Komplete Ultimate 11 – Parte 1 – Orchestra e Colonne Sonore

Recensire anche un solo virtual instrument può essere un grosso lavoro, poichè oggi giorno esistono v-instruments che fanno moltissime cose ed hanno una quantità impressionante di funzioni e suoni. Recensire un pacchetto come Komplete Ultimate 11 di Native Instruments  con i suoi oltre 80 v-instruments tutti assieme assume quasi le dimensioni di un’impresa.  Per questo ho deciso di dividere la recensione in due parti: la prima, questa, proverà una buona parte degli strumenti d’orchestra e dedicati all’arrangiamento di colonne sonore; nella seconda parte passeremo in rassegna gli strumenti e gli effetti elettronici. Questo ovviamente non vuol dire che non possono essere utilizzati assieme, è una scelta solo per semplicità e per non scrivere un intero libro.

Siccome Komplete Ultimate 11 è una libreria immensa, cercherò di essere sintetico, consigliandovi di visitare il sito Native Instruments per la lista completa degli strumenti inclusi e tutte le caratteristiche e specifiche.
In questa recensione troverete due brevi brani che ho composto nello stile di due colonne sonore molto differenti, per testare le caratteristiche degli strumenti e darvi un esempio di quello che si può fare con Komplete Ultimate 11.

Cos’è Komplete Ultimate 11?

E’ la più grande raccolta mai realizzata da Native Instruments, che raccoglie in un hard disk da 500GB in pratica tutti gli strumenti virtuali ed effetti prodotti dalla casa tedesca. Avrete quindi la possibilità di avere accesso ad una libreria pressochè sterminata di suoni (oltre 18 mila suoni!) e 87 prodotti, coprendo qualsiasi genere musicale ed epoca.

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Installazione

Prendetevi del tempo e siate sicuri di avere lo spazio necessario sui vostri hard disk. Ovviamente potete installare anche solo una parte degli strumenti. Il programma Native Access è molto comodo e vi guida nell’installazione quasi automaticamente dei diversi strumenti. Se però li volete installare tutti avrete bisogno di circa 380 GB di spazio. Inoltre è richiesto almeno Mac OS 10 o Windows 7, un processore Intel Core 2 Duo o AMD Athlon 64 X2 e almeno 4 GB di RAM (meglio 6-8 GB o più se volete aprire grosse sessioni con molti strumenti). Il mio personale consiglio è di utilizzare hard disk SSD se potete, perchè gli strumenti si caricheranno molto più velocemente e funzioneranno meglio.
Diciamo che per installare tutto potrebbero volerci dalle 2 alle 3 ore.

Gli Strumenti d’Orchestra di Komplete 11 Ultimate

Includendo tutte le librerie prodotte da NI, qui dentro troverete:

  • i Symphony Essentials (String Ensemble, Brass Solo e Ensemble, Woodwind Solo e Ensemble) – strumenti per le classiche sezioni d’orchestra e solisti con molte articolazioni per un realismo molto alto e la riproduzione di molte tecniche tipiche di ogni strumento.
  • Action Strings, Emotive Strings, Session Horns e Session Strings Pro – sezioni di ottoni e archi con la possibilità di avere la funzione Animator che produce da un accordo ritmiche complesse e programmabili.
  • i pianoforti The Gentleman, Giant, Grandeur, The Maverick, Una Corda – per avere un ampio range di suoni di pianoforte dal vintage al moderno, fino a strumenti unici e rari.
  • Action Strikes – ritmiche di percussioni da orchestra già pronte e suonabili per avere i tipici ritmi da colonna sonora senza dover comporle con i singoli strumenti.
  • Rise & Hit – utilissimo strumento programmabile per colpi di scena e transizioni tipici delle colonne sonore.
  • Damage, Evolve, Evolve Mutations, Evolve Mutations 2 e Kinetic Metal – strumenti che racchiudono in se parti acustiche, parti elettroniche ed effetti tutto combinato assieme per ottenere suoni ritmici, percussivi o melodici d’effetto tipici delle ambientazioni da colonna sonora, degli arrangiamenti moderni e delle orchestre ibride.

Questo è quello che ho utilizzato per questa parte della recensione. Mica poco se pensate che questi strumenti hanno potenzialmente la disponibilità di qualche migliaio di suoni.

Piano e Orchestra Classica

Per il primo pezzo ho realizzato una breve colonna sonora in stile sentimentale chiamata “That Moment You Know”. Come sempre oltre al brano vi includo anche le singole parti per ascoltare gli strumenti singoli o in sezione.

“That Moment You Know” parte con l’utilizzo del piano Una Corda, un piano particolarissimo campionato da un vero piano realizzato con una sola corda per nota, e che ha quindi un’intonazione, un sustain e una risonanza personalissimi. Il campionamento è notevole, le dinamiche amplissime. Inoltre NI ha infarcito Una Corda di numerose funzioni per il realismo ed il sound design che consentono anche di stravolgere il suono e ottenere timbriche eteree o da piano giocattolo.
Io qui ho simulato un piano in una stanza vuota per accentuare l’immedesimazione nella situazione sentimentale, aggiungendo (ascoltate bene in cuffia) anche molti rumori delle meccaniche e addirittura i rumori e gli scricchiolii del pianista. Molto coinvolgente.

Per le sezione di archi ho utilizzato Symphony Essentials String Ensemble, Session Strings Pro ed Emotive Strings. Gli Essentials sono molto utili per il realismo, richiedono diverso tempo per la programmazione, poichè hanno dinamiche e articolazioni da sistemare per ogni nota, ma l’effetto è molto buono, anche per gli strumenti solisti.
Emotive Strings invece pur non essendo molto flessibile ed avendo una qualità sonora inferiore, è particolarmente utile per creare ritmiche ed arpeggi in meno tempo, visto che ha una libreria già pronta. Session Strings Pro invece è comodo da usare per parti di sezione con accordi, soprattutto usando l’Animator che da un solo accordo crea automaticamente un pattern ritmico, che qui potete sentire sulle basse.

Non ho voluto aggiungere ottoni per avere un suono più intimo e delicato, ma per accentuare le linee melodiche ed i contro-canti ed armonizzazioni ho aggiunto un oboe e una sezione di flauti con Symphony Essentials Woodwind Ensemble e Solo. Qui vale lo stesso che per le analoghe librerie di archi, prendetevi tempo per sistemare tutte le articolazioni e le dinamiche, altrimenti i suoni vengono un po’ piatti e poco realistici. Permettono un’ottima sensibilità sullo strumento e i timbri sono molto ricchi di sfumature.

Orchestra Ibrida da Action Movie

L’orchestra ibrida è un’orchestra che unisce elementi classici, come quelli descritti sopra, e moderni come batteria, chitarre, basso, tastiere e non di rado strumenti elettronici.
Per un’ambientazione da action movie ho creato questo brano chiamato “Underground Tension” che ha due sezioni, una di accumulazione ed una più incalzante.

In questo brano potete ascoltare distintamente come con Symphony Essentials Brass Solo si possono creare dei temi realistici usando le articolazioni. Il tema tensivo nella prima parte usa una tromba ed un basso tuba (ascoltateli in solo per udire meglio le diverse tecniche). Nella seconda parte entra anche Session Horns Pro, con una sonorità da film di spionaggio ho usato una sezione di ottoni con trombe, tuba e sax, anche loro ben articolati anche se meno di Essentials ma i suoni sono più moderni.

Anche qui potete ascoltare una sezione di archi, ma qui ho utilizzato prevalentemente Session Strings Pro per creare ritmiche e accordi che creassero tensione e dissonanza riprendendo parti del tema. Come sentite l’Animator all’inizio crea un bell’effetto vibrante con i contrabbassi e violoncelli.

La sezione di legni utilizzata qui è da Symphony Essentials Woodwind Ensemble, particolarmente adatta per ritornare sul tema con una timbrica e un’altezza diversa.  Mi piace parecchio come lavora nell’alternanza tra legato e staccato, permettendo di accentare bene le linee ed i cambi di direzione.

Se ascoltate il pezzo nell’insieme (nel file assieme alle percussioni) sentirete anche diversi momenti di climax risolti con degli hit. Per questo ho utilizzato Rise & Hit, uno strumento davvero eccellente per far salire la tensione al massimo e poi esplodere in colpi di scena orchestrali o synth di grande impatto. Fare con strumenti singoli e automazioni quello che questo strumento fa in pochi minuti richiederebbe dieci volte tanto. Vale oro in questo tipo di arrangiamento. L’effetto è magnifico.

Infine per la parte di rumori d’ambiente e percussioni ho utilizzato diverse cose. Con Kinetik Metal ho creato i bei rumori metallici che potete sentire all’inizio ed alla fine che creano un’atmosfera sinistra da sotterraneo buio, umido e cavernoso. Con Action Strikes ho sfruttato diverse ritmiche ‘da guerra’ con timpani, percussioni e tamburi taiko per creare il ritmo incalzante fondamentale della seconda parte. Anche qui vale oro, fare questa cosa con i singoli strumenti richiederebbe forse un’ora, ma qui una volta scelto l’ensamble e la ritmica si fa in pochi minuti.
Da un certo punto in poi di questa entra Damage, che mi ha fornito una serie di ritmiche di batteria distorte e high-tech per dare più aggressività sul finale. Damage è molto complesso, fornisce una serie davvero notevole di effetti, uno step-sequencer e per ogni preset tutta una tastiera piena di suoni e ritmi. Per queste sonorità action è un mondo da scoprire, anche se è meglio non esagerare troppo o si rischia di cadere ogni volta inevitabilmente nei clichè (che vanno bene ma non sempre).

Conclusioni (o almeno per la prima parte)

Komplete Ultimate 11 è sicuramente uno dei package più completi che ci sono sul mercato per quanto riguarda i v-instruments. Il prezzo di 1,199€ è solo una frazione della somma dei costi dei singoli strumenti, quindi se volete tanti ma tanti suoni e arrangiate musica e colonne sonore, la spesa (non da poco lo ammetto) non la rimpiangerete assolutamente.

Per quanto riguarda l’ambito d’orchestra e soundtrack questa versione 11 aggiunge diverse cose. I nuovi Symphony Essentials sono molto belli e gli strumenti Action se accoppiati con gli strumenti con la funzione Animator consentono di creare parti coinvolgenti d’orchestra con poche tracce ed un risparmio di tempo davvero grande. L’unica critica che posso fare è che alcuni strumenti si integrano meno bene, anche se ottimi da soli, perchè sono meno flessibili ed articolati e vanno un po’ nascosti nell’arrangiamento talvolta. Ma non si può sempre avere tutto e con qualche trucco la soluzione si trova.

Per chi lavora in questo campo è certamente una collezione da avere. Molti di questi strumenti li potete già sentire in colonne sonore, spot e descrizioni musicali in popolari film e TV show, con un po’ di pratica i risultati sono altamente professionali.

Al mese prossimo per la seconda parte in cui metteremo alla prova la parte elettronica e di suoni moderni!

 

Info: www.native-instruments.com

Info: www.midimusic.it

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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