Recensione alimentatore super-silenzioso iFi iPower

iFi Audio è un marchio inglese di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa. Si occupa di prodotti elettronici dedicati al mondo dell’audio e del computer audio e l’ho scoperto grazie ad una segnalazione. Subito me ne sono interessato perchè sia per ragioni professionali che dalle vostre mail e commenti vedo che il discorso dell’alimentazione della propria strumentazione è argomento di attenzione costante. In questo campo però è abbastanza facile partire per la tangente e disperdersi nei tecnicismi, ma quello che mi ha convinto dopo aver visto diversi prodotti iFi Audio è la mission che si sono dati per creare i migliori prodotti per il mantenimento del segnale e l’alimentazione dei dispositivi in modo da ottenere la migliore qualità audio dai propri hardware.

iFi Audio - iPower

Se volessimo usare una metafora classica con Menenio Agrippa potremmo dire che la corrente per i nostri dispositivi è come il cibo per il nostro corpo. Se mangiamo schifezze il nostro corpo non renderà al massimo o, al peggio, si ammalerà. I locali dove andiamo a suonare a volte sono dei ristoranti stellati, molto più spesso dei fast-food di bassa categoria dal punto di vista dell’alimentazione elettrica. Dobbiamo quindi essere noi a proteggerci adeguatamente. Per questo ho scelto di recensire questo nuovo alimentatore iPower di iFi Audio, che promette di essere l’alimentatore più isolato e più silenzioso sul mercato dedicato a questo tipo di applicazioni.

Presentazione

Iniziamo col dire che iPower è un alimentatore trasformatore singolo che nelle diverse versioni può fornire fino a 2.5 Ampere di corrente continua. L’applicazione più adeguata è quella per chi deve alimentare un solo pedale, una pedaliera multi-effetto che necessità di molti Ampere, un’interfaccia audio o qualsiasi dispositivo per cui una corrente ‘super-pulita’ può fare una certa differenza.
Volendo attraverso dei cavetti daisy-chain potete dividere questa corrente e distribuirla su più pedali, con l’accorgimento di controllare che non si creino loop tra di loro che generino rumore.

 

IFI Audio - iPower

iPower arriva con una bella scatola in stile iPhone Apple e con tutti gli accessori per invertire la polarità, per adattarsi ai connettori di tutto il mondo, e per adattarsi praticamente ad ogni tipo di connettore di alimentazione di ingresso.  Da questo punto di vista è molto completo.

Dal punto di vista dell’input può gestire correnti alternate da 100 a 240 V, e anche qui starete tranquilli ovunque. Le versioni acquistabili vedono un’uscita in continua da 5V (2.5A di corrente), 9V (2A di corrente), 12V (1.8A di corrente), 15V (1.5A di corrente). Noi oggi parleremo della versione a 9V, l’alimentazione più comune tra i pedali per chitarra, ma ogni discorso è analogo per le altre versioni.
Non c’è la possibilità di cambiare voltaggio.

iFi Audio - iPower

La parte più interessante però è che questo alimentatore promette di abbassare il rumore di fondo sulla banda audio a circa 1 micro V. Poco o tanto? Se comparato con un alimentatore comune, che può lasciar passare fino a 1000 micro V di rumore, è mille volte inferiore. Gli alimentatori lineari per audiofili solitamente hanno una media di 20 micro Volt rumore di fondo. Anche qui non c’è gara, con iPower siamo venti volte meno!

Ma come fa?
La risposta sta nell’applicazione di una tecnologia di cancellazione attiva del rumore elettrico di derivazione militare. Proprio come le alcune cuffie audio di alto livello analizzano il rumore esterno e generano un segnale elettrico opposto in fase per contrastarlo, all’interno di iPower c’è un circuito di analisi in tempo reale della corrente in entrata che comanda poi un generatore che aggiunge alla corrente in uscita verso i nostri dispositivi un segnale uguale ma opposto in fase. In questo modo tutto lo ‘sporco’ viene praticamente eliminato.

iFi Audio - iPower

La domanda fondamentale, una volta capito che è davvero un bell’alimentatore a parole e numeri, è: funziona davvero?

La Prova

Suonando in diverse situazioni ho potuto provare questo iPower per quasi un mese sia nel mio studio che in alcuni locali, cercando di metterlo in difficoltà in ogni modo possibile con prese multiple, mettendolo vicino a cellulari, a luci da palco, a dispositivi a radiofrequenza e non avendo nessun tipo di riguardo per la qualità dell’alimentazione.

Devo ammettere che nel mio studio, dove ho fatto realizzare l’impianto elettrico appositamente per avere un corrente di buona qualità, la differenza tra iPower ed altri alimentatori sia generici che di molti dei pedali che possiedo, non è stata drammatica. Ad un certo punto preso da una punta di masochismo ho collegato iPower ad una ciabatta strapiena e l’ho gli ho messo a fianco il mio cellulare, un telefono cordless, il tutto a meno di 10 cm da due grossi trasformatori di testate in funzione. Ebbene in questo caso posso dire che ho sentito come gli altri alimentatori abbiano iniziato a maledirmi con le ronze più strane, mentre iPower se ne è rimasto imperterrito nel suo confortante silenzio.

IFI Audio - iPower

La vera differenza però l’ho potuta verificare in un paio di locali con un impianto che definire ‘non a norma’ sarebbe solo un complimento. Provando ad utilizzare alimentatori singoli su diversi pedali saliva dall’amplificatore un vero e proprio concerto di ronze, che invece con iPower si è ridotto considerevolmente fino a livelli ampiamente accettabili e probabilmente dovuti anche ad interferenze intervenute dopo lo stadio di alimentazione.

iFi Audio - iPower

Conclusioni

L’alimentatore può essere utilizzato in qualsiasi continente, grazie alle prese adattabili, e può essere utilizzato anche con prodotti center-negative, grazie ad un ‘inverter’ incluso.
Lo considero davvero un problem solver, anche se fosse per averlo in borsa per emergenza quando la ronza ti assale e non sai che pesci pigliare.
Il prezzo di iPower è di 40 euro.

Info: www.ifi-audio.com

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