Intervista – Thomas Lang – Parte 2

In occasione della sua clinic da Percussion Village a Milano, grazie al mio amico Svizzero Dieti Zurbriggen, batterista e drum tech, sono riuscito ad incontrare Thomas Lang nel pomeriggio per concordare un’intervista.
Ecco la seconda parte di questa bella intervista, se vi siete persi la prima la potete trovare a questo LINK.

Thomas_Lang_Photo By F.Desmaele_5

ZioMusic.it: Molto spesso non sei seduto dietro ad un drum kit, ma davanti un mixer e/o un monitor di un computer, creando e producendo musica nel tuo studio di registrazione. Hai avuto la possibilità di lavorare con tantissimi grandi musicisti e mi stavo chiedendo quanto interessante deve essere stato per un batterista/produttore come te, editare le tracce di batteria di un’icona come Charlie Watts?

Thomas Lang: E’ stato incredibile incontrare Charlie e lavorare con lui. Prima di incontrarlo non ero un grande fan dei Rolling Stones, ma dopo aver trascorso qualche tempo con lui lo sono diventato, sia della band che dei vari personaggi del gruppo. Avere Charlie intorno è un grande piacere e mi sento onorato di aver avuto la possibilità di lavorare con lui. Editando le sue tracce registrate ho imparato tantissimo su ciò che rende il suo modo di suonare così speciale, ed ho imparato a modificare il mio modo di suonare per raggiungere il “suo” suono e feeling quando serve. Charlie Watts è unico, in molti modi. Il suo drumming non è mai tecnico ed è molto semplice, ma ha una “inclinazione”  molto particolare. I suoi limiti tecnici lo costringono a suonare con assoluta semplicità, ma con particolare attenzione alla sua forza di musicista. Questo produce il suo inimitabile stile così elegante. Ho curato diverse tracce che aveva registrato ed ho avuto a disposizione diverse take per ogni traccia. Quello che aveva suonato, in un primo momento l’avevo trovato approssimativo ed ho cercato di aggiustare” il suo micro-timing e “raddrizzare” i groove, ma ho capito che stavo distruggendo il suo suono unico in quel modo. Ho confrontato le take editate e quantizzate con quelle originali e avevano perso tutto il fascino ed eccentricità. Ho capito presto che il problema era il mio stupido desiderio di perfezione, e non il modo in cui aveva suonato Charlie. Alla fine ho creato la drum track finale con due o tre takes, ma con sezioni complete dove non ho corretto nulla. Il suo modo di suonare è così vivace e pieno di grinta e personalità, che qualsiasi elaborazione digitale sottrae tutto il fascino e l’unicità dalla registrazione. Suona sempre con la mano destra molto più forte rispetto alla sinistra, anche nei fill e lascia sempre la mano destra quando suona un backbeat, non solo quando suona l’hi-hat nel modo classico con le mani incrociate, ma anche quando suona il ride, che è divertente perché sarebbe una posizione open handed e non richiederebbe di tralasciare i colpi sul 2 e 4. In questo modo ogni backbeat ha uno spazio molto esposto e deliberato che si aggiunge al portamento in un modo davvero unico e interessante. Significa anche che il suono del rullante non è mai “contaminato” da un piatto o un suono dell’hi-hat in alcun modo. Tutte queste stranezze fanno il suo drumming così unico e inconfondibile. Charlie Watts è un uomo meraviglioso e un batterista unico.

ZioMusic.it: Quale è il tuo set di microfoni “pronti e via” preferito quando registri la batteria nel tuo studio? Che preamp usi?

Thomas Lang: Sono endorser dei microfoni Audix e mi piace usarli un po’ su tutta la batteria. Uso un seup standard di microfoni D2 sui tom, D4 per i timpani e D6 per i kick e gong drum. Inoltre utilizzo condenser ADX25A e CSX112 per gli overhead, hihat e ambiente e i5 sui rullanti e percussioni. Ho anche i Micro-D per i Rata toms. Possiedo anche una grossa quantità di microfoni AKG, come qualche 414 vintage e valvolare, 451 stereo-matched e altri di tutte le serie e tipi (D330, 440, 550, D12 e D112) che ho collezionato negli anni. Ho anche qualche Neumann (U87 e 89) e tre Sennheiser 421. Ma in questo momento uso praticamente solo microfoni Audix per le batterie.
In base alla situazione ed a quanti canali di batteria o altri strumenti devo registrare, uso vari preamps. Principalmente uso l’API 3124, due Daking IV 4-channel pramp, un Avalon AD2022 e un Neve VR CIB channel strip.
Se ho bisogno di più canali/tracce, o nel caso stessi registrando “mobile”, dal vivo o in studio da qualcun altro, uso un mixer Presonus a 24 canali con preamp incorporati che suonano sorprendentemente bene per quel prezzo. Effettivamente è impressionante quanto sia buono il risultato. Per una differenza del 5% in qualità sonora spendi 2000 dollari anziché 20,000. E’ incredibile che cosa riesce a fare la tecnologia moderna! Se devo essere onesto, se io non sapessi o ricordassi quali preamps ho utilizzato per una registrazione, non sarei in grado di dirlo sentendo i mix finali. Non è che ha tutta questa importanza, però è veramente sorprendente quanto poco può costare oggi del recording equipment di ottima qualità.

ZioMusic.it: In passato hai lavorato molto come session drummer per una lista incredibile di artisti. Fai ancora tanti di questi lavori?

Thomas Lang: Faccio ancora un sacco di sessioni, ma è un modo diverso di lavorare oggi rispetto al passato. Adesso faccio tantissime sessioni remote e online. In passato ero abituato a registrare principalmente negli studi di altre persone, ma oggi registro soprattutto nel mio studio. Sto facendo più lavori da session man oggi rispetto al passato, ma non sono sempre fatti per situazioni conosciute o grandi artisti, e principalmente per altri musicisti e band che stanno facendo più o meno quello che faccio io, lavorare nei loro studi personali, facendo tutto, dalla scrittura alla produzione, mixaggio, mastering, la commercializzazione e la vendita della loro musica.
Faccio ancora delle session in zona Los Angeles e a volte mi metto anche in viaggio per fare delle registrazioni, ma è sempre molto più costoso che farlo da me in studio. Voli, alberghi, noleggio equipment, cibo, ecc, significano un costo molto maggiore che ingaggiare me e il mio studio a distanza. Ecco perché la maggior parte delle recording session adesso funzionano in questo modo. Va detto che preferisco usare il mio equipment e registrare a casa ma in alcune di queste situazioni mi manca l’aspetto sociale del creare e suonare la musica con altri musicisti. Dipende ovviamente anche dal genere, ma per la musica basata sul groove è bello registrare assieme agli altri musicisti.
Ho smesso di fare sessioni solo per i soldi. Non trovo più molto interessante suonare su una colonna sonora di un film o fare uno show televisivo. Non è che non c’è bella musica da suonare, ma trovo quelle sessione non così eccitanti e impegnative a livello creativo come altre situazioni. Ho fatto tante di quelle sessioni in passato che ora mi piace concentrarmi su progetti più piccoli che mi permettono di essere creativo e produttivo in tanti ruoli: come batterista, ingegnere, scrittore, produttore, arrangiatore, ecc. Tante sessioni online e a distanza mi richiedono un impegno che va molto oltre al semplicemente suonare la batteria e mi piace molto questo modo di lavorare. Inoltre, le session ‘grosse’ sono ormai difficili da trovare. Naturalmente sarò felice di registrare per ogni ‘grande artista’ – e a volte lo faccio ancora – ma ci sono meno possibilità di farlo in questi giorni ed è anche vero che io spesso non ho il tempo e la voglia di sacrificare un altro lavoro più consistente per un singola sessione con un artista ‘grande’. Mediamente riesco anche a guadagnare più soldi quando faccio le mie sessioni ed ho un po’ più di controllo creativo. In realtà mi piace tanto questo nuovo processo di lavoro e mi permette ad imparare molto sulla tecniche di registrazione e engineering.

Thomas Lang Big Drum Bonanza

ZioMusic.it: Sei uno degli educatori nel campo della batteria più rispettati al mondo e per questo hai vinto alcuni dei più prestigiosi premi. Nel mese di aprile hai fatto un Drumming Bootcamp di tre giorni in Belgio e alla fine del mese di giugno ci sarà per la quinta volta il “Big Drum Bonanza”. Puoi spiegare che cos’è questo “Big Drum Bonanza” e come funziona?

Thomas Lang: Il Big Drum Bonanza è il mio annuale raduno batteristico a Los Angeles. A differenza del “Thomas Lang Drumming Bootcamp”, dove insegno molto intensamente per 3 giorni, il Bonanza è un evento in cui invito i miei batteristi preferiti e colleghi per insegnare per una settimana intera in un ambiente molto confortevole e bello. Il mio “Bootcamp” è più ‘down-and-dirty’, cioè molto intenso, molto concentrato sulle tecniche e abbastanza impegnativo. Il Bonanza offre agli studenti l’opportunità di ottenere molte opinioni diverse e sperimentare approcci e personalità diverse. Gli studenti possono seguire corsi di perfezionamento, lezioni di gruppo, lezioni private e godersi performance e masterclass da un gruppo di artisti di fama e classe mondiale, in un ambiente molto intimo e bello in California. Ho sempre limitato il numero di studenti in modo che il gruppo rimanesse abbastanza piccolo, così gli insegnanti possono concentrarsi su ogni studente e quindi sono in grado di rispondere a qualsiasi domanda. Si svolge in un hotel molto bello con piscina, palestra, bar irlandese e ristorante a Los Angeles ed è vicino alle spiagge della California e vicino a Hollywood così gli studenti possono assistere ai concerti la sera, se vogliono. Di solito i partecipanti combinano il viaggio al campo con una breve vacanza in California e per tutti gli studenti che abbiamo avuto in passato, il Bonanza diventa un’esperienza indimenticabile di ricordi meravigliosi tra gli insegnamenti e il tempo trascorso a Los Angeles e la California. Quest’anno gli artisti saranno Glen Sobel (Alice Cooper), Scott Pellegrom (Scott Pellegrom Trio), Brian Frasier-Moore (Madonna / Justin Timberlake), Gergo Borlai (Tribal Tech), Hal Blaine (una leggenda della registrazione in studio) e io stesso.

ZioMusic.it: Quali sono le ultime notizie sulla tua etichetta discografica e casa di produzione chiamata MUSO Entertainment?

Thomas Lang: Muso si trova attualmente in una fase di stallo, perché sono stato molto occupato con altri lavori, touring e registrazione. Muso è sempre attiva a livello di marketing (Muso Marketing) e abbiamo diversi clienti permanenti che ci tengono occupati, ma il lato produzione al momento si concentra solo sul mio lavoro di registrazione e produzione. Il lato etichetta (Muso Entertainment) sta cuocendo a fuoco lento dall’anno scorso e non sto progettando di far firmare degli artisti a breve, perché non posso prendermi completamente cura dei loro bisogni. Muso Merchandise è come sempre occupata con il negozio online e stiamo sempre aggiungendo eventi, prodotti e merce al catalogo esistente. Vendo i miei prodotti signature, i miei DVD, CD, bacchette, piatti, magliette, orologi ed altro sul sito e vendiamo i biglietti d’ingresso ai miei camp, il Bonanza e per tutti i camp che organizziamo per altri artisti (Gregg Bisonette, Stanton Moore, Bruce Becker, Daniel Glass, Mark Schulman, George Kollias e altri). Così, nonostante il lato etichetta di Muso sta viaggiando un po’ a rilento, la società Muso Entertainment significa un continuo impegno per me e mia moglie.

ZioMusic.it: Che musica stai ascoltando in questo periodo? C’è qualche artista o batterista che ti piace particolarmente in questo momento?

Thomas Lang: Sto ascoltando tanta musica da discoteca classica in questo periodo! Ma ascolto volentieri classic rock e hard rock, metal, e un sacco di musica pop contemporanea alla radio. Mi piacciono alcune delle band attuali math-metal / Djent e in generale canzoni belle di tutti i generi. Ho riascoltato tantissimo i miei vecchi dischi di Prince da quando è scomparso e ho riscoperto Michael Jackson, Stevie Wonder, Bob Marley e tutti gli altri grandi artisti pop classici. Sto ascoltando delle grandi canzoni, più che qualcosa di stravagante in termini di batteria. Amo il songwriting di un certo livello e tutti i grandi scrittori pop, dagli Abba ai Bee Gees ai Carpenters… e così via in ordine alfabetico!
Batteristi che mi piacciono in questo momento sono tutti gli eroi storici: Buddy Rich, Steve Gadd, Tony Williams, Billy Cobham, Vinnie Colaiuta, Stewart Copeland e molti altri. Tra i ragazzi più giovani e ‘nuovi’ mi piacciono tutti gli artisti e gli amici intimi che ho invitato al Bonanza negli ultimi anni: Chris Coleman, Matt Garstka, Gergo Borlai, Aaron Spears, Tony Royster Jr, Virgil Donati, George Kollias, Derek Roddy, Jojo Mayer, Kenny Aronnof, Jeff Hamilton, Jim Keltner, Dave Weckl, Billy Ward, Dave Elitch, Stanton Moore, ecc. Mi piace anche molto Mike Mitchell, Mark Giuliana, Zach Danziger. Sono anche un fan di Anika Nilles, trovo meraviglioso vedere quanto lei stia ispirando le batteriste donna e giovani musicisti di tutto il panorama internazionale in questo momento.

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Thomas Lang & Tony Royster – Woodchopper Tour 2016

ZioMusic.it: Che cos’hai in agenda per i prossimi mesi?

Thomas Lang: Ho appena finito un tour di 4 settimane in Europa con clinic, Bootcamp e il “Woodchopper” tour con Tony Royster e ora sono in Cina per un tour di concerti da solista di 7 settimane, che termina con una serie di performance con l’Hong Kong Symphony a metà giugno. Dopo questo c’è “Bonanza-Time” nel mese di luglio e poi torno in studio a Los Angeles per diverse settimane per mettermi al passo con il lavoro di registrazione.
Ho anche da finire un album per il cantante Ginny Luca (Meat Loaf) e poi farò clinic occasionali e Bootcamp durante l’estate (luglio / agosto) negli Stati Uniti e in Sud America (Colombia/Cile/ Argentina). A settembre sarò in Giappone con Paul Gilbert per alcuni spettacoli che promuovono il nuovo album che è appena uscito e in ottobre/novembre sarò in tour con Paul in Europa. A dicembre ho intenzione di starmene in studio a Los Angeles e lavorerò su un progetto di un duetto di batteria con Virgil Donati per Drum Workshop. Naturalmente devo far andare anche tutte le altre cose che ho in ballo, come le session, i campi, il marketing e la scrittura. Questo mi terrà occupato per il resto dell’anno, e per l’anno prossimo l’andazzo sembra più o meno lo stesso! A Natale mi dedico alla famiglia e sto progettando di infilare molti viaggi di famiglia e mini-vacanze durante l’estate. E ‘così importante trovare il giusto equilibrio tra la musica e la vita, e ho avuto un paio di mesi di intenso lavoro quindi non vedo l’ora di un ‘rilassamento hardcore’ dopo questo tour in Cina.

ZioMusic.it: Grazie Thomas! Sei stato molto disponibile ed esauriente!

Thomas Lang: Grazie a te, è stato un piacere!

Thomas Lang è endorser di batterie e hardware DW, piatti e percussioni Meinl, bacchette Vic Firth, pelli Remo, Roland V-drums, custodie Ahead Armor, cordiere per rullanti Puresound, battenti Bigfoot, practice pedals Hansenfutz, e microfoni Audix.

Photo by F.Desmaele
www.desmaele.com
www.facebook.com/francesco.desmaele

Info Thomas Lang:

Thomas Lang su Instagram: @thomaslangdrum
Thomas Lang su Twitter: @thomaslangdrum

www.facebook.com/ThomasLangDrummer
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www.thomaslangdrummer.com/
www.bigdrumbonanza.com/

www.thomaslangdrumcamp.com/
www.muso-mart.com/

 

Guido Block
Redazione ZioMusic.it

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