Recensione Shure Wireless Guitar System GLX-D

Era la fine degli anni ’70 quando i primi sistemi wireless per chitarra cambiavano per sempre il modo in cui i chitarristi potevano suonare e muoversi sul palco. Certo, all’inizio le limitazione poste dalla trasmissione senza fili erano quasi pari in entità a quelle che ci si lasciava dietro abbandonando il cavo: le interferenze radio rientravano e disturbavano il segnale, i transienti della chitarra venivano decimati rendendo le performance meno espressive e la trasmissione/ricezione restringeva la banda passante alterando il suono dello strumento.
Sono passati quasi quarant’anni e non è una sorpresa che al giorno d’oggi i sistemi wireless abbiano compiuto salti evolutivi sorprendenti. Ora, in situazioni live, il suono della chitarra, anche se mediato da un sistema senza filo, rimane praticamente inalterato, con l’aggiunta di un’ottima stabilità e reiezione alle interferenze.
Lo spazio per un progresso in questo campo sembrava essersi notevolmente assottigliato, ed ecco invece che in questi ultimi anni, oltre alle prestazioni si è pensato a rendere più pratico, sicuro e versatile il lavoro del chitarrista live.

shure - GLX-D

Per questo abbiamo scelto di recensire il nuovo sistema wireless per chitarra GLX-D di Shure, una delle case produttrici che più si sono prodigate nel campo della trasmissione senza fili.
Questo Shure Wireless Guitar System GLX-D si compone di due parti, il trasmettitore bodypack GLX-D1 ed il ricevitore a pedale GLX-D6. Mentre il bodypack è qualcosa entrato nel comune uso dei musicisti, un ricevitore a pedale come il GLX-D6 è qualcosa di nuovo, che avvicina al chitarrista una parte importante della catena del segnale dello strumento.
Sappiamo tutti che oggi come oggi è richiesto alla maggior parte dei musicisti di gestire per intero tutto il proprio setup, trasmissione wireless compresa. Inoltre sappiamo anche che molti chitarristi amano non avere troppi pensieri o tecnologie da gestire, almeno tanto quanto vorrebbero semrpe avere tutto a portata di mano.
Questo sistema è utile e versatile poichè permette di inserire anche la trasmissione/ricezione wireless all’interno della pedaliera, integrando in se anche la funzione di accordatore, il che fa risparmiare spazio e denaro.

Presentazione

 Il sistema si presenta in modo estremamente semplice, fin da quando si apre la scatola non si trovano altri controlli nel sistema se non quelli di accensione e spegnimento delle unità ed i quattro piccoli pulsanti sulla faccia superiore del ricevitore. Questo ci fa immediatamente capire che si tratta di un sistema plug-and-play che, come conferma una rapida lettura dei brevi manuali, gestisce completamente in automatico le frequenze ed i livelli della trasmissione. Al chitarrista non resta quindi che inserire il sistema, attaccare la chitarra, accordare e suonare.

Sia il trasmettitore bodypack che il ricevitore GLX sono realizzati in acciaio e verniciati a polvere in nero. Le unità hanno un aspetto compatto, robusto e durevole. La resistenza di questi componenti, unita alla loro semplicità, segna sicuramente un punto a favore di questo sistema che vede l’assenza quasi totale di componenti mobili o controlli soggetti a rotture ed usura, oltre alla facilità di utilizzo.
Il bodypack non ha bisogno di grandi descrizioni, proprio per i motivi di cui sopra, se non per ricordare che richiede un cavo apposito jack 1/4″-TA4F (il cavo Shure WA305) che si avvita al GLX-D1, assicurandone la stabilità anche sotto forti sollecitazioni. Se siete quindi dei chitarristi irrequieti alla Angus Young non dovrete temere di vedere volare il vostro bodypack per un cavetto che si sgancia.
Nel trasmettitore c’è un alloggiamento per la batteria agli ioni di litio, anche questo molto solido. La batteria può essere ricaricata tramite cavetto USB (fornito) che si collega direttamente al bodypack.

Il trasmettitore presenta un display LED grande, luminoso e ben visibile, che serve serve in modo polifunzionale sia per monitorare lo stato della batteria, della trasmissione/ricezione e l’accordatore. L’accordatore può essere impostato in modalità classica o stroboscopica, come accordatore live (sempre acceso) oppure in modalità mute (silenzia il segnale mentre si accorda).

L’ultima cosa da aggiungere su questo Wireless Guitar System GLX-D è un sistema digitale che, anche se apparentemente semplice all’esterno, contiene una tecnologia complessa e particolarmente avanzata che utilizza la conversione analogico/digitale/analogico per assicurare un trasferimento del segnale accurato ed al sicuro dalle interferenze.

La Prova

Monto il ricevitore nella mia pedaliera, attacco il bodypack alla chitarra e accendo il tutto. Posso dire, pur potendomi definire uno ‘guitar-nerd’ di professione di aver sperimentato la soddisfazione di non dover fare nulla per iniziare a suonare. Il sistema ha semplicemente iniziato a funzionare da solo.
Da quel che leggo nel manuale il ricevitore analizza in continuamente, in automatico, l’intero spettro delle frequenze disponibili. Ricevitore e trasmettitore si collegano impostandosi sul canale migliore, senza bisogno di alcun intervento. Se un’interferenza si interpone tra di noi ed il nostro suono, entrambi si spostano sulla prossima frequenza disponibile libera da disturbi.
Durante la prova, a dire il vero non posso dire se qualche disturbo abbia seriamente minacciato la trasmissione, poichè il sistema cambia canale senza interruzione. Ho provato ad avvicinare alle unità diverse fonti di disturbo radio come cellulari, telefoni cordless, telecomanti radio ed oggetti simili. Il sistema ha cambiato canale un paio di volte, ma non ho mai avvertito interruzione apprezzabile nel suono.
Quello che non ho potuto invece sperimentare è la compatibilità/affidabilità con altri sistemi dello stesso tipo in uno spazio ristretto. Shure però assicura che fino a 4 dispositivi simili possono essere utilizzati contemporaneamente in parallelo in ogni condizione (8 dispotivi contemporaneamente in condizioni ideali).

Una delle mie principali preoccupazioni sui sistemi wireless, ora che l’affidabilità non è più un problema angosciante nella maggior parte dei casi, è la durata della batteria. Tutti sappiamo che arriva sempre il giorno in cui ci dimentichiamo di sostituire la pila prima del concerto e ci ritroviamo nel panico a cercare una batteria mezz’ora prima di iniziare a suonare. Non sai quando accadrà, ma sai che succederà.
Il GLX-D1 invece monta una batteria agli ioni di litio, proprio come quelle presenti nei cellulari, che si può ricaricare via USB direttamente dal bobypack o da un caricatore esterno (opzionale). La batteria garantisce fino a 16 ore di autonomia continua e soprattutto con soli 15 minuti di ricarica permette di suonare per un’ora e mezza (in 3 ore si ricarica completamente). Un altro punto a favore, a prova di emergenza. Se proprio siete dei fanatici della ridondanza, potete sempre acquistare una batteria di ricambio da tenere sempre carica.

Il sistema opera nella banda di frequenze a 2,4 GHz ed è license-free in tutto il mondo, cosìcchè ovunque si vada, in Italia ed all’estero, si è sempre sicuri di poter usare il proprio wireless.

L’altro difetto di diversi sistemi wireless è la gestione dei livelli e soglie di trasmissione/ricezione che, spesso anche per colpa dell’utente poco esperto, possono tagliare parte dei transienti o ridurre la banda passante con la conseguenza di restituire un suono di chitarra poco dinamico, trasparente e tagliato sulle frequenze estreme (alte e basse).
Lo Shure GLX invece utilizza il dominio digitale per risolvere anche questo problema. La conversione a 24 bit, i 120dB di dinamica e la banda passante da 20Hz a 20kHz restituiscono un segnale inalterato. E’ chiaro che rispetto ad un cavo da studio hi-end un ascolto critico potrà andare ad evidenziare una differenza in fatto di trasparenza e qualità del suono, però posso dire che il sistema sostituisce anche un buon cavo da live senza farlo rimpiangere. Questo perchè la velocità dei transienti è mantenuta, gli attacchi sono rispettati, così come il suono brillante anche di chitarre particolarmente squillanti come le Strato o le Telecaster. La latenza dichiarata di 4ms è sufficiente a non avvertire ritardi avvertibili o fastidiosi.

Conclusioni

Lo Shure Digital Wireless Guitar System GLX-D, lo avrete capito, non può che avere un giudizio positivo da parte mia. Quello che mi ha convinto maggiormente, ma che potrebbe essere visto come un difetto per chi invece preferisce sistemi più completi e personalizzabili, è l’estrema semplicità di utilizzo e la gestione automatica delle frequenze. L’altro fattore che mi ha convinto senza riserve è l’aspetto e la costruzione. Senza pecche.

L’accordatore integrato, devo ammettere, non mi farebbe rinunciare al mio Polytune polifonico, più veloce e preciso, ma che si tratta di un accordatore che svolge bene il suo lavoro e può tranquillamente sostituire un classico accordatore monofonico di qualsiasi marca, facendo risparmiare spazio in pedaliera.

Il sistema GLX-D si trova nei negozi ad un prezzo che va dai 430€ ai 450€, compreso di tutto quello che serve (trasmettitore, ricevitore e cavetto). Si tratta di un prezzo giusto, a mio parere, contando i 17 canali radio, il processing molto veloce e quanto detto sopra. Contando poi anche la possibilità di fare a meno di un pedale accordatore, può essere valutato in maniera decisamente positiva anche sotto l’aspetto del prezzo.

 

Si ringrazia il distributore italiano di Shure, Prase, per la gentile collaborazione e disponibilità.

 

Info: www.shure.it

Info: www.prase.it

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

Vai alla barra degli strumenti