Recensione: Laney Nexus-SL Hybrid Tube Bass Amplifier

Quando a gennaio siamo stati al NAMM Show per raccontarvi attraverso le pagine di ZioMusic.it la più bella fiera di strumenti musicali al mondo, uno dei prodotti che ha maggiormente attirato la mia attenzione, anche per deformazione professionale, è stata sicuramente la nuova testata Nexus-SL per basso del produttore britannico Laney. Di fatti, appena rientrato dal NAMM Show ho contattato il distributore Mogar Music per chiedere di riservarci una Nexus-SL per una prova appena fosse stata disponibile.
Eccoci allora per un test approfondito di questo nuovo amplificatore per basso, che sulla carta offre praticamente tutto quello che serve per una grande performance sia live che in studio (SL = Studio Live).
Assieme a questa nuova testata mi sono fatto spedire anche il cabinet N210, sempre Laney, una cassa con due speaker da 10” con driver al neodimio e una tromba, che fa parte della nuova serie “N”, creata ad hoc per la Nexus-SL.

Nexus-SL_1_front

Prima impressione
Già al NAMM mi aveva incuriosito della grande quantità di features che offre la Nexus–SL: in sole 2 unità rack c’è veramente di tutto! Togliendo la testata dal suo imballaggio si può già notare che il peso è molto leggero (solo 5 Kg). Grazie alla sua compattezza permette di essere alloggiata in qualsiasi rack mobile presente in studio o nel backline di un tour, grazie le alette di montaggio incluse, ma è anche comoda da portare in giro senza rack, grazie alla borsa morbida in dotazione, fatta su misura.

Ma … Sarà potente? C’è la valvola?
Sono queste le primissime due domande che mi vengono in mente quando mi trovo a provare un nuovo amplificatore per basso. Nexus-SL risponde con un forte “Si” a tutte e due queste domande. La sezione preamplificatrice del Nexus-SL è dotata di una valvola ECC83/12AX7, selezionata a mano ed inserita in una circuitazione ad alto voltaggio, che viene combinata con due finali in Classe D da 500 watt a 4 Ohm (250 Watt a 8 Ohm).
Il concetto ibrido valvola + amp in Classe D, adottato da tempo anche da altri produttori, personalmente mi piace molto. L’amplificazione in Classe D è molto efficiente e garantisce tanta headroom al segnale che prima viene “scaldato” a dovere con la valvola, restituendo così tutta la dinamica possibile.

Nexus-SL_front

Pannello frontale
Come già detto la Nexus-SL è ricchissima di funzioni, che le donano una versatilità timbrica molto ampia. Dopo aver collegato il proprio strumento a uno dei due ingressi Hi/Low (utilizzabili solo individualmente), il segnale entra nello stadio GAIN, dov’è integrato anche un compressore che si attiva semplicemente tirando infuori il potenziometro. Dei LED colorati (rosso per il peak level meter del gain e verde per il compressore) indicano quanto effettivamente si sta saturando e/o comprimendo il segnale.
Subito affianco si trova la sezione SHAPE, con 3 preset d’equalizzazione (più il flat), molto utile questa per dare una prima “forma” al suono, che poi può essere lavorato ulteriormente con l’equalizzatore a 3 bande con medi semi-parametrici, che troviamo nella parte centrale del pannello. Il controllo del VOLUME master funziona anche da MUTE, il potenziometro va in push-pull per silenziare del tutto le uscite, a parte quella dell’accordatore.
Sulla destra del VOLUME si trovano altri due controlli utilissimi: TILT è un controllo tonale globale per rifinire l’equalizzazione a valle della sezione preamp. Se viene girato in senso orario vengono esaltate di più le frequenze medio/alte e allo stesso momento ridotte quelle basse. Se invece viene girato in senso anti-orario succede il contrario, cioè il risultato sarà un suono con più basse e meno medio/alte. Il controllo TOUCH, come si può intendere dal nome, rende più (o meno) rotondo il suono e rapida la risposta al tocco, che può essere reso ancora più percussivo e un po’ meno caldo tirando all’infuori il potenziometro (PULL TIGHT). Quando è attivo si illumina un LED rosso dedicato.

Nella parte superiore del pannello frontale troviamo degli effetti digitali ottimizzati per il basso elettrico
per arricchire ulteriormente il suono. Il controllo SPACE permette di scegliere tra Riverbero o Chorus e INTERVAL è un pitch shifter regolabile da un’ottava sotto a una quinta sopra, che può essere modificato ulteriormente dal controllo Focus, aumentando o attenuando gli armonici. Anche l’utilizzo degli effetti viene segnalato da LED rossi.

Nexus-SL_rear
Pannello posteriore
La Nexus-SL è dotata di un’uscita bilanciata DI, con abbinato un ground lift per poter togliere un eventuale ronzio causato da problemi di massa. Sulla destra dell’uscita XLR troviamo invece un selettore che determina il tipo di uscita del segnale: PRE (prima di qualsiasi controllo), POST (dopo l’EQ e FX ma prima del controllo volume generale) e OUTPUT (dopo il volume generale e tutte le funzioni di controllo). Per permettere un ulteriore controllo del volume di uscita del segnale, alla DI è associato anche un controllo di mandata LEVEL .

La Nexus-SL non è solo un amplificatore per basso, ma praticamente anche un interfaccia audio, visto che è dotata di un connettore in/out USB 2.0 standard, grazie al quale è possibile dialogare direttamente in digitale con sistemi DAW per home recording. Così si può registrare, per esempio, simultaneamente il suono RAW (cioè il segnale diretto, non trattato) sul canale sinistro e il suono modificato con l’ampli sul canale destro. Permette anche di mandare dei segnali stereo USB alle cuffie per il monitoring. Molto interessante è la funzione RE-AMP, che dà la possibilità di rimandare il materiale audio RAW registrato precedentemente di nuovo nell’ampli per un nuovo processamento, semplicemente collegando l’uscita RE AMP SEND all’entrata della Nexus-SL con un cavo jack/jack standard.
Altre in e out disponibili sono: uscita cuffia (PHONES) con controllo di livello per il volume e dotata di un selettore per ascoltare il sound dall’amplificatore o il ritorno stereo dall’USB.
L’entrata AUX IN permette l’ascolto di basi o altro, il mix tra questo materiale sonoro e il suono del basso è regolabile con un controllo di livello.

softbag

Il loop effetti è un FX LOOP del tipo insert, significa che tutto il segnale passa dal processore esterno e che il mix tra il segnale dry e quello effettato va impostato lì. Un selettore permette di scegliere tra due livelli nominali del segnale loop e l’opzione bypass.
L’uscita a jack TUNER per l’accordatore può essere usata benissimo anche per mandare un segnale RAW a un sistema DAW. L’uscita DIN 5-pin serve a connettere la pedaliera Laney FS4-NSL per il controllo delle funzioni MUTE, SHAPE, INTERVAL e SPACE.
A questo punto mancano solo le due uscite principali separate MASTER e SLAVE, che corrispondono alle due unità di finali in Classe D. Grazie ai connettori SPEAKON 1/4” JACK-COMBO è possibile usare anche cavi di potenza con connettori jack per collegare l’ampli con le casse, ma io consiglierei di utilizzare sempre cavi con connettori SpeakOn, più performanti. Per il matching dell’impedenza del diffusore c’è un selettore dedicato (4 Ohm o 8 Ohm).

La presenza di una circuitazione ‘dummy load’ a protezione della sezione di potenza, da la possibilità di utilizzare Nexus-SL senza dover collegare un diffusore, permettendo così di usarla tranquillamente solo con le cuffie o con il proprio sistema DAW senza danneggiare l’ampli.

Nexus-SL_4_N210In prova
Ho provato la Nexus-SL per circa un mesetto in varie situazioni, e mi sono divertito veramente tanto! Questa nuova testata per basso di Laney è di una flessibilità incredibile. Non c’è suono che non si riesca a tirare fuori e le tante possibilità di connessioni rendono il lavoro dal vivo e in studio un vero piacere.

Per farvi un’idea come suona la Nexus-SL ascoltatevi questo file audio. Quello che sentite è il segnale audio della DI settata su “Output”. Il basso che ho utilizzato per tutti gli esempi è il mio fedele Ibanez Roadgear RD cinque corde. Fatemi/vi il favore di ascoltare questo file con delle casse o delle cuffie decenti. Come sempre è un file in alta risoluzione e in free download.

Come avete potuto sentire negli esempi registrati, sono partito inizialmente con un suono del tutto flat e pulito per poi alzare un po’ il gain e fare degli esperimenti con l’eq e gli effetti. Il suono di base dell’ampli mi piace e con la la vasta sezione eq, non c’è praticamente limite a trovare qualsiasi tipo di suono, e la cosa più importante, il tuo suono. Risulta molto immediata ed efficace la combinazione di (pre) SHAPE, l’eq a tre bande e il filtro TILT. Sono filtri che si fanno sentire e a me questo è sempre piaciuto. Il controllo TOUCH interviene invece in modo sofisticato ed è una cosa che senti più sotto le mani che nelle orecchie.

SHAPE_all_720_lettering

Visto che non ho trovato da nessuna parte delle specifiche tecniche su quali frequenze di preciso agiscano i preset della sezione SHAPE e il filtro TILT, mi sono preso la briga di mandare un segnale di rumore rosa nell’ampli e farvi con il plug Pro Q2 di FabFilter degli snapshot del comportamento di questi filtri. Il preset1 scava un po’ da 200 a 500 Hertz, il preset 2 da 300 a 1000 Hertz, il terzo preset invece dà un leggero boost da 1000 a 2000 Hertz. Dagli snapshot si capisce anche benissimo come funziona il filtro TILT.

Stiamo parlando di un ampli ibrido e il bilanciamento tra gain e volume è determinante. Io personalmente preferisco un suono leggermente saturo, che la Nexus-SL grazie alla valvola è in grado di produrre egregiamente. Il compressore abbinato al controllo gain che non ha modi di controllo oltre al “on/off”, agisce sempre in modo molto musicale e mai invadente.
La D.I. è eccellente, molto silenziosa e duttile grazie allo switch pre/post/output e il controllo del volume.

La sezione EFX incorporata contiene effetti classici come octaver, pitch shifter (di una quinta), chorus e riverbero. Sono effetti digitali di buona qualità, reattivi e funzionali. Una cosa un po’ particolare è che due effetti in coppia vengono gestiti da un unico controllo rotativo. Vuol dire che non si può usare insieme octaver + pitch shifter (che avrebbe anche poco senso del resto), ma nemmeno chorus + riverbero. Ma visto che a me il riverbero sul basso non è mai piaciuto…

Nexus-SL_3_footswitch

La pedaliera con quattro switch, da cui sono richiamabili gli effetti SPACE e INTERVAL come anche il MUTE e la sezione con i preset di eq SHAPE, ha un aspetto molto robusto e un cavo abbastanza lungo (5m) anche per bassisti/cantanti, che come me non hanno mai l’ampli proprio attaccato al sedere.

Nexus SL_CubaseSnap1

Ottima idea aver dotato la Nexus-SL anche di un’interfaccia audio. Basta collegare tramite la porta USB 2.0 standard l’ampli con una qualsiasi DAW. Non serve l’installazione di nessun driver, visto che viene adoperato l’USB audio codec universale. Inizialmente ho dovuto “spippolare” un po’ con le impostazioni in Windows 7 prima che Cubase mi vedesse l’interfaccia, ma dopo un po’ ci sono riuscito. Come già detto, registrando poi ci si trova il segnale diretto RAW sul canale sinistro e il suono elaborato con l’ampli sul canale destro, con tutti i vantaggi che porta una registrazione di questo tipo, come per esempio la post-produzione su due fonti separate. La possibilità di re-amping poi è molto comoda. Metti che hai registrato la take della tua vita ma il suono non ti convince più, basta che colleghi con un cavo jack/jack l’uscita RE AMP SEND (che porta il segnale RAW) all’entrata della Nexus-SL per poter nuovamente elaborare il suono in tempo reale e ri-registrare la parte.

La Nexus-SL con la cassa N210 funziona molto bene. Suono rotondo e bello dinamico. La tromba, con un La Voce compression driver da 1″, non è mai fastidiosa. A chi non piacesse, si può sempre ridurre il suo output al 50% o spegnarla del tutto, grazie allo switch sul retro del cabinet.
Mi sono fatto spedire di proposito questo modello di cabinet perché è da tempo che cerco una cassa per basso molto compatta che suoni bene. Per locali di piccole/medie grandezze e in studio la 2×10″ è perfetta. A volumi molto sostenuti la cassa da 300 Watt comincia un po’ a soffrire, consiglio a chi ha necessità di pressioni sonore elevate di tenere in considerazione la N410 (4×10” – 600 Watt) o la N115 (1×15”- 400 Watt), che fanno parte sempre della nuova serie “N” creata ad hoc per la Nexus-SL, o magari tutte e due!

Nexus-SL_live

Valutazioni finali
Per chi cerca una testata per basso potente, molto flessibile e con un bel suono, la Nexus Studio Live potrebbe essere un ottima scelta. Il connubio tra pre valvolare e finali in Classe D funziona benissimo e le tante (ma proprio tante!) features contenute nella testata permettono eccellenti prestazioni sia dal vivo che in studio.
Ho visto che il prezzo per la Nexus-SL in rete si aggira attorno alle 930,00 euro, che onestamente non è poco, leggermente sopra i prezzi di testate di produttori concorrenti con potenza e caratteristiche simili, ma bisogna dire che queste testate poi non hanno anche un interfaccia USB audio e degli effetti  incorporati, perciò ci può stare.

Info: www.laney.co.uk
Info: www.mogarmusic.it

 

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