Sarzana Acoustic Guitar Meeting 2015

Anche quest’anno siamo andati all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, che si conferma come l’appuntamento annuale imperdibile per tutti gli amanti degli strumenti acustici a corda.
Questa 18-esima edizione ha visto come sempre un serratissimo calendario di iniziative, concerti ed eventi espositivi e dimostrativi. La Fortezza Firmafede si è trasformata per cinque giorni nella ‘fortezza della musica’, in cui artisti di fama internazionale e giovani promesse della musica si sono esibiti e confrontati di fronte ad un ampio pubblico che si dimostra, come spesso accade in queste manifestazioni più specializzate, molto capace di recepire e giudicare la musica che gli viene proposta, indipendentemente dal nome scritto più o meno in grande sul cartellone.

Dal nostro punto di vista partiamo con una piccola nota che ha piacevolmente soddisfatto anche noi dal punto di vista tecnico. Quest’anno è stato montato sul palco principale un impianto FBT Mitus, un sistema line array di piccole dimensioni che ha soddisfatto l’esigenza di avere una qualità audio ed una copertura maggiore pur sottostando alle limitazioni di peso imposte dal palco, che non potrebbe portare un peso superiore come quello dei grandi impianti line array. Ebbene, nonostante le dimensioni ridotte, il sistema FBT ha dimostrato una notevole capacità di sonorizzazione dello spazio ed abbiamo potuto godere di un suono molto a fuoco e di una ottima resa su tutte le frequenze e dinamiche, cosa che con gli strumenti acustici è più che mai necessaria.

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Un’esibizione di gruppo del Bluegrass Meeting amplificata da Acus.

Altrettanto bene dobbiamo dire dell’amplificazione degli stand, che per la maggior parte di questi è stata fornita dal marchio italiano Acus, specializzato proprio nell’amplificazione degli strumenti acustici. Sappiamo come questo marchio stia facendo bene sia in Italia che all’estero ed abbiamo sentito con le nostre orecchie il suono pulito e l’ottima dinamica che questi amplificatori, casse e mixer sono in grado di garantire a strumenti ‘delicati’ come i protagonisti dell’AGM.

Passiamo ora alla parte espositiva, distribuita capillarmente nelle tante sale della fortezza.

 

Il primo marchio che abbiamo incontrato è Martin, che nel suo stand oltre all’esposizione ha allestito un palco su cui si sono esibiti diversi artisti e chitarristi di fama. Uno tra tutti, senza nulla togliere agli altri, Massimo Varini, che ha sempre riempito la sala di appassionati ed estimatori ed ha ricevuto da questo pubblico un’accoglienza a dir poco calorosa, ricambiata con un’ampia scelta dei suoi brani acustici.

Martin - Ed Sheeran X Signature

Tra le chitarre che più hanno attratto l’attenzione del pubblico c’è stata sicuramente la Martin Ed Sheeran X Signature. Ed Sheeran sta donando il 100% dei suoi diritti d’autore derivanti dalla vendita di ogni modello all’East Anglia’s Children’s Hospices (www.each.org.uk) e se anche questo non aumenta il valore dello strumento, per altro ottima chitarra formato parlour dal suono morbido e molto chiaro, ci aiuta a scegliere tra le tante bellezze esposte.

Martin - GPCPA5 GRAND PERFORMANCE CUTAWAY

 

Tra le Martin ci è piaciuta molto anche la GPCPA5 Grand Performance Cutaway, che amplia anche la Serie Performing Artist 5K (fasce e fondo in Koa HPL). Questa versione, che porta a 4 i modelli della Serie PA5, presenta fasce e fondo in Mogano HPL, restando invece invariata per il resto delle caratteristiche. Suono profondo e vellutato, il sustain ‘possente’ del mogano ed un cutaway che aiuta i chitarristi solisti ad utilizzare senza troppi contorsionismi tutta la tastiera.

 

Un fattore molto importante quando si vuole registrare uno strumento acustico, o amplificarlo al meglio dal vivo, è la microfonazione. Proprio per questo Prase, distributore di Shure per l’Italia, ha voluto essere all’AGM con un suo stand dedicato proprio a questo importante elemento della catena del suono. Il trainer/endorser d’eccezione era il chitarrista e produttore Enrico Santacatterina che ha trattato argomenti estremamente interessanti e utili per i potenziali utilizzatori delle tecnologie Shure.
Sotto i riflettori a questo turno c’era la serie di microfoni Shure PG Alta, una serie che aggiorna la precedente PG con nuove caratteristiche tratte dalle serie superiori ma mantiene sempre prezzi decisamente accessibili. Questo rende questa serie molto appetibile per chi non ha un budget altissimo ma vuole comunque ottenere ottimi risultati in studio e live. Tra tutti i modelli a condensatore a largo diaframma PGA27 e PGA181 sono quelli che ci hanno stupito. Con un prezzo che va dalle 150 alle 200 euro si può avere un microfono che da risultati di alto livello. Il primo ha una gamma bassa ed alta molto definite ed una resa brillante, il secondo riempie ottimamente la gamma delle medie e da più attacco sulle frequenze centrali della chitarra. Messi in combinazione formano un’accoppiata perfetta.

Torniamo alle chitarre, protagoniste indiscusse di questo AGM. Anche se il marchio Ibanez è da sempre visto come uno dei leader mondiali nel campo della chitarra elettrica, la sua gamma di chitarre acustiche non è da meno. Ibanez ha un ampia scelta in tutte le forme e tipologie di chitarra acustica, come potete vedere dall’ampia esposizione presentata nel loro stand.

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Ibanez AW500KLTD

Quest’anno le protagoniste della loro specie sono stati i due modelli speciali in edizione limitata che arriveranno da Ibanez, attraverso il distributore per l’Italia Mogar Music, nel nostro paese nella seconda metà di quest’anno.
Il primo modello è la Ibanez AW500KLTD, una chitarra più pregiata rispetto alla normale AW500 per il suo top in abete Sitka BearClaw (“bear claw” = “artiglio d’orso” per le rigature tipiche di questo legno che ricordano i segni lasciati dagli orsi sui tronchi) e il fondo e fasce in Koa. Un modello quindi che unisce un’estetica più ricercata e particolare ad un suono che gode della densità e ricchezza del Koa.

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Ibanez AVNZ15LTD

L’altro modello limited edition è la bella Ibanez AVNZ15LTD, che porta in serie speciale un modello parlour molto riuscito di Ibanez come quelli della serie Artwood Vintage. Questa è una chitarra, che come tutte le Artwood Vintage, vuole riportare ai tempi moderni il fascino delle chitarre dei primi anni del secolo scorso. Il formato parlour, che sta avendo un ritorno importante al momento, si unisce con una costruzione a scala da 25″ e una giunzione al 12° tasto per renderla più comoda e suonabile. Il fondo e fasce in legno zebrano la rende speciale rispetto alla serie normale e ne fa una chitarra da suono caratteristico, nonchè più collezionabile per gli appassionati.

Una bella notizia, arrivata proprio nei giorni dell’AGM quindi freschissima, è la nuova distribuzione italiana del marchio di chitarre tedesco Duesenberg da parte di Aramini. Si tratta di un marchio di alto livello, con collezionisti, estimatori ed appassionati in tutto il mondo. Tra gli estimatori ed utilizzatori di queste chitarre ci sono nomi del calibro di Joe Walsh (Eagles), Jeith Richards e Ron Wood (Rolling Stones), Billy Gibbons (ZZ Top), Johnny Depp, Ligabue e molti altri ancora, e che molti di loro abbiano dato liberamente la possibilità al marchio di utilizzare la loro immagine per promuovere le chitarre.
A Duesenberg ed alla nuova distribuzione abbiamo dedicato un articolo proprio qualche giorno fa, quindi vi invitiamo ad andarvi a leggerlo (Vai all’articolo) ed a lasciarvi incuriosire ed appassionare dalla storia di questo marchio e dalla sua ricerca di un design unico che affonda le radici nel mondo delle auto di lusso di inzio ‘900.

Allo stand Aramini abbiamo trovato anche il marchio Cordoba. Tra tutte queste corde di metallo, ci piaceva trovare spazio anche per qualche bel modello di chitarra con corde in nylon. Ci siamo qui concentrati sulle classiche con spalla mancante ed amplificazione integrata. Questo non per fare un torto ai chitarristi classici duri e puri, ma poichè queste nuove classiche amplificate e con una accessibilità maggiore alla tastiera risultano più versatili e stanno ottenendo un ottimo successo proprio perchè permettono ai chitarristi classici o fingerstyle di portare il loro suono morbido e inconfondibile anche in contesti come la musica moderna, il palco live e le formazioni con altri strumenti amplificati.
I modelli che ci sono piaciuti maggiormente sono quelli che potete vedere nella nostra gallery qui sopra. Partendo dalla Cordoba FU-12NAT-CD, una classica della serie Fusion che ha tavola in cedro canadese massello e fondo e fasce in mogano africano, oltre alla tastiera in palissandro ed all’amplificazione Fishman Presys con accordatore digitale. Ottimo per i chitarristi classici che, alla Al Di Meola, attraversano senza difficoltà i confini del jazz e della fusion.
Decisamente interessante anche la Cordoba IB-GKStudio-NH. Qui parliamo di una classica con corpo dreadnought della serie Model che si caratterizza dal palissandro indiano massello, molto denso e duro, utilizzato estensivamente per fondo, fasce e tastiera. Il top è invece costruito con una tavola di abete Sitka massello, che da più brillantezza e proiezione sulle alte. Una chitarra con medie molto presenti e un’applicazione estremamente versatile, per tutti coloro che vogliono una classica da utilizzare in qualsiasi contesto con un rapporto qualità/prezzo ottimo.
Infine due chitarre della serie Iberia, ispirate quindi maggiormente alla famosa tradizione spagnola della chitarra classica. Sono la IB-C5-CET e la IB-C7-CE-CD, entrambe costruite con tavola in cedro canadese massello, si differenziano per il legno di fondo e fasce, mogano africano per la prima e palissandro indiano per la seconda. L’amplificazione è un po’ più basilare per il primo modello con il preamplificatore Fishman Isys+, mentre la IB-C7 monta un preamp di categoria superiore con il Fishman PreSys Blend con equalizzatore a quattro bande per un maggiore controllo del suono. Anche qui siamo in presenza di due chitarre classiche dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, forse maggiormente indicate per coloro che rimangono più legati al mondo della musica classica e del flamenco, vista la tastiera e l’estetica.

Abbiamo parlato di quanto può essere importante l’amplificazione per gli strumenti acustici. L’amplificazione li rende in grado di ‘sopravvivere’ e portare le loro peculiarità timbriche anche in contesti ad alto volume e stare al fianco di batterie, chitarre elettriche e tastiere.
Un marchio di cui avrete probabilmente letto sulle nostre pagine, che in questo momento sta realizzando cose egregie nel mondo dell’amplificazione per musicisti è SR Technology, del gruppo Schertler. Qui a Sarzana abbiamo potuto ascoltare in un contesto acustico l’impianto Pocket Two che abbiamo potuto testare per voi poco tempo fa (Vai alla recensione/test del SR Technology Pocket Two).
A suonare su questo impianto Pocket Two c’era Dario Fornara, chitarrista acustico che ci ha piacevolmente intrattenuto con le sue composizioni piene di melodie sinuose e aperte, con un arpeggiato sempre funzionale all’esaltazione delle linee melodiche e di grande respiro. Ad apprezzare la resa dell’impianto SR e di Dario Fornara abbiamo trovato anche una delle super-star di questo AGM, la famosa liutaia Linda Manzer, che ha realizzato chitarre per Pat Metheny, Carlos Santana e Bruce Cockburn e le cui creazioni valgono decine di migliaia di euro.
L’impianto Pocket Two ha confermato le nostre impressioni di compattezza e semplicità e, in un ambiente pur abbastanza difficile come quello delle stanze della fortezza Firmafede, ha mostrato la sua capacità di mantenere focalizzato il suono e bilanciato tutto lo spettro delle frequenze.

 

Per finire in bellezza questo nostro report sull’Acoustic Guitar Meeting 2015 di Sarzana vogliamo fare un applauso ad una delle più belle iniziative, non solo di questo festival, ma che abbiamo potuto vedere ultimamente. Noi di ZioMusic.it siamo prima musicisti che giornalisti, e proprio per questo mettiamo la nostra passione ed esperienza in ciò che vi proponiamo. Vedere l’iniziativa di Eko Music Group, “Fai Sentire la tua Eko” ci ha fatto davvero molto piacere. Ogni partecipante in 10 minuti di tempo ha potuto esibirsi da solo o in duo, suonando o cantando, accompagnandosi con la chitarra o l’ukulele Eko. Si tratta di un’operazione di marketing molto brillante perchè dimostra come le aziende possono far conoscere il loro nome ed i loro prodotti aiutando contemporaneamente gli artisti a proporre la loro musica.
Nei giorni della manifestazione questa iniziativa ha riscosso una partecipazione ottima, ed il pubblico si è soffermato sempre volentieri ed in buon numero ad ascoltare i vari artisti che si sono esibiti sul palco messo a disposizione.
La musica ha bisogno di luoghi, di palchi, di pubblico per affermarsi. Quella musica che nasce nelle cantine, nelle camere da letto, nelle cascine così come nei palazzi di città o nei sobborghi di periferia, ha bisogno di iniziative come queste.

 

Info: www.acousticguitarmeeting.net

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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