Recording Unhinged (“Registrazioni Folli”)

sylvia-massy-recording-unhingedCi sono talmente tanti libri ‘convenzionali’ sulla registrazione di qualsiasi cosa ormai che pare ci siano più persone che scrivono libri su come fare che gente che registra dischi davvero.
Questo è il motivo principale per cui voglio consigliarvi un libro che ribalta la prospettiva della registrazione audio dal punto di vista della creatività, piuttosto che iniziare sempre e solo dalla tecnica.
Sylvia Massy è un produttore super-famoso sia per i suoi quasi trenta dischi in carriera da disco d’oro o platino che per i suoi metodi di lavoro ‘poco convenzionali’. Questo le ha fatto guadagnare la fiducia di artisti e band come Tool, System of a Down, Johnny Cash, Prince, Red Hot Chili Peppers e molti altri.
Sylvia è arrivata persino a registrare delle parti di chitarra lanciando una chitarra elettrica giù da una scogliera. “Non funzionò assolutamente per il disco, ma passammo un pomeriggio molto divertente!“.

Recording Unhinged” è il primo libro in cui Sylvia racconta delle sue tecniche di registrazione e di tutto quello che l’ha aiutata nel corso della carriera a tirare fuori dalle band le migliori performance e le idee per sperimentare nuove sonorità.
A parte le illustrazioni divertentissime che Sylvia realizza ed ha incluso nel libro, spesso molto più esplicative di mille parole, quello che mi ha colpito di questo libro è l’incredibile mole di citazioni, immagini, aneddoti e piccole interviste a personaggi famosi, artisti, altri produttori e tecnici del suono che nei moltissimi riquadri che costellano il volume svelano aspetti inediti delle loro produzioni.
Qualche esempio?
Lo sapevate che molte delle voci di Courtney Love nel suo album più famoso sono state registrate con un microfono Electro Voice 666 (malvagio quindi?) utilizzato ai tempi dai Beatles che Linda Perry scelse proprio perchè restituisce un suono sporco e distorto?
E che in alcune parti vocali di Beat It a Michael Jackson fu chiesto di cantare all’interno di un tubo di cartone oltre il quale era posizionato un microfono? Tutto per ottenere un effetto inscatolato e sordo su alcuni cori.
Ross Robinson, produttore del famoso album “Roots” dei Sepultura, registrò tutte le percussioni dell’album sul fondo di un canyon a Malibù in California. Ci vollero oltre trecento metri di cavi e un set di microfoni sparsi per tutto il canyon, ma il risultato è quell’eco terzinato con grilli e cicale di sottofondo che si sente nell’intro e poi in altre parti del disco. Un suono difficilmente replicabile.

Se il libro è pieno di tecniche non convenzionali e consigli che possono davvero aprire la mente a chi registra musica, dal punto di vista logico è ben diviso capitoli separati per ogni tipologia di strumento, per il mixing e la strumentazione. Molto bello anche il capitolo dedicato ai produttori, che racconta le peculiarità di ogni produttore dai pionieri agli scienziati pazzi fino ai ‘nuovi’ produttori ribelli.

Insomma è un libro che consiglio molto a chi cerca qualcosa che vada oltre le solite descrizioni sulle tecniche più usate per registrare le chitarre o per microfonare un pianoforte. Qui troverete brevemente i metodi convenzionali e molto spazio dedicato alle sperimentazioni che spesso hanno creato le sonorità dei dischi più famosi della storia della musica.
Personalmente l’ho trovato di grande ispirazione e quando devo registrare qualcosa una sbirciatina al capitolo giusto può sempre darmi un’idea che si può rivelare vincente.

“Reconrind Unhinged – Creative & Unconventional Music Recording Techniques” 

• Autore: Sylvia Massy, Chris Johnson
• Editore: Hal Leonard
• Lingua: inglese
• Pagine: 258
• Formato: libro rilegato con copertina
• ISBN-10: 1495011275
• ISBN-13: 978-1495011276
• Prezzo: 29,99$ prezzo di copertina, 19,49$ Amazon

Info: www.halleonard.com

 

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

 

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