chiamato ‘hype’. Per crearlo ci vogliono come un’abile politica di marketing unita ad un sapiente dosaggio di immagini e contenuti a piccole dosi. Se devo pensare ad un azienda molto abile ad attuare tutto questo, uno dei primi nomi che mi vengono in mente è iFi Audio.

iFi Audio, azienda inglese specializzata in passato soprattutto in apparecchi audio dalle dimensioni molto contenute, ha recentemente deciso un cambiamento su questo punto. Non un cambiamento radicale ma comunque un’inversione di tendenza piuttosto netta. Da sempre per noi utenti sinonimo di tecnologia “micro” e “nano” o comunque di qualcosa che può stare comodamente in tasca. Ora per la nuova serie Pro è invece necessario avere una scrivania e la prima cosa che salta agli occhi è l’abbondanza di manopole e connessioni di tutti i tipi. Di cosa sto parlando? Siete stati colti anche voi dall’hype? Mi riferisco al nuovo prodotto di punta di casa iFi Audio per l’amplificazione in cuffia, l’iCAN Pro, oggetto di questa mia prova.

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Design e Funzionamento

Attorno all’iCAN Pro si sono scatenate nel tempo le più svariate discussioni prima per le foto circolate su alcuni forum giapponesi, poi per la possibilità di leggere in rete il manuale d’istruzioni ed infine per alcune prime impressioni su dei prototipi funzionanti fatti arrivare ad alcuni utenti. Il prodotto commercializzato da iFi Audio si è materializzato nel mio studio pochi mesi dopo la sua messa in vendita ufficiale e sinceramente non vedevo l’ora di provarlo. Come vi ho anticipato ho capito subito il cambiamento vedendo le dimensioni dell’imballaggio, diverso dal passato quando i pacchi di iFi Audio si tenevano in una mano sola. L’elegante confezione contiene l’amplificatore, l’alimentatore esterno, il manuale d’istruzioni, un telecomando e un paio di cavi RCA.

Dalla descrizione sembrerebbe un normale amplificatore per cuffie ma le cose non stanno proprio così. Il nuovo iCAN Pro di iFi Audio è un amplificatore professionale bilanciato per cuffie che oltre a funzionare anche da pre e ad incorporare, come vedremo, tutti i tipi di ingressi e uscite, permette all’utente ben 3 modalità di funzionamento: una a stato solido e due a valvole.
Lo chassis esterno è in alluminio satinato e sulla parte frontale troviamo a sinistra, oltre al tasto di accensione, una manopola che permette di selezionare l’ingresso desiderato, sia esso bilanciato o sbilanciato. Accanto troviamo una manopola più piccola che permette di selezionare il livello di boost (+12 dB) delle frequenze basse a 10, 20 e 40 Hz. Sotto di essa vi è un selettore a tre posizioni che permette di usare l’amplificatore in tre modalità: Stato Solido, Tube e Tube+. La modalità a stato solido utilizza una topologia proprietaria di iFi Audio denominata “True Differential Balanced“. In termini pratici l’amplificatore è realmente bilanciato dall’ingresso del segnale fino alle uscite, operando con un segnale interno pienamente differenziale che permette al segnale stesso di essere composto da due segnali di pari livello ma di opposta polarità.

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Rispetto ad una progettazione single-ended con esattamente lo stesso circuito, la tecnologia True Differential Balanced riduce la soglia del rumore di 3dB e abbassa anche drasticamente il livello di distorsione armonica o THD. Inoltre, permette al livello del segnale di raddoppiare producendo circa 9dB (o 3 volte) di gamma dinamica in più. Il tutto gestito da un controllo di volume realizzato dalla ALPS in Giappone e fatto esclusivamente per questo prodotto. Si uniscono poi uno stadio di ingresso J-FET a componenti discreti completamente bilanciato e uno stadio di uscita a MOSFET in pura Classe A con funzionamento ad accoppiamento diretto o DC coupled.

La modalità a valvole che comprende l’utilizzo di due valvole NOS General Electric 5670, si divide tra Tube e Tube+ selezionabili tramite tasto dall’utente. La modalità Tube+ ha la particolarità di generare un numero maggiore di armoniche riducendo al minimo il livello di contro-reazione dell’amplificatore che porta così ad un differente compromesso tra il livello di armoniche prodotte e la performance dei transienti.

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Altra particolarità dell’iCAN Pro è la presenza sempre sulla parte frontale di tutti i tipi di ingressi cuffia sia bilanciati che sbilanciati. Come ingressi bilanciati troviamo due XLR a 3 poli per left e right che al centro recano ciascuno la connessione bilanciata per doppio jack da 6,3 mm o singolo per quella sbilanciata. Al centro un ingresso sempre bilanciato XLR stereo a 4 poli. Concludono la dotazione ingressi due prese, una bilanciata e l’altra sbilanciata, da 3,5 mm. A lato degli ingressi troviamo una manopolina con 3 diverse regolazioni per la funzione 3D Holographic Sound che permette di rendere più ampio il soundstage e di migliorare l’immagine stereofonica delle incisioni. Al di sotto di essa troviamo un selettore del livello di guadagno a tre posizioni : 0 , +9 e +18 dB. La manopola del volume chiude la dotazione del pannello frontale. Il pannello posteriore raccoglie l’ingresso bilanciato e i 3 ingressi sbilanciati. Avendo anche funzione di pre-amplificatore ci sono inoltre una coppia di uscite bilanciate e sbilanciate. Infine oltre alla presa di collegamento dell’alimentatore esterno troviamo due prese, la prima denominata DC Loop Out e la seconda ESI Link che, stando al manuale, serviranno per i futuri moduli aggiuntivi pensati per la connessione a cuffie elettrostatiche.
La parte superiore dell’apparecchio ha un design quasi unico in quanto si vede una sorta di piccolo oblò in vetro dal quale partono dei centri concentrici costituiti da feritoie per il passaggio dell’aria. L’oblò indica la posizione delle due valvole NOS che una volta attivate emanano una simpatica luce arancione.

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Prova d’Uso

Non mi stufo mai di ripeterlo ma qualsiasi prodotto presente nel mio studio per una recensione viene prima sottoposto ad un rigoroso periodo di rodaggio. Pertanto ho lasciato rodare l’iCAN Pro per una settimana intera prima di effettuare qualsiasi serio test d’ascolto.
Le cuffie utilizzate per la prova sono state:

  • la Sennheiser HD800S,
  • l’Audeze LCD-X,
  • la Kennerton Odin,
  • la Sennheiser HD650,
  • la AKG K7XX.

Come DAC ho utilizzato il Tobby della Firestone Audio cui ho fatto dei piccoli upgrade a livello hardware e il Mytek stereo 96 DAC al quale ho abbinato l’ottimo convertitore USB-SPDIF della iFi Audio. La sorgente audio principale è stata la mia DAW sulla quale ho usato programmi come Fidelizer e Process Lasso Pro. Per quanto riguarda la parte dei player sono stati impiegati Jriver e Foobar Darkone con DSP proprietari.
Gli altri amplificatori utilizzati durante la prova sono stati: il Master 9 di Audio-GD e l’HPBA2-S di Qes Labs, entrambi bilanciati a stato solido.

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Il test di ascolto è stato suddiviso tra modalità Solid-State e Tube+ lasciando raggiungere all’apparecchio la temperatura ottimale di esercizio soprattutto nella modalità che comprende l’uso delle valvole. C’è da dire comunque che in tutte le modalità di ascolto l’iCAN Pro scalda parecchio per lo stadio di uscita in Classe A, pertanto consiglio vivamente di lasciare sempre un ampio spazio sopra l’amplificatore.
Se volessi riassumere in breve le prime impressioni di questo mio test d’ascolto potrei sicuramente parlare di volume e potenza. D’altronde con oltre 14W su un carico di 16 Ohm l’iCAN Pro sulla carta sembra porsi come un vero purosangue e queste mie prime impressioni si sono concretizzate man mano che la prova d’ascolto è proseguita.

Ma cerchiamo di andare con ordine. Collegando in sbilanciato e con il cavo stock la AKG K7XX, noto subito una bella sinergia tra il piccolo amplificatore e la cuffia austriaca. La timbrica appare sostanzialmente equilibrata con un ampio soundstage e una resa delle voci molto buona. I bassi sono maggiori di quanto mi ricordavo questa cuffia potesse esprimere. Passando dalla modalità a stato solido a quella Tube+ si nota un aumento del numero delle armoniche che rendono l’ascolto più musicale ed eufonico. Pilotando successivamente la stessa cuffia con il Master 9, a parità di brani e pressione sonora, i bassi diventano ancora più profondi a discapito dei medi che arretrano leggerissimamente.
Con la Sennheiser HD650 moddata e collegata in bilanciato all’iCAN Pro mi rendo conto che in modalità Stato Solido, l’abbinamento risulta migliore e più coinvolgente di quello ottenuto con la AKG K7XX. La cuffia acquista velocità nei transienti soprattutto per quanto riguarda l’attacco e il rilascio delle note con dei bassi precisi ed articolati. Anche la resa sui medi si esprime in maniera precisa lasciando un po’ meno in evidenza la gamma alta. Se passo alla modalità Tube+ le frequenze medie acquistano maggior corpo e fluidità a discapito dei bassi che diventano meno incisivi, nonostante la maggior ampiezza della scena sonora. Se poi collego, sempre in bilanciato la HD650 al Master 9 noto una maggior apertura in alto ma in un palcoscenico meno ampio rispetto a quello fornito dall’iCAN Pro. Ho avuto inoltre modo di sentire una minor capacità di questo combo nel mascherare i difetti dell’incisione.

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Passando successivamente all’utilizzo di sua maestà la Sennheiser HD800S con collegamento in bilanciato, ho un’ottima resa su voci e strumenti acustici. I bassi si rivelano di buona qualità e quantità con una velocità dei transienti di tutto rispetto. Con la modalità Tube+ i bassi diventano più rotondi, il palcoscenico si apre maggiormente donando alla timbrica generale una maggior dolcezza sui medio-alti e alti. Con l’utilizzo, sempre in bilanciato, del Master 9 la cuffia acquista un pochino più di corpo sui bassi e una leggera maggior velocità sui transienti.
Volendo poi rendere completo il confronto diretto tra gli amplificatori in mio possesso mettiamo in campo anche il nostro HPBA2-S di Qes Labs realizzato appositamente per la HD800S. Non uso mezzi termini per dire che il confronto non può esserci in quanto le prestazioni della HD800S con questo ampli sono tali da lasciare indietro gli altri due, ma di tutto questo avevo già ampiamente parlato nella mia precedente recensione sulla nuova ammiraglia di casa Sennheiser.

Dopo questo primo round mi pare di capire in maniera piuttosto chiara che l’iCAN Pro, oltre ad essere un prodotto poliedrico, è anche un amplificatore che va a nozze con le cuffie dinamiche di diversa impedenza senza porsi problemi nell’erogare una cospicua dose di potenza e volume.
Volendo poi completare la mia prova, collego in bilanciato al nuovo amplificatore di iFi Audio la mia Audeze LCD-X. Sento qui una buona apertura sulle medie frequenze e una buona resa della scena sonora. I bassi risultano però un po’ gonfi ed impastati e non scendono ai livelli a cui siamo abituati. Si nota anche una leggera tendenza dell’amplificatore a perdonare eventuali difetti dell’incisione. Con la modalità Tube+ i bassi diventano un po’ più morbidi sia come impatto e quantità. La cuffia acquista maggior musicalità diventando un più ‘ruffiana’ nella resa complessiva ed ancor meno analitica sui difetti della registrazione.
Se poi uso la LCD-X con quello che è il mio riferimento, il Master 9, la cuffia risulta decisamente più veloce, i bassi diventano più articolati e veloci così come la resa dei transienti. A discapito di un seppur meno ampio palcoscenico, la timbrica della cuffia diventa decisamente più equilibrata e aperta rivelandosi più impietosa nel rivelare i difetti dell’incisione.

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Con la Kennerton Odin le cose si fanno interessanti in quanto questa cuffia ortodinamica di produzione russa mostra una certa differenza di prestazioni a seconda del cavo usato. Alla fine ho visto che usando il cavo bilanciato dalla sezione più grossa riesco a interfacciare e a far suonare meglio la cuffia con l’iCAN Pro. La ricostruzione del palcoscenico è ottima abbinata ad un estensione pulita e chiara in alto. Davvero molto buona la resa delle voci un po’ meno quella delle basse frequenze che non risultano estese come con la LCD-X e pongono i medio-bassi leggermente in evidenza. Con la modalità Tube+ i bassi diventano leggermente meno incisivi, l’ascolto diviene più musicale e i difetti dell’incisione vengono addolciti. Con il Master 9 la Odin aquista maggior velocità estensione in basso e lascia maggiormente trasparire le imperfezioni della sorgente.

Conclusioni

Devo dare merito a iFi Audio di essere riuscita a creare un prodotto veramente poliedrico che può accontentare sia il professionista sia l’audiofilo per numero di connessioni e modalità di ascolto. Penso che non sia stato facile realizzare un amplificatore per cuffie che racchiude al suo interno due tecnologie ben distinte come il funzionamento a valvole e quello a stato solido. Penso infine che non sia stato nemmeno semplice realizzare un prodotto che non si scompone minimamente per il tipo di cuffia che deve pilotare e che mantiene una timbrica coerente anche a diversi livelli di guadagno dello stadio di uscita.
E’ quindi secondo me un prodotto che va decisamente a nozze con le cuffie dinamiche, meno con quelle ortodinamiche. Non fatevi però ingannare dalle dimensioni ridotte e dal peso contenuto, anche se quest’ultimo a mio avviso risulta un difetto abbastanza fastidioso in quanto l’amplificatore tende facilmente a scivolare lateralmente da ambo i lati quando si staccano i cavi cuffie e i cavi di linea. Mi ha impressionato poi la potenza erogata e soprattutto il volume disponibile tanto che penso che l’iCAN Pro non avrebbe alcuna difficoltà a pilotare due cuffie notoriamente ostiche come la Hifiman HE-6 e la Abyss. Per questo posso definirlo un amplificatore ‘tuttofare’ che si adatta senza problemi a qualsiasi carico di impedenza gli si sottoponga.
L’iCAN Pro può risultare pertanto una soluzione valida per chi dispone di un ampio parco cuffie e non vuole impazzire ad acquistare più di un amplificatore. La timbrica dell’amplificatore in modalità stato solido è decisamente neutra con una leggerissima punta di calore. I contrasti tra micro-dinamica e macro-dinamica si attestano su livelli molto buoni. Per il prezzo a cui viene venduto e per le soluzioni che incorpora lo consiglio senza problemi. D’altronde a dirla tutta vi portate a casa 2 al prezzo di 1 e scusate se è poco.

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Considerazioni Personali

Tutto l’hype abilmente creato da iFi Audio attorno all’iCAN Pro è stato quasi, e sottolineo quasi, del tutto soddisfatto. Nonostante non sia stato possibile cambiare il cavo di alimentazione stock, ho avuto modo di vedere che l’alimentatore dell’amplificatore racchiude l’ultima tecnologia di iFi in questo ambito, denominata iPower. Allo stesso modo sono riuscito per gioco a migliorare le prestazioni della Kennerton Odin semplicemente spostando il selettore del bass boost sulla prima posizione, rendendo quindi l’abbinamento decisamente piacevole.
Ho preferito fare un test nudo e crudo dell’amplificatore senza avvalermi degli optional in dotazione ovvero il 3D Soundstage e il Bass Boost. Sono rimasto stupito in positivo dalla capacità di iFi di racchiudere così tante cose in un oggetto dalla costruzione ergonomica e dalle dimensioni contenute che permette a chiunque di usare con un unico prodotto due amplificatori, uno a stato solido e l’altro a valvole (si aspetta comunque un tempo di 20 sec circa nel passaggio da una modalità all’altra).
Poiché nel mio vocabolario non esiste la parola “definitivo” specialmente sugli amplificatori per cuffia, il primo termine che mi viene in mente è l’aggettivo “versatile” ed è quello che meglio si addice all’iCAN Pro. Infine poiché si tratta di un amplificatore molto buono dall’eccellente rapporto qualità prezzo e dal suo essere un valido tuttofare lo pongo sicuramente tra i prodotti che meritano una certa considerazione.

Giudizio

1. La qualità sonora è davvero molto buona = 8
2. Il valore dell’apparecchio rapportato al prezzo è molto alto = 9
3. Le misure dichiarano valori decisamente interessanti = 10
4. La qualità costruttiva e l’estetica dell’apparecchio sono molto buone = 8
5. La versatilità è ad ampissimo raggio nel mondo degli amplificatori per cuffia = 10

Punteggio : 9

Specifiche:

  • Prezzo : 1695 euro
  • Dimensioni : 213(P) x 192.5(L) x 63.3(A) mm
  • Peso : 1,93 Kg
  • Risposta in Frequenza : da 0.5Hz a 500kHz(-3dB)
  • SNR : >147(A) BAL – >137(A) SE
  • THD : BAL SE
    Solid-State: ≤0.0015% ≤0.005%
    Tube: ≤0.002% ≤0.005%
    Tube+: ≤0.012% ≤0.2%
  • Potenza di uscita @16ohm : >14,000mW (BAL) / >4,800mW (SE)

Info: www.ifi-audio.com

Info: www.proaudioitalia.it

 

Francesco Donadel Campbell
Mastering Engineer

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