Recensione Nuendo 7

1656! Ecco quante pagine conta il manuale di Nuendo 7. Già da questa cifra si può intuire l’ampiezza di quest’ultima versione, rilasciata da Steinberg solo qualche settimana fa. Oltre a fornire tutti gli attrezzi necessari che servono per la produzione audio professionale, Nuendo si è distinto sempre per una specifica dedizione alla post-produzione tv e film, e adesso anche alla produzione audio per il sempre più importante settore dei videogiochi. Impossibile in questa sede trattare tutte le funzioni e applicazioni contenute in questo audio software d’eccellenza, scopriamo intanto quali sono le novità più significative.

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Game Audio
Tutti i sound designer saranno entusiasti della nuova tecnologia Game Audio Connect, ottimizzata per il lavoro nelle produzioni audio per videogames. Questa interfaccia consente di semplificare notevolmente il processo di trasferimento delle risorse audio ai motori audio di gioco o a dei middleware come Audiokinetic Wwise. Esiste quindi la possibilità di creare e modificare le risorse audio di gioco in Nuendo e trasferirle direttamente nel proprio motore audio di gioco. Un motore audio abilitato per Game Audio Connect è in grado di individuare in maniera estremamente rapida le proprie parti audio che si trovano su un hard-disk locale, in una rete o in un sistema di controllo di versione. Vuol dire anche che dal motore audio di gioco è possibile selezionare una risorsa audio e fare in modo che Nuendo apra il progetto che la contiene. Veramente potente! Significa risparmiare ore e ore di tempo che di solito si impiega per configurare manualmente i dialoghi import e export.

Game Audio Connect offre anche una piena integrazione con Perforce Version Control, grazie alla quale ogni cambio nel progetto Nuendo 7 viene monitorato nel background.

FOTO1_Game Audio Connect

La finestra di Game Audio Connect è una zona di rilascio in cui è possibile effettuare direttamente operazioni di drag & drop, rendering ed esportazione e consente di definire una serie di impostazioni relative al collegamento del motore audio di gioco e di Perforce a Nuendo, dove Nuendo rappresenta l’host in una connessione di rete.

È possibile definire degli schemi di assegnazione nomi, ordinando gli attributi che definiscono la struttura del nome dei file audio esportati. Si imposta nel menu di rendering, altra novità di cui parleremo tra poco.
Questa funzione si rivela un grande aiuto perché permette di adattare lo schema di assegnazione a quello di Wwise, scegliendo tra gli attributi ‘nome della traccia’, nome dell’evento e contatore (che aggiunge un numero al nome file risultante).
Tanti sound designer adesso lavorano con Nuendo non solo per la grande apertura del suo formato e le potenti possibilità di editing, ma anche per la grande varietà di features per la creazione di effetti sonori, come l’integrato synth granulare Padshop, VST Amp Rack e il Quadrafuzz v2, dei quali parleremo anche più avanti.
Non una novità (già disponibile anche per Nuendo 6), ma molto utile risulta la libreria creata dall’azienda newyorkese Pro Sound Effects, che mette a disposizione 1.5 GB di effetti sonori 100% royalty-free, con file .wav 24-bit/48kHz, che divisi in venti categorie spaziano dal ruggito di una tigre siberiana al rumore di un trapano da dentista.

Sono veramente tante le features che Nuendo mette a disposizione, per un game audio workflow molto fluido e creativo, in generale per il management intelligente di migliaia di game audio asset tramite il sistema MediaBay, ma anche grazie alla possibilità di intervenire con molta precisione sui suoni utilizzando la vasta gamma degli attrezzi per l’editing, e per l’alto potenziale di personalizzazione con i shortcuts dalla tastiera, macros, plug-in manager ecc.

Steinberg con Nuendo 7 ha fatto anche dei miglioramenti che riguardano l’editing in fase di post-produzione. Viene introdotto il supporto del timecode a 50fps, come anche un nuovo schema timecode nella barra di trasporto. Inoltre, i metadati di eventi audio non vengono solo visualizzati nella info line, ma anche nell’evento stesso. Se si attiva l’opzione “l’automazione segue gli eventi” gli eventi di automazione seguiranno automaticamente lo spostamento di un evento o di una parte. Questa funzione consente di semplificare la configurazione dell’automazione relativa a uno specifico evento o parte piuttosto che a una posizione specifica nel progetto. È ad esempio possibile automatizzare il panning dell’evento di un effetto sonoro, se si ha successivamente necessità di spostare l’evento, l’automazione seguirà automaticamente lo spostamento. Adesso anche “trimmare” la testa e coda dell’evento è diventato molto più semplice, visto che le curve di automazione vengono scritte anche se l’evento audio viene accorciato o allungato.

ADR

Il pannello ADR consente di eseguire operazioni ADR e di doppiaggio.

ADR
La registrazione della voce e il doppiaggio sono uno dei lavori più comuni nella post-produzione audio, perché le registrazioni di dialoghi esterni costano tanto, sono poco flessibili e non sono per niente integrati nel workflow della DAW. Nel pannello ADR è possibile eseguire operazioni ADR (Automated Dialogue Replacement) e di doppiaggio. Capita talvolta che i dialoghi di alcune tracce di produzione debbano essere registrati nuovamente o doppiati in una lingua differente. Quando si esegue questa operazione, le take originali vengono riprodotte in modo da consentire al doppiatore di ascoltare le tracce di produzione originali come guida. L’attore può quindi provare il dialogo e registrarlo nuovamente. Queste operazioni possono essere eseguite utilizzando le funzioni ADR disponibili nel pannello ADR della finestra Marker, grazie ai quali diventa facile di individuare, registrare e organizzare le registrazioni delle voci per differenti ruoli/scene.

Eccovi qualche altra interessante novità per la post produzione:

Foto2_ReConform

La funzione ReConform consente di adattare automaticamente dei progetti audio a nuove versioni di montaggio di un determinato materiale video.

ReConform
Il processo di post-produzione in televisione o cinema spesso prevede di lavorare a dei mix audio utilizzando le prime versioni di montaggio disponibili del materiale video. Quando vengono distribuite delle versioni successive modificate e aggiornate, è necessario identificare le parti che hanno subito dei cambiamenti ed adattare di conseguenza il mix audio al video. Questa operazione può richiedere in molti casi un notevole dispendio di tempo, ma con la funzione ReConform adesso si è molto più performanti sotto questo aspetto.
Tecnicamente si tratta di automatizzare la maggior parte del flusso di lavoro, inclusa la comparazione delle vecchie e delle nuove EDL (Edit Decision List, con i timecode e altri dati) e la corretta applicazione delle modifiche previste dalle EDL al progetto di Nuendo. In pratica parliamo di riadattare il mix audio al materiale video modificato. Sebbene la maggior parte del processo avviene in automatico, è comunque possibile apportare delle modifiche manuali. Delle funzioni ausiliarie, come diversi tipi di marker e l’anteprima, sono inoltre in grado di facilitare e supportare le operazioni di lavoro preliminari e tutte le fasi successive.

Come spesso accade, le nuove versioni di Nuendo beneficiano degli sviluppi fatti per Cubase. Effettivamente anche Nuendo 7 contiene tante novità già introdotte in Cubase 8 precedentemente.

Render in Place
La funzione Render in Place consente di renderizzare (in gergo si dice anche “fare un bounce”) velocemente del materiale esistente in nuovo materiale audio, come parti MIDI e/o audio multipli, che poi vengono reintegrati nel progetto Nuendo.
Si possono renderizzare: tracce audio, tracce instrument, eventi o parti audio nelle tracce audio, parti MIDI nelle tracce instrument, intervalli di selezione nelle tracce audio o instrument e intervalli di selezione in più tracce audio o instrument.

Rendering

Renderizzare una selezione di audio asset sul hard disc aiuta a risparmiare molto tempo, in particolare quando si ha a che fare con grosse quantità di file audio.

Render Export
La funzione Render Export permette di esportare una sezione a libera scelta di file audio e MIDI, sia come eventi separati, come blocchi di eventi o anche come un file singolo. Ovviamente si può decidere esattamente che cosa deve includere (o escludere) il processo di renderizzazione, come potrebbe essere magari solo il file senza effetti, o includere tutti i settaggi dei canali o anche tutto il percorso del segnale.
Significa che nella scheda Esporta, è possibile configurare il processo di esportazione del materiale renderizzato in formato .wav. Può essere utilizzata la cartella di default, oppure è possibile definire una cartella personalizzata. La scheda Esporta consente inoltre di aggiungere e utilizzare degli schemi di assegnazione nomi.

ASIO-Guard 2
asio guard 2Con le versioni di Cubase 7 e Nuendo 6, Steinberg ha potenziato il motore audio aumentandone la stabilità e le prestazioni per molti utenti. In particolare grazie all’utilizzo della nuova tecnologia Asio Guard, che permette la compensazione dei picchi di audio e la gestione del sistema di registrazione in modo innovativo, le prestazioni ne hanno tratto un beneficio evidente.
Se la prima versione supportava esclusivamente i canali audio e VST Instrument compresi i plug-in che venivano da questi utilizzati, in Cubase 8 è stata presentata una seconda versione ottimizzata, che troviamo anche in Nuendo 7. Adesso supporta tracce instrument e permette di incrementare le prestazioni di strumenti  VST multi-timbrici e sample che prevedono disk streaming, come anche tutti il canali live-input indipendenti. Audio Mixdown, Freezing (congelamento delle tracce) e la renderizzazione estemporanea possono essere velocizzati incrementando la latenza e riducendo la risoluzione dell’automazione. In questo modo ciascuna automazione verrà calcolata all’interno di ciascun blocco Asio (campioni nel buffer size).

Advanced project collaboration 2

Gestione progetti avanzata
La nuova funzione “Importa tracce audio da un progetto” facilita il trasferimento di tracce audio (inclusi tutti gli eventi audio e relativi track data) da un progetto Nuendo all’altro, senza neanche dover aprire il progetto sorgente! Ovviamente anche altri dati importanti come plug-in, routing e automazione vengono trasferiti.

Aree di lavoro_mixing

Area di lavoro: Mixing

Gestione finestre / aree di lavoro migliorata
Nuendo 7 offre anche una nuova gestione delle finestre e delle aree di lavoro. Praticamente non c’è limite di personalizzazione per quello che riguarda la posizione e grandezza delle finestre. Include anche un nuovo main menu sulla barra per l’organizzazione delle aree di lavoro, molto utile per definire e salvare impostazioni globali, ma anche specifici per un progetto. Molto pratico anche che dalle preferenze generali io possa ora impostare l’apertura dei progetti con l’ultimo layout delle finestre utilizzate, nel caso di apertura di progetti esterni che magari hanno un layout di area di lavoro completamente diverso e cambierebbero le proprie impostazioni.

Rack Zone / Mediabay nella finestra progetto
VST Instrument Rack e MediaBay adesso possano essere visualizzati nella parte destra del project window. Sono dei tool veramente potenti che permettono di accedere direttamente dalle rispettive tab a tante risorse, funzioni e controlli. Il risultato è un workflow ottimizzato, più creativo e con meno finestre aperte da gestire.

Track List e Inspector migliorato
Grazie al nuovo design di Track List e Inspector si riesce a leggere molto meglio le scritte e le info. I nomi delle tracce sono più semplici da trovare e il set di controlli per le tracce più ridotto evita molti problemi. In più, grazie alle nuove tab di configurazione sotto la track list, è possibile saltare velocemente tra differenti configurazioni dei controlli delle tracce.

Tempo detection

Plug-in Manager … hallelujah!
Per me un grandissimo aiuto è il plug-in manager, accessibile dal menu periferiche. Finiti i tempi in cui ogni volta dovevo “arrampicarmi” nell’albero di decine e decine di plugs e instruments per trovare quelli preferiti. Finalmente posso crearmi all’interno del plug-in manager, semplicemente con drag & drop, una mia collezione che poi mi appare appena apro un insert dall’inspector o dal rack del mixer. Visto che di solito uso praticamente sempre quella stessa ventina di plug-in, è molto comodo avere un accesso immediato. Volendo posso con un semplice click avere comunque subito a disposizione anche l’elenco di tutti gli altri plug-in o instrument.

VCA Fader

VCA Fader
VCA è l’acronimo di Voltage-Controlled Amplifier. I fader VCA si trovavano in origine sui banchi di mixaggio hardware. Questi particolari tipi di fader consentivano di controllare i livelli del volume di più canali del mixer mediante l’utilizzo di un unico fader. Per assegnare i fader di più canali a un fader VCA, i rispettivi canali devono essere collegati fisicamente con il fader VCA stesso. In Nuendo, le funzionalità dei fader VCA si basano sullo stesso concetto. I fader VCA possono essere collegati a diversi tipi di canali relativi all’audio. In tal modo, i fader VCA possono controllare il volume dei canali collegati. Un canale può essere collegato a un solo fader VCA. Da un punto di vista tecnico, spostando un fader VCA su un diverso livello in dB si aggiunge o sottrae il nuovo valore ai/dai valori originali dei canali collegati.
In poche parole, la tecnologia VCA fader permette di creare un secondo “layer” di mixing all’interno della MixConsole di Nuendo. VCA fader non solo aiutano a creare dei mix complessi per progetti film o tv, ma permettono anche automazioni più avanzate utilizzando la funzione combina VCA fader automation, che combina la curva di automazione di un VCA fader con la curva di automazione di un fader o gruppi di fader controllati.

Tempo detection

Tempo detection

Tempo detection (individuazione del tempo) per MIDI
Nuendo dispone adesso di un potente algoritmo di individuazione del tempo che può essere usato con i contenuti musicali di carattere ritmico, anche se questi non sono stati registrati a metronomo e/o se contengono delle variazioni temporali. Questa funzione ha due scopi principali: analizzare il tempo di materiale registrato liberamente in modo che altre tracce (audio o MIDI) possano seguire tale tempo, e adattare il materiale registrato liberamente al tempo del progetto (che può essere fisso o variabile). Quale può essere l’utilità?
Un esempio personale: ho un appuntamento settimanale fisso con un cliente che viene a farsi arrangiare i suoi brani, e tutte le volte quando si parte con una nuova canzone per fare la stesura lui per prima registra la parte di pianoforte. Non suona neanche tanto male il piano a livello espressivo, ma fa veramente fatica suonare a click e si innervosisce quando sente che va fuori tempo, il che ovviamente non giova all’esecuzione. Dopo l’esecuzione si perde sempre tanto tempo a raddrizzare il tutto, e quantizzare pesantemente una parte di pianoforte suona proprio male. Adesso con la funzione individuazione del tempo posso farlo suonare liberamente, farmi creare la tempo track da Nuendo e avere automaticamente in griglia gli interventi audio o MIDI che aggiungo dopo. Pratico, no? Attenzione però:  l’evento audio o la parte MIDI dovrebbe avere durata pari ad almeno 7 secondi per riconoscere il tempo, e come si può immaginare, funziona meglio con materiale audio che presenta dei beat o un ritmo ben definibile e identificabile.

Per quello che riguarda l’elaborazione del segnale audio, vengono introdotte in Nuendo 7 tante novità, che comunque troviamo già anche in Cubase 8.

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Channel Strip EQ migliorato
Il modulo EQ del channel strip in dotazione adesso è più facile da interpretare, grazie ai valori mouse-over aggiunti per gain, frequenza e l’equivalente in note pitch, cioè è possibile inserire valori di pitch o cent anziché la frequenza in Hz per ogni banda. La sezione pre adesso offre anche la selezione della pendenza del filtro di 6, 12, 24, 36 e 48 dB/Oct per passa alto e passa basso.
Multiband – Compressor, Expander e Envelope Shaper

Nuendo 7 offre anche vari plug-in Multibanda. Non credo che serva spiegare la grande utilità di poter elaborare il range dinamico di una traccia su quattro bande indipendenti. Al compressore multibanda, che adesso grazie ad un update supporta anche il side-chaining dedicato per aggiustare e monitorare frequenze trigger individualmente per ognuna delle quattro bande, si aggiunge come novità anche un expander multibanda, che può servire per creare un range dinamico più ampio, ma funziona alla grande anche come noise gate. L’envelope Shaper multibanda da il meglio di se lavorando sulle tracce di batteria, ma anche nella creazione di suoni particolari, permettendo di alterare liberamente le caratteristiche di attacco e rilascio di ogni banda per la rielaborazione della struttura del transiente. Bello è, che questi plug-in multibanda offrono la possibilità di essere usati anche nel “live mode”, cioè appunto in situazioni dal vivo, senza latenza!

VST Bass Amp

VST Bass Amp
Adesso disponibile anche per Nuendo 7 questo bel plug-in per basso con emulazioni di sei modelli di amplificatori e quattro cabinet, registrati con otto microfoni in posizioni diversi. Ovviamente ci sono a disposizione anche degli stompbox virtuali. Funziona veramente bene, con suoni che si avvicinano molto alle timbriche degli amplificatori originali storici.

Quadrafuzz v2

Quadrafuzz v2
Grande ritorno del Quadrafuzz con la versione 2, che come si capisce già dal nome permette di distorcere fino a quattro bande individuali, tenendo sotto controllo la distorsione armonica. Questo plug-in è un po’ come il prezzemolo, sta bene con tutti gli strumenti e suoni. Della prima versione ho fatto larghissimo uso in tantissimi progetti, e so già che la v2 da adesso sarà il primo plug-in che aprirò quando voglio distorcere qualcosa, perché è facile da usare, molto versatile e suona proprio bene.

Per ampliare ulteriormente la già impressionante quantità di features di Nuendo 7, Steinberg ha pensato di mettere a disposizione nel plug-in set alcuni sample player e synthesizer che prima erano disponibili solo con il Nuendo Expansion Kit (NEK), come HALion Sonic SE 2 e il synth granulare Padshop.

Il Nuendo 7 Expansion Kit porta i music tools di Cubase nella piattaforma Nuendo. NEK significa completa compatibilità con tutte le funzioni per la creazione di musica in Cubase, come anche le funzionalità di importazione di progetti Cubase. NEK contiene una quantità impressionante di strumenti belli, attrezzi innovativi per il sound design e tecnologie avanzate per compositori.

DeEsser

Altri due update di plug-in da menzionare sono il DeEsser, che è disponibile come modulo nel channel strip, e adesso permette il supporto side-chain e offre anche una funzione preview, che fa ascoltare il segnale che viene rimosso.

tuner

Il nuovo Tuner plug-in ha un display più grande e la possibilità di utilizzarlo anche in strobe tuning mode, in più la frequenza base è customizzabile

Considerazioni:
Premessa: è da tanto tempo che lavoro con i prodotti Steinberg e mi trovo benissimo. Ho potuto provare tanti altri sistemi DAW, ma Cubase e Nuendo sono sempre stati i miei preferiti ed ho sempre apprezzato gli sforzi di Steinberg di dare agli utenti prodotti sempre migliori e completi.
L’ultima versione di Nuendo è veramente “tanta roba”, e intendo letteralmente, anche se l’utilizzo “giovane” di queste due parole ci starebbe comunque. Le possibilità che offre Nuendo 7 sono immense.
Oltre alla particolare cura degli attrezzi per la post-produzione tv e film, adesso si aggiungono anche features importanti per il settore gaming, per non parlare di tutte le tecnologie derivate da Cubase 8, l’integrazione del NEK e tante altre migliorie. Lavorarci è un grande piacere e le possibilità enormi di personalizzazione riguarda l’aspetto, layout e funzionalità permettono di adattare il sistema alle varie esigenze e al proprio modo di lavorare.
Vorrei aggiungere una cosa, forse dopo tutto questo parlare di editing, layout, mediabay, rack zone, rendering, plug-in, asio-guard ecc., stavo per dimenticare qualcosa di importante: il motore audio è eccellente! Il suono è formidabile, trasparente, in faccia.

Valutazione finale:
Per chi cerca una soluzione “all-in-one” professionale per la creazione e produzione di musica, e a chi in particolare servono gli attrezzi giusti per la post produzione tv, film, gaming, e nel live, credo che Nuendo 7 è il software più indicato sul mercato.

La versione “full” costa ben 1.799,00 dollari, ma ci sono ovviamente prezzi molto più contenuti per chi fa l’upgrade da una versione precedente.

QUI potete trovare le specifiche per i requisiti di sistema minime.

info: www.steinberg.com

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