Questo è il Blues – Autobiografia di un negro bianco

Questo è il BluesL’estate è alle porte, cosa c’è di meglio di un buon libro per trascorrere le giornate in modo piacevole?
Il libro di cui vi voglio parlare, “Questo è il Blues – Autobiografia di un negro bianco” è un’autobiografia del bluesman Mezz Mezzrow scritta però a quattro mani con lo scrittore Bernard Wolfe.
Definirla solo un’autobiografia forse è riduttivo, direi piuttosto che si tratta di un incrocio tra autobiografia e romanzo.

Mezz Mezzrow  (Chicago 1899/Parigi 1972) è stato un clarinettista sassofonista e direttore d’orchestra. Ha inciso numerosi dischi con Sidney Bechet considerato trai più grandi sassofonisti clarinettisti del XX secolo, ha collaborato con Luis Armstrong suonando assieme a lui e diventando per un periodo di tempo anche suo manager.
Bernard Wolfe (1915/1985) è stato uno scrittore di romanzi politici, fantascienza e spionaggio. Ha scritto su commissione undici romanzi pornografici in undici mesi e negli anni sessanta ha lavorato come autore nella redazione di Playboy.

La stesura del libro è molto fluida e la lettura scorre in modo piacevole, tanto che le sue 280 pagine si leggono velocemente. Figlio d’immigrati ebrei russi, Mezz Mezzrow, nome d’arte di Milton Mesirow, nasce e inizia a muovere i suoi primi passi a Chicago, finisce in riformatorio all’età di sedici anni e proprio in quel luogo inizia ad appassionarsi alla musica nera, entrando a far parte della banda del riformatorio dove impara a suonare il flauto, il sassofono ed in seguito anche il clarinetto.
Per il suo amore verso la gente di colore, la musica nera e le sue tradizioni, pretende e ottiene, grazie anche alla sua personalità stravagante, di essere messo nel braccio dei neri. Da quel momento in poi si è sempre dichiarato un “negro a tutti gli effetti”. Che dire? Un precursore dei tempi!
Inizia quindi a collaborare con tanti musicisti, in particolare con gente di colore. Un bianco che suona con i neri e come i neri.

Anche in questo caso è un pioniere, forma infatti le prime ‘orchestre miste’ e riesce in un certo senso a far si che i musicisti di colore vengano rispettati e trattati alla pari dei musicisti bianchi, cercando di non essere mai al centro dell’attenzione ma mettendo in risalto gli altri musicisti che suonano con lui.
Si divide tra New York e Parigi dove registra molte composizioni e partecipa a numerose sessioni.
Il suo nome viene associato non solo ai meriti musicali ma anche alla marjuana; oltre all’attività di musicista difatti si procurava da vivere spacciando, anche con discreto successo. La marjuana non era ancora considerata illegale e lui aveva la fortuna di spacciarne un tipo, a detta di tutti, particolarmente buono rispetto a quella venduta in giro.
Da ciò deriva il suo nomignolo “Mezz”, in America ancora oggi associato allo spinello.

Purtroppo però la droga non solo la spacciava, e nel libro sono ben descritti gli effetti devastanti che gli stupefacenti hanno avuto su di lui per molto tempo, fino a farlo star così male da doversi ritirare per un periodo dalle scene.
Riuscì a venirne fuori non senza problemi, ma negli anni ’40 venne arrestato nuovamente per spaccio, scontando 20 mesi in carcere e formando, naturalmente anche qui, una banda di musicisti eccellenti.

Di questa vicenda mi piace citare le sue parole al momento del suo arrivo alla prigione, parlando con il sovraintendente che voleva rinchiuderlo nel braccio dei bianchi: “Sebbene nessuno se ne accorga, io sono un negro, e non credo che mi troverei bene nel reparto riservato ai bianchi. Quando mi diedero l’ok per il braccio che avevo scelto, mi pareva di aver ottenuto la libertà condizionata”.

Questo è il Blues” trasmette tra le righe al lettore non solo un genere musicale ma molto di più. Mezzrow e Wolfe riescono a raccontare i fatti in modo crudo e veritiero. E’ un modo di vivere, nel bene e nel male. Nonostante sia una musica considerata spesso arcaica nella forma e nella struttura, è presente ancora oggi e molti uomini e donne la vivono come un ‘credo’.
Un libro consigliato a tutti i cultori del genere, in particolar modo a chi non può fare a meno di apprezzare i libri dove la Vera Musica e la Vita Vera s’intrecciano continuamente, aiutandosi l’un l’altra tra alti e bassi.

Questo è il Blues – Autobiografia di un negro bianco

Autori: Milton Mesirow (aka Mezz Mezzrow), Bernard Wolfe
Editore: Red Star Press
Collana: Tutte le strade
Pagine: 280
Formato: 13×20
Codice ISBN: 9788867181032
Prezzo: 19.00 €

Info: www.redstarpress.it

 

Roberto Rossetti
Vocal Coach / Musicoterapista

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