D’Angelico:  chitarre Deluxe Editions, provate e approvate

Puoi immaginare una fiera Musikmesse senza Ibanez, senza Fender, senza Gibson? Ebbene, per quanto impossibile potesse suonare gli anni scorsi, questa ipotesi si è realizzata in modo inquietante al Messe 2016, dove il mondo chitarre ha mostrato, scusate il gioco di parole, la corda. E’ evidente che c’è stata una flessione ma questa situazione assomiglia più ad un “si salvi chi può” irrazionale. Questo vuoto ha lasciato però spazio ai pochi brand che hanno deciso di portare le loro novità in fiera. Tra questi c’è l’americana D’Angelico che ha portato e ci ha fatto sentire le sue ultime chitarre della serie Deluxe Editions.


Dalla collaborazione con artisti come Fabrizio Sotti e dal lavoro del famoso liutaio Victor Baker, sono nate queste elettriche D’Angelico che hanno qualcosa in più rispetto alla linea standard. Se dovessimo riassumere il concetto della linea direi che sono delle standard con una ‘spruzzata’ di upgrades custom.

Viste di persona e toccate e provate, sono degli ottimi strumenti che ora incontrano anche i gusti dei chitarristi elettrici più tradizionali e legati a certe sonorità di ora. E’ il caso dell’aggiunta dei pickup Seymour Duncan, così come il nut in grafite ed i tasti Dunlop. Le rifiniture sono molto curate e le versioni nero satinato viste qui in fiera sono estremamente stilose. Dal punto di vista della suonabilità mi ha colpito l’ottimo bilanciamento e la sensazione di comfort che mi ha dato il manico, più versatile rispetto alle D’Angelico archtop classiche che hanno un’impostazione più vintage.


Sono chitarre che stanno ritornando molto in voga come stile e D’Angelico è uno dei marchi maggiormente in aumento in questo periodo, sia a livello di qualità e di modelli che di percezione nel mondo dei chitarristi, che le stanno riscoprendo sempre di più.

Info: dangelicoguitars.com

Info: www.face.be

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