Recensione mini mixer Allen & Heath ZED-6FX

Giusto un paio di mesi fa Allen & Heath ha presentato tre nuovi mini mixer della sua serie di console analogiche molto note, le ZED. Tra questi vi è anche il mixer che abbiamo sotto le mani oggi per il nostro test, lo ZED-6FX, un mixer di dimensioni molto ridotte che si adatta a quasi tutte le applicazioni, musica live, registrare e installazioni AV.
Questo modello in particolar modo lo abbiamo scelto perchè pensiamo che rappresenti il mixer ‘tutto-fare’ compatto che meglio si potrebbe adattare alle migliaia di piccole formazioni live che imperversano oggigiorno.

Allen & Heath - ZED-6FX

E’ indubbio che con questa crisi da cui forse stiamo uscendo solo ora, i locali dove si suona musica ad un buon livello in diminuzione, ed i conseguenti budget al minimo, le formazioni live hanno subito una specie di lavaggio a 90°: si sono ristrette. Vediamo fortunatamente un gran numero di ottimi gruppi che si sono adattati in versione acustica, one-man band e duo sempre più particolari, dove la creatività è ritornata protagonista.
Ecco che allora non c’è bisogno di avere in questi casi mixer con mille canali, ma c’è bisogno di un suono davvero buono, un dispositivo solido che regga centinaia di date, con le funzioni giuste per avere tutto ma non di più e piccolo abbastanza da poter essere messo in una borsa e via, verso il prossimo locale.

Presentazione

Diciamo che nella premessa vi ho già spiegato secondo me qual è la filosofia di questo piccolo Allen & Heath ZED-6FX. In questa presentazione allora vi posso spiegare il perchè.
Lo ZED-6FX è un mixer da 6 canali input, ovvero due canali con ingresso XLR e jack mono, più due canali stereo che possono essere utilizzati all’occorrenza anche come quattro canali mono. Dal punto di vista degli output abbiamo due output principali XLR, un output effetto e un output cuffia.
Il mixer possiede anche un canale effetto miscelabile indipendentemente su ogni canale con 100 effetti preset selezionabili da un encoder con parametro principale customizzabile e volume dell’effetto. Gli effetti presenti vanno dai classici delay, delay con riverbero, echo, riverberi di diverse tipologie, chorus, doublers, fino ai flanger e altri effetti più creativi.

Allen & Heath - ZED-6FX

Descrivendo più nel dettaglio vediamo che ogni canale ha il suo controllo rotary volume, mentre il master volume è affidato ad un fader, rigorosamente rosso, da 65 mm. Ogni canale può essere inoltre assegnato o meno all’uscita cuffie.
Guardando la sezione di preamplificazione troviamo i primi due canali con pre microfonici GS Pre con 60dB di gain, pad -20dB per collegare strumenti in diretta come le chitarre, più un filtro passa-alto che taglia sotto gli 80Hz.
La channel strip ha equalizzazione a due bande, potenziometro per il volume dell’effetto sul canale e pan.
Finiamo la descrizione con la parte all’estrema destra che vede il volume per l’uscita cuffie, il led meter e lo switch per attivare l’alimetazione phantom 48V per i microfoni a condensatore sui primi due canali.

Come potete constatare quindi è mixer che ha tutto ma in piccolo. Sacrificando un po’ i tecnicismi e con qualche scelta fatta a priori, Allen & Heath è riuscita davvero a compattare un suono di livello in un formato mini.
Se guardiamo poi al peso ed alla fattura del mixer mi stupisce la robustezza dello ZED-6FX. Lo chassis è in metallo verniciato antigraffio nella parte centrale, mentre il bordo esterno è in plastica super-robusta con una presa ergonomica che consente di ‘acchiappare’ il mixerino con una mano e portarselo via.
Anche tutte le componenti, controlli rotary compresi, non ballano di un millimetro, tutti danno impressione di solidità e durevolezza.

Allen & Heath - ZED-6FX

La Prova

Ho la fortuna di avere diverse formazioni, alcune acustiche, altre elettriche, con cui ho potuto provare sul campo lo ZED-6FX. Ho potuto anche provarlo per alcune settimane nel mio Crimson Studio durante prove e lezioni.

In formazione acustica si può collegare una voce, una chitarra acustica, magari una tastiera stereo e volendo anche i due microfoni di cassa e rullante per avere un po’ di rinforzo sulla batteria. Qui avete tutto, perchè potete uscire con un suono ben prodotto, con un po’ di effetto ad amalgamare tutto, il livello pre giusto per la chitarra acustica ed il batterista potrà usare l’uscita cuffie per il suo monitoring, con la possibilità di scegliere solo ciò che vuole.

Allen & Heath - ZED-6FX

In formazione elettrica, nella maggior parte dei casi ora utilizzo come chitarrista un Kemper Profiler Amp che ha due uscite in diretta XLR con cui vado al mixer, che uso quindi come mio personal mixer. In un canale input stereo posso gestire le basi che vado a lanciare durante alcuni live e durante le demo. Utilizzo infine l’ultimo canale per inserire un microfono durante le demo con cui posso parlare. Uso l’uscita cuffie in modo particolare, come uscita per il mio monitor personale, da cui posso escludere il mio microfono che non ho bisogno, ma avere bene presenti le basi.
In questo modo ho la situazione che preferisco, ho tutto sotto controllo e sotto mano.

In studio per le prove è utile avere un mixerino da tirar fuori all’occorrenza e sei canali li usi proprio per sentire bene tutti quanti distribuendo due monitor a terra, o quattro monitor in link due a due. Con i controlli pan mi gestisco i canali per dare più o meno a ciascuno quello che ha bisogno. Se fai le cose bene, anche con uno ZED sei canali senti bene una band da 5-6 elementi. In più hai sempre gli effetti per non avere proprio le voci secche secche.

Allen & Heath - ZED-6FX

Un altro utilizzo, che mi è stato consigliato da un amico batterista, per un mixerino di questo tipo, è il classico mixer personale da batterista per il monitoring. Vi fate dare dal fonico fino a sei canali o bus di riferimento che potrete così mixare a piacimento nelle vostre cuffie e nelle vostre casse monitor, se ve le lasciano gestire. Mi diceva che, con intelligenza, è il massimo avere un master fader con cui poter regolare il monitoring in un tocco.

Come vedete, sapendole sfruttare bene, questo ZED-6FX ha praticamente tutto ciò che serve per molte situazioni differenti. Questo mi ha fatto pensare, mentre lo provavo, che è un mixer non solo bello da vedere come tutti gli Allen & Heath, e molto solido e leggero, ma è anche pensato proprio bene, perchè c’è tutto. L’unico appunto che potrei fare, è che durante le lezioni e qualche live mi sarebbe piaciuto avere un’entrata tape-in RCA per collegare il mio smartphone o il mio tablet.

Allen & Heath - ZED-6FX

Considerazioni Finali

ZED-6FX è un mixer che mi piace, anche perchè lo trovo particolarmente ‘intonato’ con la nostra contemporaneità di musicisti.

Se dovessi riassumere i pregi migliori di questo mixer, per quella che è la mia opinione, direi: portatile, robusto, versatile e con un suono bello lineare.
E’ difficile trovare in un mixer così piccolo, che costa meno di 200€, uscite main XLR, effetti decenti e preamplificatori di qualità ottima.

Il prezzo di questo ZED-6FX è di circa 190€, nella fascia media per questo tipo di mixer. La sua versatilità lo rende però un ‘tutto-fare’, come ho detto all’inizio. Un mixer che credo sia utilissimo avere perchè alla fine, piccolo com’è, te lo porti sempre dietro, anche quando non pensi che ti servirà. Ma non si sa mai.

Info: www.allen-heath.com

Per il mercato musicale:
Info: www.ekomusicgroup.com

Settori dell’installazione, del touring, del rental e del broadcast:
Info: www.exhibo.it

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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