Recensione basso Ibanez SRFF805 BKS

Potete stare tranquilli: non avete bevuto troppo e non vi occorre un ottico, è il nuovo basso SRFF805 di Ibanez ad avere qualche “problema”. Chi vede per la prima volta un basso con tastiera “fanned fret” (o a scala variabile), giustamente rimane stranito dal fatto che i tasti non sono disposti parallelamente sulla tastiera.

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Noi di ZioMusic.it invece ci eravamo già imbattuti anni fa al Musikmesse a Francoforte in bassi elettrici di questo tipo, allo stand del liutaio Sheldon Dingwall, e ne eravamo rimasti talmente impressionati che subito dopo la fiera avevamo chiesto un basso fanned fret per farne una recensione. La potete leggere QUI.

Ibanez nel corso degli anni ha sempre cercato di introdurre caratteristiche innovative nei suoi strumenti. Con la serie SR da tanti anni Ibanez si dedica alla ricerca di soluzioni nuove, che hanno portato a tanti modelli con specifiche diverse (e anche budget diversi), ed è per questo che la serie SR è considerata un riferimento per chi è alla ricerca di un basso moderno. Con il progetto Ibanez Workshop il produttore giapponese si è spinto anche oltre, creando strumenti veramente unici. Il basso che abbiamo in prova fa parte di questo progetto, ma pur avendo una tastiera così particolare rimane comunque sempre un basso con caratteristiche tipiche da “SR”, cioè corpo leggero, manico sottile, levigato e veloce e l’elettronica moderna, perfettamente adattata allo strumento in questione.

Prima però di guardarci bene tutte le specifiche rispondiamo a due domande, che sono sicuro tanti lettori ci vorrebbero fare.

Ma perché…?
… è la prima domanda che sorge spontanea. Perché mai disporre i tasti in questo modo su una tastiera? Eccovi la risposta: la tastiera “fanned fret” è la soluzione ad un problema che deriva dalle leggi della fisica: una corda con accordatura più bassa richiede una scala maggiore [scala = la distanza tra selletta del ponte e capotasto, ndr] per una corretta tensione ed intonazione. Per questo una corda di SI-basso con scala standard da 34″ suonerà sempre più “spenta” della corda di MI. Dando invece ad ogni corda la propria giusta scala ci si avvicina alla sua lunghezza (scala) ideale. In essenza: la corda del SI-basso non suona meno nitida delle altre corde, mentre la corda di SOL mantiene i calore e una tensione normale rispetto a un sistema con estensione tradizionale di tutte le corde. Ibanez per dare un nome a questa cosa si è inventata il termine “tensione equalizzata”, che personalmente non trovo molto felice, ma comunque rende l’idea.

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Ma riesco a suonarci?
Di solito la domanda che segue immediatamente dopo il primo stupore per la tastiera a ventaglio è questa. Beh … posso assicurarvi che dopo un primo momento di imbarazzo si scopre che l’utilizzo della tastiera a scala variabile risulta molto naturale e anziché creare delle difficoltà migliora la suonabilità.

Specs
Il nome completo del basso in prova è Ibanez SRFF805-BKS, dove “SR” indica il tipo di modello, “FF” sta per fanned fret, “805” ci fa capire che abbiamo a che fare con un basso a cinque corde, e la sigla “BKS” indica il tipo di finitura Black Stained (esiste anche il finish “WNF” = Walnut Flat). Questo finish a mio avviso è molto bello ed esalta le venature del corpo in frassino, che come design e peso segue rigorosamente la filosofia della serie “SR”, ovvero body piccolo e leggero con forme sinuose ed ergonomiche.
Su questo corpo è stato avvitato, con quattro viti, il manico in cinque pezzi di Jatoba/Bubinga, due dei legni più rigidi e musicali in natura, conosciuti per il loro suono stabile e sustain prolungato. Per la scala, a causa della tastiera particolare, ci vogliono ovviamente due misure: 901,7mm alla 5a corda e 864mm alla 1a corda.
La tastiera in palissandro ha 24 tasti medium fanned fret (vedi sopra). Al capotasto il manico è largo 45mm e all’ultimo tasto 68mm. Come abbiamo già detto il manico è bello sottile, solo 19.5mm al primo tasto, al dodicesimo invece 23mm. Il radius è di 305mm. Particolari gli inlays in madreperla, sviluppati esclusivamente per i fanned frets.

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Le meccaniche, come il resto dell’hardware, hanno un colore chiamato Cosmo Black, che si sposa perfettamente con il finish del corpo e della paletta.
Il ponte Mono-Rail V, introdotto (se mi ricordo bene) per la prima volta sui bassi della serie BTB, aiuta ad isolare le corde tra di loro. E’ un sistema ormai affermato che risulta molto vantaggioso per i bassi elettrici. Ogni ponticello è indipendente dagli altri e fissato al corpo separatamente (con uno string spacing di 16.5mm), per avere più risonanza e minori interferenze.
Come pickup sono stati scelti due Bartolini BH1 (manico e ponte) passivi. Le spire di questi pickup hanno una frequenza di risonanza inferiore e permettono di avere basse più focalizzate e una gamma media più piena. La configurazione in stile dual-coil aiuta a massimizzare l’articolazione e la larghezza maggiorata allarga la portata del campo magnetico.

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L’elettronica Ibanez Custom montata è molto sfiziosa. Oltre ai tre potenziometri per boost/cut dei bassi, medi e alti, e i due controlli per volume e bilanciamento dei pick up, ci sono anche due micro switch: uno per accendere e spegnere la sezione eq, l’altro per scegliere tra tre impostazioni di boost/cut sulle medie (250Hz, 450Hz e 700Hz Hz). Già il poter cambiare da un suono flat a un suono equalizzato semplicemente con un click dell’interruttore è secondo me una grande idea, ma la vera particolarità dell’interruttore eq è che quando si trova nella posizione off, i controlli per bassi e medie non funzionano, invece quello per gli alti sì, ma diventa passivo! Una soluzione veramente interessante, che da ancora maggiore controllo, offrendo la possibilità di scelte timbriche particolari.

In prova
Ho potuto provare l’SRFF805 per un mesetto e mi sono divertito tanto. A parte l’ovvia particolarità della tastiera, abbiamo a che fare con un basso completo, che suona veramente bene, offrendo una grande gamma di timbriche diverse, per tutti i generi musicali, anche se devo ammettere che fa un po’ strano eseguire una bossa nova con uno strumento di questo tipo. Suonarci è un grande piacere: oltre alla tastiera a ventaglio sono il poco peso, il grande bilanciamento, il manico sottile e veloce ed il body ergonomico a far sembrare tutto più facile. L’SRFF805 è un po’ come una scarpa che calza perfettamente già subito al momento dell’acquisto nel negozio. Effettivamente non mi è capitato spesso di “sentirmi addosso” fin da subito uno strumento in questa maniera. La corda del SI basso suona alla grande, forse non tanto quanto come quella del Dingwall Super J che ho provato anni fa, ma bisogna dire che quello costa anche quasi 4 volte tanto. Comunque la differenza si sente eccome rispetto agli altri due bassi 5-corde Ibanez che possiedo (un BTB 1005 e un RDGR).

L’elettronica è molto efficace. Di solito tocco raramente i potenziometri dell’eq, qui invece mi viene molto naturale, anche perché grazie allo switch dedicato in meno di un secondo posso tornare al suono flat, che già di per se comunque è molto ricco e pieno di armoniche.
Il livello di costruzione per un basso “industriale” come questo è molto alto. I legni sono stupendi e tutte le rifiniture sono al top. La cura dei dettagli si mostra anche per il fatto che l’SRFF805 non arriva con le “solite” corde di fabbrica, ma con una muta D’Addario Nickel Wound XL (.045/.065/.085/.105/.130), che sono delle ottime corde.

Come sempre vi ho messo qui di seguito qualche esempio audio. Sono in alta definizione (24bit, 44.1kHz), e possono essere scaricati gratuitamente.

Valutazioni finali
Devo ammettere che non sono mai stato un grande fan della seria SR e che di solito preferisco e suono altri modelli di bassi Ibanez, ma con il SRFF805 è tutta un’altra cosa! Appena l’ho visto al Namm Show a Los Angeles all’inizio dell’anno mi è subito piaciuto il design e in questa prova mi ha conquistato del tutto. Nell’insieme mi sembra perfetto: dalla scelta dei legni per body e manico alla finitura, l’hardware, pickup, elettronica e ovviamente la tastiera fanned fret. E’ un “must” per tutti coloro che sono alla ricerca di un basso moderno, di ottima manifattura e con un gran suono ad un prezzo abbordabile. In rete l’ho visto a 864,00 euro, che a mio avviso è un prezzo sorprendentemente basso per uno strumento di questo livello.

Info: www.mogarmusic.it
Info: www.ibanez.com

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