Recensione equalizzatore FabFilter ProQ 2

I software dell’azienda olandese FabFilter riscuotono da una decina di anni un grande successo tra gli addetti al lavoro. Se provate a chiedere ad un qualsiasi professionista del settore, sicuramente nella sua top 5 personale ci saranno inclusi anche i plugin di Frederik Slijkerman e Floris Klinkert, che nel 2002 hanno fondato ad Amsterdam la loro azienda. Uno dei tool più apprezzati della software-house olandese è il plugin equalizzatore ProQ, del quale un paio di mesi fa è uscito un upgrade, il Pro-Q 2. Questa versione oltre a tutte le cose belle del suo predecessore offre tante nuovi features e funzioni, alcune davvero importanti, altre meno significative, ma sempre molto utili!

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Lo so che di solito nelle recensioni prima si elencano tutte le caratteristiche e i loro vari funzionamenti, e solo dopo ci si scatena con le valutazioni. Visto però che l’equalizzatore in generale è forse il tool più importante nelle produzioni musicali e il plugin più utilizzato nel dominio digitale, mi pare fondamentale cercare il migliore sul mercato. Quando poi lo trovi e scopri che anche il costo e più che abbordabile, beh … allora non vedi l’ora di dirlo a tutti!

Quello che colpisce di più quando apri per la prima volta un qualsiasi plugin di Fabfilter è senz’altro la stilosissima veste grafica abbinata alla grande intuitività dell’interfaccia. Se già la prima versione entusiasma per il workflow eccezionale, adesso Pro-Q 2 offre ulteriore conferma del grande impegno dei progettisti di FabFilter, di dare all’utente un plugin equalizzatore ancora più potente ma sempre molto user-friendly.

Effettivamente al primo sguardo Pro-Q 2 assomiglia molto al suo predecessore, ma come già detto ci sono tante novità. Ecco quelle che personalmente trovo più significative…

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La novità più importante non si riesce neanche a vedere: il nuovo motore di elaborazione (processing engine). Questo plugin è ancora migliorato a livello sonoro rispetto alla prima versione, ma la cosa incredibile è che pesa la metà, vale a dire efficienza praticamente raddoppiata! Finalmente posso aprire una istanza su tutte le traccia che voglio, anche nei progetti super-extra-large.

La seconda grande novità si vede benissimo invece: l’interfaccia e visualizzabile in modo full screen. I miei occhi ringraziano, ed è troppo comodo per fare aggiustamenti di fino. Oltre alla schermata full si può scegliere anche tra quattro altre dimensioni di schermate.

L’analizzatore di spettro incorporato nell’eq è stato migliorato ulteriormente. Ma come ho fatto prima senza?

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Pro-Q 2 “Spectrum Grab”

La funzione Spectrum Grab è utilissima. Quando è attiva, basta muovere la freccetta del mouse sopra l’analizzatore di spettro e le frequenze diventano viola mentre cominciano a “freezare”. A questo punto basta cliccare su un qualsiasi peak che vi sembra eccessivo e creare una nuova campana per effettuare gli aggiustamenti. Non è mai stato così facile eseguire gli interventi chirurgici. Ovviamente questa funzione si può anche disattivare nel box di controllo dedicato all’analizzatore di spettro.

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Pro-Q 2 Slope Low Cut 96dB

Adesso si può scegliere in modo molto più ampio la regolazione del tipo di pendenza (slope) del filtro selezionato: 6, 12, 18, 24, 30, 36, 48, 72 e addirittura fino a 96 dB / l’ottava. Questa funzione poi è applicabile ad ogni tipo di filtro, cioè non solo a high o low shelf e cut, ma anche ad una campana o dei notch (un cut con campana molto stretta) per esempio, che apre una grande quantità di nuove possibilità di sound design.

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Pro-Q 2 Tilt Shelf

Visto che stiamo già parlando dei vari tipi di filtri, il Pro-Q 2 ne offre un paio di nuovi. Uno si chiama tilt shelf e l’altro e un passa banda. Il tilt shelf è veramente interessante: mi ricorda un po’ la radio a valvole Grundig che avevamo in casa, dove tramite la Klangwaage, un unico grosso potenziometro, si poteva decidere se “far passare” più le frequenze alte o quelle basse. E’ un tipo di filtro particolare e molto pratico quando voglio magari bilanciare meglio la distribuzione delle frequenze al di sopra e sotto un preciso punto dello spettro. Utile anche per creare degli interessanti filter sweep automatizzati.

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Pro-Q 2 Gain-Q interaction

Quando è attivato la funzione Gain-Q Interaction, i potenziometri virtuali di Gain e Q sono interattivi, emulando l’equalizzazione analogica. Di fatti aggiustando il Q (larghezza di banda) si può notare che il valore di gain aumenta e decresce leggermente. In realtà si vede poco movimento, ma ad orecchio diventa significativo quando si aggiustano certe frequenze.

Nella prima versione di Pro-Q avevamo a disposizione due tipi di processing audio, ovvero zero latency e diversi livelli del tipo linear phase. Adesso Pro-Q 2 è dotato anche di un nuovissimo modo di elaborazione chiamato Natural Phase Mode, che simula l’equalizzazione con risposta in fase e di modulo analogica con grande accuratezza, evitando allo stesso momento l’effetto pre-ring presente nella modalità linear phase e latenze importanti.

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Pro-Q 2 Match EQ

EQ Match è una nuova funzione che permette di ricreare le caratteristiche sonore di materiale audio già esistente. Magari una traccia di riferimento prodotta da qualcun altro o una traccia di voce di una session di registrazione registrata in studio qualche tempo fa. Ovviamente potrei cercare da solo le varie bande che caratterizzano quello specifico suono, ma perchè non farlo fare in automatico al Pro-Q 2? EQ Match è un semplice processo in due passi che confronta lo spettro sonoro del side-chain input con lo spettro del normale input del plugin e introduce nuove bande di eq, appunto per far suonare il tuo audio come quello del segnale di referenza che hai mandato al side chain. Il tutto in meno di un minuto. Davvero potente! Ovviamente non ti trasforma la ‘merda in oro’, ma sicuramente può essere un grande aiuto.

Sempre tramite il side chain all’interno dell’analizzatore di spettro è anche possibile vedere nella stessa finestra del plugin lo spettro di due segnali diversi. Per esempio posso mandare il segnale della grancassa nell’istanza Pro-Q 2 del basso per vedere se ci sono dei rischi di mascheramento. Comodissimo.

La funzione Auto Gain compensa automaticamente l’aumento o diminuzione del gain dopo il processo di equalizzazione, visto che quando si creano ampi boost o notch il segnale d’uscita globale può crescere o diminuire anche in modo drastico. Attenzione: non si tratta di un processo dinamico, ma è da considerare più un suggerimento di make-up gain in base alle impostazioni effettuate di eq. Anche questa funzione la trovo molto utile. In addizione c’è il controllo gain-scale per regolare il livello globale di gain di tutti gli interventi fatti. Funziona per tutti i filtri del tipo bell e shelving e può diventare interessante anche a livello di automatizzazione del livello di eq.

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Pro-Q 2 Keyboard

Una tastiera virtuale opzionale permette di capire al volo quale nota musicale corrisponde a quale frequenza. La banda selezionata sulla quale sto lavorando, viene visualizzata con un punto illuminato appunto sulla tastiera. Un esempio di utilizzo potrebbe essere la correzione di un basso che presenta una risonanza (boost) su una nota specifica (o al contrario con un pronunciato dead spot), ma ci sono tante altre applicazioni.

Altre novità sono un bypass globale, che funziona in modo molto morbido senza il rischio di click e pop , l’inversione di fase e l’output level meter generosissimo con display del peak level.

A tutti queste features nuove si aggiungono ovviamente tutte le funzioni che erano già presenti nella versione 1.0 del Pro-Q, come il Mid/Side processing, la funzione di solo “intelligente”, che ti permette di individuare velocemente frequenze problematiche e di ascoltare esclusivamente la banda sulla quale stai lavorando, funzioni utilissime come undo/redo e il confronto A/B di due impostazioni di eq diverse.

Ovviamente tutte le funzioni sono automatizzabili e i valori dei vari parametri sono inseribili tramite la tastiera del computer, semplicemente facendo un doppio click sul tool in questione.

Il Pro-Q 2 offre così tante possibilità e peculiarità che diventa facile dimenticare qualcosa. Per sicurezza, eccovi la pagina ufficiale sul sito di FabFilter www.fabfilter.com/products/pro-q-2-equalizer-plug-in

Qui troverete anche un video tutorial.

In prova
Ho provato Pro-Q 2 per più di due mesi con tutti i lavori tipici da studio di registrazione, in particolare nella fase di mix dell’ultimo album del gruppo rock milanese “Adramelch”, che uscirà all’inizio del 2015. Conoscevo già bene la prima versione Pro-Q e mi sono trovato subito bene anche con la versione 2.0.
Il box per la gestione delle bande adesso non è più fisso e si muove orizzontalmente, posizionandosi in basso sotto la zona di intervento. All’inizio mi faceva un po’ strano, ma ci ho messo veramente poco ad abituarmi, ed effettivamente è molto più comodo.
Spesso i plugin eq sono bruttini da vedere e impostarli con il mouse risulta scomodo e impreciso. Poter vedere e impostare le bande e fare tutti gli altri interventi a schermo intero è veramente un’altra cosa!
L’interfaccia è semplicemente fantastica! Posso solo ribadire che il workflow è eccezionale. Pro-Q 2 ti permette di impostare i vari interventi di eq (volendo fino a 24 bande) in modo rapidissimo. Basta cliccare in certe regioni del display per aprire un filtro del tipo desiderato, shelving, cut, campana ecc.
Il modo di elaborazione Natural Phase è una bella novità, suona benissimo. Consiglio a tutti di leggersi la pagina www.fabfilter.com/help/pro-q/using/processingmode che spiega in parole semplici il funzionamento dei vari tipi di processing e la differenza tra un eq “normale” e linear phase.
Tutte le varie funzioni che ho già spiegato prima funzionano a meraviglia. Lavorare con il Pro-Q 2 è un vero piacere!

Per sottolineare ulteriormente la grande qualità audio e in particolare il rispetto per il sample originale di questo plugin eq vi metto qui sotto un immagine che mi ha gentilmente generato Antonio Porcelli, il fonico di Caparezza, che si intende moltissimo anche della progettazione di plugin pro audio (è uno dei beta tester per Acustica, la software house italiana, produttore di Nebula). Quello che vedete nell’ immagine è un test di aliasing, http://it.wikipedia.org/wiki/Aliasing fatto con una semplice catena di plugin in Logic.

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Pro-Q 2 Aliasing Test

Praticamente Antonio ha fatto passare un onda sinusoidale dal Pro-Q 2, per poi controllare nel plugin Voxengo SPAN Plus quello che effettivamente succede al campione. L’effetto di aliasing, che si può creare durante il campionamento, produce frequenze non proprie del segnale originario (alias) che risultano in una distorsione del segnale originario, che poi non è più fedele. Come potete vedere nello snapshot, l’onda viene riprodotta perfettamente dal Pro-Q 2, senza alcun disturbo.

Valutazione finale
Pro-Q 2 per me attualmente è il migliore plugin EQ sul mercato.
Costa 150 euro, per quello che fa è un vero affare.
Voto 10/10.

info: www.fabfilter.com

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