Intervista a Jay Shepheard al Push Party

Per questo mio nuovo articolo ho deciso di portarvi direttamente all’interno di un vero club e di fare quattro chiacchiere con una tra le eccellenze del DJing internazionale e del mondo della produzione house più raffinata: Jay Shepheard.

JAY SHEPHEARD

La guest star del Push Party, JAY SHEPHEARD.

Inglese di nascita ma ormai trasferitosi a Berlino da diverso tempo, Jay è un DJ che da anni si muove nei migliori club del mondo con un DJ set elegante, energetico e di grande coinvolgimento. E’ inoltre un acclamato produttore e pioniere della blasonata etichetta Retrofit e vanta remix e uscite con le labels più influenti della scena house e deep house.

Matteo Zarcone @ Push party

Matteo Zarcone @ Push party

Ho avuto il piacere (assieme al fidato Angelo Bass e agli amici Beblondies) di dividere la consolle con Jay il 31 Luglio 2015 in uno dei party più cool e d’avanguardia nostrani.
Il Push Party (troverete presto una fantastica intervista del direttore artistico e ideatore Paolo Melegari e del responsabile del suono Luca Bortolon su ZioGiorgio) è una realtà ormai affermata del nord Italia che regala party epici con una programmazione di qualità incredibile ed un sound system Void che fa vibrare le interiora e muovere i sederini fino alle prime luci dell’alba. La cadenza è mensile sia d’estate che d’inverno, in location diverse per far ballere centinaia e centinaia di mantovani, parmigiani, reggiani e chi più ne ha più ne metta proprio a Viadana in provincia di Mantova.
Alla fine del nostro set al Push ho così approfittato per fare una bella chiacchierata con Jay parlando un po di musica, nuove e vecchie tendenze e vita da DJ.

Il sound system VOID e la dancefloor del Push party

Il sound system VOID e la dancefloor del Push party

ZioMusic.it: Noi tutti sappiamo che nelle tue produzioni come nei tuoi set c’è un feeling speciale per i suoni analogici, qual’è quindi il tuo rapporto con la tecnologia e la tua personale visione riguardo la “digital era”?

Jay Shepheard: Vero, sicuramente protendo verso un feeling analogico e suoni di synth classici. Ma non sono un purista, io uso ancora il computer come strumento principale nel comporre e produrre. Di sicuro posso dire che un sacco di musica di oggi può sembrare “troppo digitale” e “super-processata”, ma penso che un buon equilibrio sia la cosa migliore.
Vale la stessa cosa per quanto riguarda il DJing. Mi piace suonare vinili, li ho collezionati per un lungo periodo di tempo e ho lavorato anche in un negozio di dischi per sette anni, sono quindi molto attaccato a questa cosa. Tuttavia mi piace anche la comodità di suonare con le USB keys, viaggiando leggeri e potendo inviare mie nuove produzioni e scaricare nuovi brani di amici produttori attraverso i continenti in un lampo ed essere in grado di suonare le tracce magari la sera stessa. Quindi, come già ho detto, penso che ci sia un po’ “troppo purismo” in corso oggigiorno e per la maggior parte è solo riconducibile ad una moda del momento.
Nel 2007, per esempio, suonare con Ableton Live nel proprio dj set o usare Serato / Traktor era super cool perché era una cosa nuova di zecca e la maggior parte delle persone ancora suonava con i vinili, ma non appena la stragrande maggioranza dei dj ha cominciato ad utilizzare un laptop nelle proprie performance live allora tutto ad un tratto è tornato ad essere figo lavorare con i dischi in vinile. I Trends sono tendenze, vanno e vengono, credo che un buon equilibrio sia la cosa migliore ed alla fine della giornata la cosa più importante resta comunque la musica che si suona, non il formato in cui la si riproduce.

Z.M.: Oggi il “personaggio” del DJ è considerato come una vera e propria rockstar. Qual’è la tua opinione su questa cosa?

J.S.: Penso che tutta la scena dei DJ EDM è una cosa che non può davvero essere confrontata con la scena musicale underground, è un genere completamente separato in modo netto. I super-star DJs esistono da un lungo periodo. Ricordi Fatboy Slim, Chemical Brothers, ecc. dagli anni ’90? Quindi non è nulla di veramente nuovo. Penso che la differenza principale sia che proprio adesso questa cosa è veramente popolare ed è un fenomeno di grandi proporzioni in America, il che significa che c’è un enorme giro di soldi e diventa via via sempre meno importante la musica. Sono sicuro che questo sarà tutto finito in pochi anni. Dieci anni fa era il momento dell’ Hip Hop e dell R & B, fenomeni enormi negli Stati Uniti. Non c’è dubbio che nel giro di pochi anni la gente si annoierà dell’ EDM e dimenticherà le “superstars” attuali, mentre la scena underground continuerà sullo sfondo come ha sempre fatto.

JAY SHEPHEARD

La guest star del Push Party, JAY SHEPHEARD.

Z.M.: Come vedi l’evoluzione della “Club Culture”? Cosa ci riserverà il futuro secondo te?

J.S.: Sembra che in molti paesi (Regno Unito e Australia per citarne un paio), ci siano un sacco di leggi fatte apposta per cercare di fermare la Club Culture e purtroppo molti clubs sono stati chiusi. Non riesco davvero a capire perché stia succedendo questa cosa! L’economia della night life è importante per qualsiasi città, quindi non mi è chiaro per quale motivo i consigli comunali vogliano fermarla.
Berlino ha leggi radicalmente opposte, con un sacco di posti nuovi aperti piuttosto che chiusi e questa città beneficia enormemente del “turismo techno”. Una conseguenza a questo fenomeno di chiusura penso potrebbe essere l’aumento di eventi sempre più fuori dai grandi centri / magazzini e rave illegali. Sicuramente questa cosa sta accadendo a Londra già da diverso tempo e credo che succederà sempre di più anche in altre città se i consigli comunali vorranno procedere con questa politica di repressione verso i clubs.

Dancefloor del Push Party e impianto VOID il 31 luglio 2015.

Dancefloor del Push Party e impianto VOID il 31 luglio 2015.

Z.M.: Come riesci a conciliare il fatto di essere padre ed un DJ popolare allo stesso tempo?

J.S.: Beh, mentre lui (mio figlio) è ancora piccolo, ho deciso di accettare solo brevi viaggi per le mie performance. Quindi vado via solo una o due notti di fila, un paio di volte al mese e solo in Europa piuttosto che accettare tour più lunghi e più lontani, che è fantastico perché così riesco a spendere un sacco di tempo con lui durante i giorni della settimana.
Ho un tour di 10 giorni in Asia nel mese di settembre e questo sarà il mio primo viaggio a grande distanza da quando è nato. Ho preso una pausa anche dalle produzioni e dalla vita di studio, infatti i fans della mia musica sapranno che non faccio nuove release da un bel po’ ormai. Tuttavia sono tornato al lavoro in studio di recente e sono di nuovo sul pezzo!!! Ho produzioni e remix in attesa di uscita per etichette come Futureboogie, Pets, Lets Play House, Galaktika … e la mia Retrofit.
Ma sì, tutto sommato essere padre è figo, faticoso, ed un sacco divertente!

Info: soundcloud.com/jay-shepheard

 

Matteo Zarcone
Drummer/dj/producer
Redazione ZioMusic.it

  1. […] Il nostro nuovo collaboratore Matteo Zarcone, musicista e Dj di livello, ci ha introdotto a questo settore e con lui abbiamo pensato che sarebbe stato utile ed interessante fare luce sull’argomento, affidandosi alla sua conoscenza del settore al fine di produrre una serie di articoli mirati. Si comincia con il festival Push, realtà in grande ascesa ed organizzata da un gruppo di persone con le idee chiare e con la giusta voglia di emergere. Quindi, la parola a Matteo Zarcone e a suoi ospiti! Vi consigliamo di leggere l’interessante intervista al DJ e Producer Jay Shepheard, ospite della serata in oggetto, sul nostro magazine ZioMusic.it […]

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