Recensione: compressore FabFilter Pro-C 2

Gli olandesi volanti di FabFilter continuano a migliorare i loro processori di segnale più gettonati, dopo il Pro-Q 2, la versione ampiamente revisionata del loro plug in EQ multi banda che abbiamo recensito verso la fine del 2014 (vai all’articolo) è toccato al compressore Pro-C1. Effettivamente la nuova versione Pro-C2 è uscita già qualche mese fa, ma visto che l’upgrade è stato abbastanza considerevole, ci siamo presi un po’ di tempo per capire in modo esauriente tutte le funzioni nuove e provarlo bene sul campo.

Per chi ha lavorato già con il Pro-C 1, aprendo il Pro-C 2 per la prima volta in insert su una traccia avrà un garantito effetto “wow” per lo stupore, per il bellissimo lavoro sull’interfaccia grafica nuova (Retina-ready) e il modo dettagliato di visualizzare le varie funzioni per un’accuratezza ancora maggiore nelle impostazioni dei parametri. Comunque il Pro-C 2 non è solo bello da vedere…

fabfilter_Pro-C 2 panoramica

Prima occhiata
In apertura del plug in, la visualizzazione di default mostra i quattro controlli di compressione standard, Threshold, Ratio, Attack e Release, quattro bottoni belli grandi lungo la parte inferiore di una rappresentazione di una forma d’onda in tempo reale. A destra si trovano due bottoni più piccoli: uno regola l’Output o Wet Gain, e quello sotto, il guadagno del segnale non processato, Dry Gain , che di default è impostato a zero, progettato per il controllo della compressione parallela. Tutti e due hanno un controllo pan separato sul cerchietto esterno del bottone, mentre il guadagno Wet è dotato di un Auto Make-Up intelligente.

I cursori Knee e Range, sottoposti ai principali bottoni di Treshold e Ratio, controllano rispettivamente la pendenza di insorgenza, da 0 dB (hard knee) a 72 dB (soft knee), e la quantità massima del cambio di guadagno applicato (da 0 a 60dB). Completano i comandi principali un cursore Lookahead opzionale, disabilitato di default per ridurre la latenza, e un particolare cursore Hold, che può prolungare il tempo di riduzione del guadagno prima del rilascio fino a 500 ms, consentendo interventi ritmici e altri effetti particolari.

PRO-C 2_snap1

Display in tempo reale

GUI di lusso
La progettazione del display in tempo reale del C2 fornisce un riferimento visivo molto dettagliato, permettendo una grande precisione. Una forma d’onda grigio scuro scorre da destra a sinistra, rappresentando il volume di ingresso prima del processamento, mentre una forma d’onda grigio più chiaro sovrapposta mostra il volume di uscita dopo il trattamento, una linea rossa lungo la parte superiore riflette la riduzione di guadagno mentre sta accadendo, e una linea tratteggiata orizzontale statica mostra il valore di soglia selezionato.
L’interruttore Audition Triggering, in alto a sinistra del pulsante Treshold, consente di ascoltare solo l’audio che sta triggerando il C2, e la quantità di compressione in corso, un ulteriore aiuto per settare in modo preciso la soglia Treshold.
I risultati degli interventi applicati si possono leggere invece tutto a destra dell’interfaccia, grazie ai tre peak level meter, che visualizzano il livello d’ingresso, di riduzione del guadagno e di uscita. Per controllare il segnale attraverso una gamma dinamica più ampia o più ristretta, i meter e la visualizzazione risultante possono essere impostati su un range di 9, 18, 36, 72, o 90 decibel, anche se l’impostazione predefinita di 72 dB in generale mi sembra ottimale.

PRO-C 2_fullscreen

Visualizzazione a schermo intero

E’ possibile cambiare le dimensioni di visualizzazione della GUI (Small, Medium (default) o Large), ed esiste anche l’opzione a schermo intero(!), che può essere utile quando un segnale un po’ problematico richiede un’ispezione intensiva.

Il display Knee sovrapposto a sinistra, riporta il livello di soglia, rapporto di compressione, la curva di compressione, e Range limit, e può essere nascosto o visualizzato facendo clic sul pulsante KNEE sul bordo destro del display, lasciando solo la linea di soglia tratteggiata come riferimento. Chi preferisce un’interfaccia più tradizionale, senza stravaganti forme d’onda, basta che clicchi sull’interruttore DISPLAY centrale per ridurlo ai suoi controlli essenziali.

Questione di stile
Assieme alle modalità di compressione Clean, Classic, e Opto, già anche contenute nel C1, il C2 aggiunge cinque nuovi algoritmi di compressione per una serie di applicazioni dedicate.

PRO-C 2_styles

Display nel modus di visualizzazione ridotto con il pop-up dei vari stili di compressione

Vocal – un algoritmo molto efficace per portare la voce in primo piano del mix. Funziona con impostazioni automatiche di Ratio e Knee, perciò comprimere la voce solista diventa semplice e si riduce a trovare il settaggio giusto del Treshold. Ho provato ad usarlo non solo con la voce, ma con strumenti lead in generale, e funziona benissimo.

Mastering – pone l’accento sulla trasparenza, riducendo il rischio di artefatti da distorsione, pur prendendosi cura dei transienti veloci. Mettendolo sul bus master con impostazioni relativamente delicate riesce a domare piacevolmente il suono complessivo, senza sensibilmente cambiare il carattere.

Bus – come già il nome suggerisce, questo stile di compressione è pensato in particolare per la compressione di gruppi o per amalgamare batterie, mix o tracce.

Punch – compressione del tipo tradizionale analogica, diciamo un po’ plug&play, nel senso che funziona un po’ ovunque.

Pumping – modalità estrema di compressione, che crea appunto l’effetto “pumping”, interessante su batteria e strumenti percussivi in generale e ovviamente è perfetto per l’EDM.

PRO-C 2_no knee

L’interfaccia senza tendina “Knee”

Oversampling e Midi Learn
Il cambio rapido degli algoritmi dinamici quando si applica una variazione di guadagno a un segnale audio può introdurre il cosiddetto aliasing, che comporta distorsioni e riduce in generale la qualità del segnale. L’oversampling è un modo di ridurre questo aliasing utilizzando per il processamento interno un sample rate più alto di quello dell’host. Il C2 offre un oversampling di due o quattro volte maggiore all’host. Serve quando la compressione è più aggressiva e palese. Di solito, questo è il caso quando si utilizzano settaggi di Attack e Release più bassi, e/o livelli alti di Ratio e Range. Naturalmente, in cambio di una riduzione di alias/distorsione, il plug-in userà più potenza di CPU durante l’oversampling. Inoltre l’oversampling introduce una piccola latenza.

Grazie alla funzione MIDI Learn è possibile controllare i parametri del Pro-C 2 direttamente via MIDI, praticamente è possibile associare qualsiasi MIDI controller con qualsiasi parametro. In Cubase o Nuendo basta creare una nuova traccia MIDI e impostare l’output sull’istanza del Pro-C 2 che vuoi controllare. Molto semplice.

PRO-C 2_dessing

De-essing

Side-chain
Un’ampia sezione side-chain può essere espansa cliccando sul pulsante SIDE CHAIN (chi l’avrebbe detto) posizionato in basso nell’interfaccia. Per evitare sorprese, i vari settaggi side-chain sono attivi solo quando questa sezione e visibile. Una volta attivata permette una serie di funzioni, come stereo linking, elaborazioni M/S (Mid/Side) e side-chain EQ.

Mentre il side-chain può essere assegnato a ricevere l’input da una fonte esterna tramite la DAW in modalità Ext, la modalità di In, ovvero l’utilizzo dell’input normale del plug-in, consente l’accesso a un filtro a tre bande per selezionare le frequenze del segnale in ingresso che attivano la compressione.

È possibile attivare una banda passando con il mouse sopra il suo punto corrispondente nel display delle frequenze e facendo clic sul pulsante di attivazione che appare sopra di esso. La banda più a sinistra è un passa-alto che può essere impostato da una pendenza di 6 dB a 96 dB, o una serie di curve intermedie, mentre la banda più a destra è un passa-basso con la stessa gamma di pendenze.

La banda centrale si attiva quando sia high che low pass filter sono accesi, e di default evidenzia le frequenze in mezzo ai due filtri passa alto/basso. Con l’Auto mode spento, questo filtro sulla banda delle medie può essere settato con le caratteristiche Low, High, o Tilt Shelf, Band Pass, Notch, o con l’impostazione di default con la curva a campana, tutti con l’ampiezza (Q) e frequenza aggiustabile.

Il pratico il pulsante Audition consente di ascoltare l’audio filtrato che hai configurato per triggerare la compressione, mentre il livello Sidechain permette di attenuare il volume della banda selezionata per una compressione più discreta o accentuata a seconda delle necessità.

Infine, il cursore di controllo Stereo Link determina il comportamento stereo della compressione: sul valore predefinito di 100%, sia il canale destro e sinistro sono compressi per lo stesso grado di riduzione del guadagno, mentre a 0%, ogni canale lavora in modo indipendente. A 200% solo il segnale mid (mono) verrà compresso, o, se attivato o disattivato con il pulsante sottostante, solo le informazioni side o completamente stereo verranno compresse.

Combinando i filtri con le funzioni che riguardano il campo stereo apre un panorama di controlli complessi, consentendo di trattare porzioni molto specifiche di una registrazione, e fornisce un mezzo integrato per risolvere i problemi con segnali di difficile gestione, che normalmente richiederebbero una catena di vari plug-in e un routing elaborato.

Considerazioni
Il fantastico real-time display del C2 e l’interfaccia grafica in generale, gli otto stili di compressione per una grande varietà di situazioni musicali, il mix amount regolabile fino a 200% per controlli automatizzati unici, il 4x oversampling, e la impressionante efficienza CPU, fanno del C2 uno dei processori dinamici a banda singola più interessante Helpattualmente sul mercato. Le vaste possibilità nell’impostazione dei parametri inizialmente possono spaventare un pochino, ma per fortuna ci sono una grossa quantità di preset per cominciare, e la modalità di comparazione A/B aiuta a rifinire a piacere le opzioni desiderate. Se poi si è incasinato il tutto un po’ troppo, c’è sempre la funzione undo/redo per tornare sui propri passi.

Alcune delle caratteristiche del C2 mirano decisamente alla produzione di musica elettronica, mentre altre piaceranno anche agli ingegneri più esigenti. Comunque non importa quanto avanzati siano i controlli, perché grazie all’ottimo menu HELP in sovraimpressione, da (dis)abilitare a piacere, anche per chi dovesse essere alle prime armi, non farà troppa fatica a ottenere ottimi risultati.

Pro-C 2 non fornisce la colorazione peculiare o la saturazione armonica di emulatori hardware vintage, ma non credo neanche sia quello che FabFilter ha cercato di fare. Si tratta più di uno strumento per domare le dinamiche con precisione chirurgica in vari contesti musicali, e per questo Pro-C 2 potrebbe essere effettivamente il migliore in giro.

Valutazione finale
Il Pro-C 2 convince innanzitutto per il suo sound fantastico e le compressioni efficaci con una grande varietà di modi e stili, ma anche per la sezione sidechain elaborata, lo splendido e utilissimo analizzatore in tempo reale, e la grande efficienza di processing con poche risorse di CPU.
Potrebbe sembrare un po ‘caro il prezzo di 149;- Euro, ma per me li vale tutti.

Pagina prodotto: www.fabfilter.com/products/pro-c-2-compressor-plug-in
Video demo: www.youtube.com/watch?v=2zjQNeM2RxU

Info: www.fabfilter.com

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