Recensione TC Electronic – Triple Delay

Il Flashback Triple Delay di TC Electronic è l’evoluzione allo stato dell’arte del concetto di pedale delay portato avanti dalla casa danese in questi anni. Possiamo vederlo come modello più avanzato rispetto al Flashback X4, anche se in realtà non possiede il looper.
Il Triple Delay è, secondo la mia personale opinione, il classico esempio di pedale che va considerato ed acquistato da una persona creativa e con la voglia di sperimentare soluzioni innovative di questa tipologia di effetto. Non esistono infatti attualmente sul mercato pedali hardware che hanno questo tipo di capacità in un solo prodotto. La capacità di cui parlo è quella di avere tre linee di delay indipendenti, che possono essere utilizzare individualmente oppure contemporaneamente. Questo aspetto lo rende unico, anche nella già ampia gamma TC Electronic.

Presentazione

Un chitarrista che vuole rifarsi solo a suoni delay di altri probabilmente troverà più consono al suo budget ed alle sue ristrette necessità un pedale delay come il Flashback, l’X4, oppure uno dei tanti pedali concorrenti di qualità come quelli di Eventide o Strymon, solo per citarne alcuni dei migliori. Il Flashback Triple Delay nasce invece dalla richiesta di quei chitarristi che, per cercare soluzioni ritmiche innovative e più complesse, erano soliti mettere assieme più pedali di ritardo sulla stessa linea di segnale. La richiesta era quella di avere un pedale singolo che avesse più linee di ritardo e risolvesse i problemi di sincronizzazione che più pedali delay diversi pongono inevitabilmente.

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Questo pedale, che si presenta come una bella mattonella che occupa più o meno lo spazio di 3-4 stompbox standard, è in grado di generare tre linee di ritardo completamente indipendenti. La caratteristica interessante, che se attuata con tre pedali separati richiederebbe un setup piuttosto complicato e costoso, è quella di poter scegliere con uno switch se utilizzare i tre delay contemporaneamente in serie oppure in parallelo.
Mi spiego per coloro che sono meno pratici. Tre delay messi in serie uno dopo l’altro, in cascata, creano ripetizioni delle ripetizioni del delay precedente, oltre che del segnale originale. Tre delay in parallelo, invece, avranno come ingresso ciascuno solo il segnale dry della chitarra, con il risultato che i tre delay si sommano in modo indipendente nell’uscita del pedale.
Queste due modalità hanno risultati estremamente diversi.

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L’altra caratteristica peculiare di questo Triple Delay, è la sezione SubDivision. Questa manopola ci permette di suddividere il tempo impostato in modo molto preciso, secondo 11 tipi di multipli o sottomultipli del nostro tempo. Questa funzione ci permette di costruire ritmiche estremamente dense ed intricate in modo chirurgico, incastrando le ripetizioni a tavolino per un effetto ancora più d’impatto.

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Per il resto se conoscete già il Flashback X4, looper a parte che qui manca, il pedale ha più o meno le stesse funzioni. C’è ovviamente la regolazione del tempo manuale, così come il Tap Tempo. C’è il controllo delle ripetizioni, o feedback, ed il controllo del mix generale dry/wet. Le tipologie di delay sono le stesse dell’X4, ovvero 12 tipologie più quattro slot per gli immancabili TonePrints di artisti famosi o i propri preset.
Sul retro del pedale vediamo che questo è utilizzabile sia in configurazione mono, mono-to-stereo, o anche completamente stereo. C’è l’ingresso per un pedale di espressione, per controllare i parametri tramite pedale esterno, e vediamo anche l’indispensabile ingresso MIDI e MIDI Thru, essendo un pedale professionale. La presa USB serve per collegare il pedale al computer per utilizzare il software TonePrints Editor e per eventuali aggiornamenti firmware.

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Il pedale si presenta in acciaio molto robusto. I controlli rotativi sono a scatti per la tipologia del delay e le suddivisioni, mentre sono continui per gli altri parametri. La finitura azzurro metallizzato è davvero cool, l’alimentatore esterno da 9V DC è fornito nella confezione.

La Prova

In tutti questi anni da chitarrista, ho avuto la possibilità di provare un gran numero di delay, sia analogici che digitali, da studio e a pedale, hardware e software. In studio sono alcuni anni che uso abitualmente combinazioni di plug-in delay per ottenere combinazioni ritmiche di ritardo, quindi ero molto curioso di poter provare a farlo anche con un pedale hardware.
Proprio per questo motivo mi sono subito trovato naturalmente a mio agio con il Triple Delay, anche se ci vuole qualche ora per prendere la mano con tutto quello che questo pedale può fare.

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Le tipologie di delay sono riprese dalle più utilizzate e famose unità delay di tutti i tempi. Inoltre tramite i TonePrints ed il TonePrint Editor software si possono creare delay assolutamente nuovi e super-personalizzati se ce ne fosse bisogno.
Le tipologie sono tutte di buona qualità, qualcuna di queste è invece ottima. Personalmente ho trovato ottimi: il delay Ping Pong, che crea un’immagine stereo bella e ben definita; il 2290 Mod, che riprende la famosa unità di TC ed ha una modulazione morbida e molto utile per ricreare certe atmosfere anni ’80 o ’90; il Reverse, per creare droni di chitarra o effetti particolari; lo Space delay, che riempie lo spazio in modo elegante.

La caratteristica che però ho apprezzato maggiormente è la possibilità di scegliere la modalità Parallelo o Serie per le linee di delay. E’ una possibilità nuova e giocandoci si può inventare e fare cose che trasformano completamente il suono della chitarra.
Oltre a questa anche la sincronizzazione di tutte le linee di delay con un solo Tap Tempo è davvero un bel passo avanti. Niente più tip-tap spericolati ed imprecisi sulla pedaliera, si ha la soddisfazione di avere un bel delay intricato sempre a tempo.

Nel video che ho realizzato ho suonato dieci frasi o ritmiche, tutte suonate prima con il pedale spento e poi con almeno due impostazioni diverse per ogni sample. Ho cercato di coprire in modo abbastanza creativo tutti e tre le sonorità principali della chitarra, quella pulita, il crunch e il suono distorto solista. Avete quindi la possibilità di sentire in modo esteso il Triple Delay. Ho utilizzato il video in modo da potervi dare la possibilità di vedere anche tutti i preset che ho utilizzato, ed eventualmente di utilizzarvi voi stessi per i vostri suoni.

Conclusioni

Il  Flashback Triple Delay è davvero un bel pedale e, soprattutto per il sottoscritto, aggiunge l’importante fattore di ispirare davvero la creatività. E’ un pedale che ti ‘costringe’ a sperimentare ed a non fermarti ai semplici preset, perchè in pochi minuti ti ritrovi a combinare le cose più strane con la chitarra.

Dovendo parlare dei difetti di questo prodotto direi che non è particolarmente comodo non avere in ogni momento il colpo d’occhio delle impostazioni di tutti i delay. Quando si passa alla modifica successiva di tutti e tre i delay disponibili si perde un po’ il bandolo della matassa se non si sta proprio attenti. E’ un pedale digitale ma con alcuni difetti pratici dei pedali analogici. Si potrebbe risolvere con dei controlli rotativi muniti di led colorati.
Un difetto, che credo sia condiviso da tutti i pedali con TonePrints, è che se utilizzate un loop effetti in cui c’è qualche altro stadio di conversione analogico/digitale il caricamento dei TonePrints da cellulare non è possibile. Sono critico, ma lo trovo normale.

Parliamo ora del prezzo, circa 300 euro. E’ indubitabilmente una bella pila di euro per un delay, ma come detto attualmente non esiste nessun pedale delay singolo in grado di fare quello che fa il Triple Delay. Per ottenere lo stesso risultato con delay singoli spendereste molto, molto di più. Visti anche i prezzi dei concorrenti e la sua dotazione I/O completa, è un prezzo che trovo conveniente. E’ un pedale che si prende e poi si usa per sempre.

 

Info: www.tcelectronic.com

 

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

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