Recensione Presonus Studio 192 Mobile

Con Studio 192 Mobile Presonus presenta una versione più snella della loro interfaccia audio USB 3.0, la Studio 192. Il „192“ indica per entrambe la capacità di lavorare a frequenze di campionamento altissime, appunto fino 192 kHz. A differenza della “sorellona”, la versione Mobile si presenta con solo due preamp microfonici, ma offre comunque una vasta possibilità di connessioni digitali per chi avesse bisogno di una quantità di ingressi maggiore, come anche ben sei uscite bilanciate per il monitor mixing, un chip DSP per l’effettistica senza latenza e un software di controllo flessibile. Come per tante macchine di ultima generazione, si tratta dunque non di una semplice interfaccia ma di una vera e propria centrale di controllo per lo studio che, grazie alle sue dimensioni, può essere portata dappertutto. Per tutte e due le versioni Presonus promette una perfetta integrazione con Studio One 3, la software DAW di casa, e inoltre la possibilità di controllare le impostazioni dei preamp direttamente dall’applicazione e salvarle nelle session delle song. In combinazione con il prezzo abbastanza moderato mi sembra piuttosto promettente.

Presonus Studio 192 Mobile_featured

Prima impressione
A livello di manifattura e design la Studio 192 Mobile si presenta in modo impeccabile, e non solo al primo sguardo. Lo chassis, completamente di metallo, pesa appena 2,3 Kg, e il panello frontale in alluminio spazzolato è strutturato bene, molto pulito e bello da vedere. Tutti i connettori e elementi di controllo risultano di alta qualità.

Il prodotto arriva con un alimentatore esterno e un cavo USB3.0. Per chi ancora non avesse il computer dotato di presa USB 3.0 può comunque stare tranquillo, perché la Studio 192 Mobile è compatibile anche con USB 2.0. Per chi invece come me utilizza un computer Apple (Mac Mini 2012) ma non ha ancora fatto l’update a OS X 10.11 El Capitan (io uso ancora la versione 10.8.5) avrà una brutta sorpresa: a causa di un bug dell’audio streaming in USB 3.0 bisogna per forza ripiegare sull’USB 2.0. Devo dire che sono rimasto abbastanza interdetto da questo fatto. Anche se l’interfaccia funziona benissimo pure con USB 2.0, avrebbero potuto spiegare questo disguido da qualche parte sul sito Presonus.

UCAI

A parte una Quick-Start-Guide stampata, la scatola della Studio 192 Mobile contiene anche una chiave prodotto per la versione Artist di Studio One 3, la DAW di Presonus (ampiamente presentata sulle nostre pagine), che dopo l’apertura di un account si può scaricare gratis dal sito di Presonus. Stessa cosa vale per il software di controllo  con i suoi driver e un manuale dettagliato (in tutte le lingue, ma non in italiano purtroppo).

XMAX – controllo digitale su un circuito analogico
Inutile dire che il preamplificatore microfonico è essenziale per la qualità sonora di una registrazione. Studio 192 Mobile è equipaggiata con 2 preampli XMAX in Classe A ad alto voltaggio, appositamente progettati con componenti discreti, cioè transistor, resistenze e condensatori di qualità, e non amplificatori operazionali. Come ben sappiamo poi i circuiti in Classe A non hanno distorsione di crossover e forniscono una resa sonora più pura e più chiara di quelli in Classe AB montati su molti preamplificatori. Diversamente dagli altri preamp con amplificatori operazionali che vengono alimentati da 10 a 18 Volt,  l’XMAX funziona a 30 Volt. Questo incremento di voltaggio si traduce in maggiore headroom, bassi più profondi, alte frequenze delicate ed una migliore qualità sonora generale.
Ma i preamplificatori XMAX offrono un altro grande vantaggio: il supporto dell’automazione. Nel 1995 PreSonus ha brevettato, con il suo primo hardware, il sistema di controllo digitale su un circuito analogico, ottenendo i vantaggi dell’automazione digitale senza sacrificare la qualità analogica. I preamp possono essere quindi controllati dal pannello frontale, dal software UC Surface, dal mixer software di Studio One, da Studio One Remote e via MIDI da Pro Tools, Logic o Live, Cubase, ecc…,  permettendo anche di registrare e salvare i tuoi settaggi.

Ero veramente curioso di provare questi preamp, e posso già anticiparvi che sono eccezionali.

Presonus Studio 192 Mobile_front

Front
I due ingressi XLR/Jack-Combo sul frontale possono essere usati anche come ingresso Instrument e la cosa bella è, che appena si infila un Jack in uno dei due canali, l’interfaccia automaticamente cambia l’impedenza di ingresso da 1,6 kΩ a 1 MΩ e aumenta il guadagno massimo a 85 dB. In questo modo si risparmia un bottone per commutare da ingresso Mic a Inst, ma bisogna stare ovviamente attenti che un microfono sia sempre collegato con un connettore XLR.

Essendo “digitally controlled“ significa che è possibile controllare Gain, Phantom e Polarità dalla Universal Control Surface (o da Studio One 3), ma a chi piace sentire dei bottoni veri sotto le mani può sempre impostare il Gain e la Phantom “manualmente” dal controllo rotativo e dal bottone dedicato per i 48V sul pannello frontale. Se i due bottoni con le freccette servono per impostare il canale, il tasto Cue permette di “switchare” tra due impostazioni di mix diverse. Se la UC Surface non è attivata, il cambio avviene automaticamente da uscita cuffie (7/8) a uscita Main (1/2). Con l’UC Surface in funzione è possibile impostare due mix qualsiasi tra cui scegliere.

Molto utili per trovare il gain giusto per i canali di ingresso sono i LED di livello segnale che si attivano a -50 dBFS e ci avvertono a – 0,5 dBFS che si sta andando un po’ troppo oltre. Subito a fianco c’è un (piacevolmente grosso) controllo rotativo per l’uscita Main, e poi l’uscita cuffia con il suo controllo di volume. Tutto a destra il tasto di accensione che si colora con un cerchietto azzurro quando l’interfaccia è attiva.

Presonus Studio 192 Mobile_rear

Rear
Per le sue dimensioni ridotte (44 mm x 178 mm x 317 mm) Studio 192 Mobile oltre ai due canali analogici di ingresso, fornisce un sacco di ulteriori possibilità di connessioni, sia In che Out.
A livello analogico troviamo di fatti due entrate Line e altre 4 uscite bilanciate (oltre alle due uscite Main), per una gestione molto semplice del mixing degli speaker, dei monitor o per entrambi, a seconda di come si lavora. Oltre a questi Studio 192 Mobile monta 18 ingressi ed uscite digitali, con supporto ADAT I/O fino a 96 kHz, In/Out S/PDIF e Wordclock che ti permettono di aggiungere I/O analogici in grande quantità se necesssario. La conta finale possibile per lo streaming simultaneo è: 26 IN e 32 OUT a 48 kHz oppure 8 IN e 14 OUT a 192 kHz.

Tutte le specifiche tecniche dettagliate e i requisiti di sistema li potete trovare QUI.

Universal Control Surface_Mix1

UC Surface
Il monitor control software UC Surface serve a creare dei monitor mix con la Studio 192 Mobile utilizzando tutte le funzioni di processamento di uno StudioLive AI-series digital mixer. Completamente integrato in Studio One, l’UC Software permette anche ad altre applicazioni DAW popolari di accedere a queste funzioni. Cosi è possibile controllare canali, ritorno effetti e livelli di output Mix, i parametri Fat Channel, così come anche i livelli send degli effetti.
Ogni canale di ingresso analogico della 192 Mobile è equipaggiato con il processamento Fat Channel, che mette a disposizione strumenti per interventi dinamici e di equalizzazione. Fat Channel è anche disponibile sui primi otto ADAT input (a 44.1 e 48kHz). La sezione Fat Channel è una specie di channel strip divisa in 5 parti: High Pass filter, Noise Gate, Compressor, Limiter, e EQ parametrico. Ognuna di queste parti può essere attivata o disattivata e controllata separatamente.

Panoramica studio

In prova
Presonus Studio 192 Mobile è un bel esempio per il continuo avvicinamento tra hardware e software. Il fatto che i preamp di un’interfaccia audio si possano controllare con un mixer virtuale adesso non è più una cosa così rivoluzionaria, ma il fatto che gli user di Studio One lo possono fare direttamente dalla DAW e che le impostazioni possano essere salvate è una feature importante. Anche il fatto di poter creare fino a otto differenti mix delle cuffie per i musicisti (anche questo direttamente da Studio One) che poi, grazie al DSP incorporato possono essere processati (quasi) senza latenza con degli effetti di base è molto bello, incluso il controllo remoto WLAN tramite iPad e il supporto di touchscreen multipli.

Ho eseguito il test collegando l’interfaccia a un Mac Mini (con sistema operativo 10.8.5) con 16 Giga di RAM, utilizzando Cubase Pro 7.5 come DAW. Tralasciando il fatto che non ho potuto usare la connessione USB 3.0, durante tutto il periodo di prova la Studio 192 Mobile si è comportata benissimo.
L’installazione dell’applicazione UC Software è stata semplice, conviene però stare collegati in rete in quel momento, per poter scaricare e installare subito l’ultimo firmware.

Come già anticipato, i preamp XMAX sono proprio belli. Beh … non sono certo il primo a dirlo. Andate per esempio a leggervi l’intervista con il batterista austriaco Thomas Lang, uscito poco tempo sulle nostre pagine, dove lui nella descrizione dei suoi preamp “to go” include appunto quelli della Presonus, sottolineando il suo stupore per il livello di qualità che hanno raggiunto alcuni prodotti che oggi possiamo trovare sul mercato, in rapporto al prezzo. Comunque come detto questi pre hanno abbondante headroom, bassi profondi e grande trasparenza.

In generale direi che le prestazioni audio sono veramente ottime. Per chi avesse bisogno di mixing e registrazioni ultra definite può anche lavorare fino a 192 kHz e i convertitori Burr-Brown sono di grande qualità, fornendo ben 118 dB di gamma dinamica, su ogni ingresso ed uscita.

Se la parte hardware della Studio 192 Mobile mi ha convinto da subito, devo dire che per la parte software, cioè la Universal Control Surface, ci ho messo un po’ a capirla. Si trovano tante possibilità e funzioni in questa superficie di monitor e mix ed è molto flessibile, ma non l’ho trovata subito intuitiva. Inizialmente ho dovuto guardare spesso nel manuale per trovare e capire certe funzioni, che ci sta anche, ma di solito non ne ho bisogno. Comunque dopo averci lavorato un po’, e ottimizzando alcune impostazioni base, il workflow migliora ed il sistema funziona egregiamente. Chi deve registrare spesso più musicisti nello stesso momento, sicuramente apprezzerà l’UC Surface, e chi non deve fare delle session esagerate troverà utili gli effetti DSP.
Tutti questi effetti funzionano in modo globale. Vuol dire che se comprimo per esempio un canale della voce, allora sarà udibile in questa forma in tutti i monitor mix. Questi processamenti e effetti con Cubase non vengono registrati, che mi sta benissimo. Non perché suonino male, anzi. Ma personalmente preferisco processare il materiale audio in fase successiva al recording.
Gli user di Studio One 3 invece hanno la possibilità di configurare il Fat Channel direttamente dalla DAW e tenere attive le impostazioni anche dopo la registrazione, sfruttando il processing DSP della Studio 192.

Automazione

Il controllo digitale dei preamp funziona ottimamente ed è semplicissimo settare una traccia di automazione per il controllo del gain dalla DAW. Veramente comodo!

Ho letto commenti di persone in rete che hanno notato dei problemi di latenza, che io però non ho riscontrato affatto. La latenza del monitoring con i Fat Channel attivi è prossima allo zero (2 ms da input ad output). Diverso diventa il discorso ovviamente quando voglio magari suonare la chitarra con amp simulation dentro il computer o usare synth VST “pesanti” controllati da controller MIDI esterni. Qui un po’ di latenza c’è, ma ci troviamo sempre su valori intermedi. Per esempio la RME Fireface 800 e la Apollo Twin che ho in studio viaggiano più o meno sulla stessa latenza. Da non dimenticare comunque che non ho potuto provare la Studio 192 Mobile con la connessione USB 3.0 che probabilmente da prestazioni ancora migliori.

Valutazioni finali
Presonus Studio 192 Mobile è un ottima combinazione tra interfaccia audio e centro di controllo sia per studi casalinghi che professionali. Audio fino a 192 kHz, effetti Fat Channel DSP, preamp controllabili da remoto, monitor mixing avanzato, speaker switching, amplificatore per cuffie e la completa integrazione con Studio One fanno della Studio 192 Mobile un recording hardware portatile potente.
Non mi fa impazzire la concezione della UC Surface, ma ci si può abituare a tutto.
Da considerare assolutamente per chi cerca un’interfaccia snella ma potente, che suona molto bene ad un prezzo intermedio (intorno ai 650 euro). Invece per tutti gli user di Studio One che cercano un’interfaccia portatile, secondo me è un prodotto “must have”.

Info: www.midimusic.it

Vai alla barra degli strumenti