Jimi Hendrix. Zero. La mia storia

jpegQuesto libro è opera di Jimi Hendrix a tutti gli effetti” scrive Peter Neal nell’introduzione del libro. “Essendo però stato realizzato dopo la sua morte, mi sembra opportuno spendere qualche parola su come sia giunto alla redazione finale. In qualche modo, persino l’idea del libro è di Jimi, dato che si è sviluppata mentre lavoravo a un biopic su di lui insieme ad Alan Douglas. Né io né Alan avevamo infatti intenzione di mettergli in bocca parole non sue, perciò abbiamo iniziato a sperimentare dialoghi costruiti a partire da cose che Jimi aveva effettivamente detto. Pur utilizzando le sole fonti certificate, abbiamo così messo insieme un dossier gigantesco. C’era materiale in sovrabbondanza perché durante i quattro anni trascorsi sotto i riflettori Jimi ha rilasciato interviste di continuo. Inoltre era uno scrittore incallito: si serviva della carta da lettere degli alberghi e di fogli sciolti, pacchetti di sigarette, tovaglioli e tutto ciò che gli capitava sottomano. Benché alcuni passi delle sue interviste, come alcuni dei suoi scritti, siano già stati pubblicati altrove, troppo spesso sono serviti per accreditare la visione della vita e della musica di altri…

Questo libro arriva nelle librerie proprio nell’anno di uscita del film biografico “Jimi All is by My Side” che racconta l’anno cruciale della vita di Hendrix prima di diventare un mito con la sua esibizione a Monterey nel 1967 , diretto dal premio Oscar, John Ridley.  Gli autori Douglas e Neal sentivano in cuor loro che mancava, dopo tante interpretazioni e racconti filtrati da altri, la versione di Jimi. Jimi Hendrix ha lasciato una quantità di scritti: cartoline, lettere, appunti, interviste, testi di canzoni e poi diari, poesie e discorsi on stage. “Zero” ripropone questi materiali in forma cronologica e narrativa. Restituendoci uno struggente autoritratto, il racconto di una vita breve e sulfurea che ha cambiato la musica per sempre.

E’ un libro che certamente manca alla biblioteca di tutti gli appassionati di Hendrix e del rock. Non è semplicemente una serie di testi per fare un malinconico viaggio nel passato, nell’epoca d’oro del rock. E’ una testimonianza diretta e ragionata su cosa significava la musica per uno dei più grandi talenti della storia della chitarra e della musica moderna. La sua influenza è talmente grande, ancora oggi, che rileggerlo, anche a distanza di tanti anni, è un’operazione maieutica per chiunque si interessi di musica e di arte.

Alan Douglas è un produttore cinematografico e musicale. Era un amico di Hendrix ed ha prodotto molti dei suoi dischi postumi.
Peter Neal è un documentarista. Nel 1967-68 ha girato un biopic su Hendrix, intitolato Experience (l’unico a lui dedicato a essere proiettato mentre Jimi era ancora in vita) e molte altre pellicole sul mondo della musica.

“Jimi Hendrix. Zero. La mia storia”

  • Pagine: 246 pagine
    Autori: A. Douglas (a cura di), P. Neal (a cura di), A. Mari (traduttore)
  • Editore: Einaudi (8 luglio 2014)
  • Collana: Einaudi. Stile libero big
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8806216538
  • ISBN-13: 978-8806216535
  • Prezzo: copertina 22, Amazon.it 18.70€

 

Info: www.einaudi.it

Vai alla barra degli strumenti