Pink Floyd al di là del muro

pink floyd al di là del muroE’ valsa la pena aspettare qualche giorno in più per scrivere questa recensione di questo libro che parla di una delle band più importanti della storia del rock e della psichedelia: i Pink Floyd.
Nonostante il libro sia uscito a fine agosto, è proprio di questi giorni l’uscita in tutte le radio del singolo tratto da quello che sarà l’album di addio della band di Roger Waters e compagni, intitolato “Louder than Words“. L’album invece uscirà il 7 novembre e si chiamerà “The Endless River“, prodotto da Gilmour, Phil Manzanera, Martin “Youth” Glover e Andy Jackson. L’album prende il nome da uno degli ultimi versi di “High Hopes”, brano conclusivo di” The Division Bell”, pubblicato nel 1994 e fino ad ora l’ultimo lavoro in studio della band.

Questo libro “Pink Floyd al di là del muro“, seppure parli in modo tutto sommato classico e biografico della storia del gruppo dal 1965 ad oggi, ha un titolo che trovo piuttosto azzeccato, quasi sibillino. Nell’immaginario collettivo il muro ha sempre raffigurato un simbolo di divisione, di segregazione ma anche di qualcosa che cela un segreto o una barriera tra ciò che conosciamo e l’ignoto. Cosa può esserci di più ignoto del futuro? E’ proprio un viaggio verso l’ignoto, verso un futuro pieno di mistero e rivelazioni, quello che questo ultimo disco dei Pink Floyd sembra voler mettere in musica. Sulla copertina di “The Endless River”, che non a caso è un fiume infinito e quindi sconosciuto per pensarla alla maniera degli antichi greci, vediamo dipinto un uomo che rema sopra un fiume di nuvole. Quest’uomo, proprio come un moderno Ulisse, dirige la prua verso un sole che, supponiamo, tramonta dietro l’orizzonte, remando verso l’indeterminato, verso una nuova vita, che va oltre la musica.

Questo libro, ben scritto da Hugh Fielder senza essere prolisso e condensando per chi magari non conosce i PF la loro lunga storia in un numero ragionevole di pagine, lo consiglio senza problemi a tutti tranne a chi proprio possiede già tutto dei suoi beniamini. Non ci sono infatti rivelazioni o eclatanti episodi inediti svelati tra le pagine di questo volume, che rimane una lettura piacevole che si può accompagnare alla riscoperta della copiosa discografia del gruppo britannico, di quella psichedelia che forse più di ogni altro genere musicale, lascia più domande che risposte.
Si può prenderlo come pretesto per fare un viaggio a ritroso, magari partendo proprio dal primo album di quell’ormai lontano 1967, per poi proseguire lasciandosi così trascinare dalla corrente nel tempo fino a quest’ultimo lavoro in uscita, come su di un fiume senza fine.

“Pink Floyd al di là del muro”

  • Pagine: 240 pagine
  • Autori: Hugh Fielder 
  • Editore: Il Castello (29 agosto 2014)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8865204893
  • ISBN-13: 978-8865204894
  • Prezzo: copertina 19.50, Amazon.it 14.63

Info: Il Castello 

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